Servizi di architettura e ingegneria: si può derogare alle tabelle del DM Parametri solo con adeguata motivazione

Servizi di architettura e ingegneria: importanti chiarimenti dell'ANAC alle stazioni appaltanti sulla determinazione dei corrispettivi di gara

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Con il comunicato del Presidente del 3 gennaio 2021 l’ANAC, avendo rilevato comportamenti delle stazioni appaltanti non pienamente aderenti alle disposizioni normative in materia di corrispettivi a base d’asta per le procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, con particolare riferimento al mancato inserimento nella documentazione di gara del calcolo dei corrispettivi e all’applicazione di riduzioni percentuali ai corrispettivi determinati secondo le tabelle ministeriali di cui al decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016 (cd. Decreto Parametri Bis).

Per questo motivo, si ribadiscono alcune indicazioni inerenti alla determinazione dei corrispettivi a base di gara per le suddette procedure di affidamento, anche alla luce dell’orientamento giurisprudenziale in materia, già richiamato nel parere di precontenzioso n. 566 del 1° luglio 2020, secondo il quale l’art.24 comma 8 del Codice non sancisce l’obbligo per le stazioni appaltanti di trasporre negli avvisi di gara i corrispettivi indicati nelle tabelle ministeriali, ma le lascia libere di stabilire il corrispettivo a base di gara.

Pertanto: 

  • le SA possono derogare all’obbligo di determinare il corrispettivo a base di gara mediante applicazione delle tabelle di cui al DM 17 giugno 2016 solo in presenza di una motivazione adeguata e correlata ai fatti a giustificazione dello scostamento rispetto all’importo determinato sulla base delle tabelle medesime, che rappresenta in ogni caso il parametro di riferimento per la stazione appaltante;
  • il procedimento adottato per il calcolo dell’importo posto a base di gara, inteso come elenco dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi, deve essere sempre riportato nella documentazione di gara, indipendentemente dall’applicazione della deroga.

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