Ruoli e competenze degli esperti BIM: la UNI 11337-7 in pratica

Se ormai è abbastanza conosciuta la definizione dei profili BIM introdotti dalla UNI 11337-7, poco si è detto dei nuovi ambiti di competenza previste dalla norma.

L'argomento non è di poco conto in quanto la norma definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza che un professionista BIM deve possedere per chiamarsi tale, e per ottenere, eventualmente, una certificazione delle competenze rilasciata da un organismo di certificazione accreditato.

 

insegno_guida-ai-profili-bim.jpg

 

La norma UNI 11337-7 per la qualifica delle competenze BIM

La norma UNI 11337-7, pubblicata nell'ormai lontano 2018, ha stabilito un'articolata matrice di competenze, per ognuno dei quattro profili definiti, che ancora oggi non risultano del tutto metabolizzate dal mercato. Il motivo?

L'innovazione digitale avviata con il BIM nel settore delle costruzioni ha introdotto una serie di prassi, standard, processi e tools di estrazione internazionale in parte poco noti in Italia, per i quali occorre quanto meno un periodo di implementazione e affinamento.

Questi ambiti di competenza previsti i quattro profili:

  • 9 per il CDE Manager;
  • 19 per il BIM Manager;
  • 13 per il BIM Coordinator;
  • 13 per il BIM Specialist

Gli ambiti di competenza sono in parte comuni e in parte specifici per le quattro figure, e costituiscono il bagaglio necessario al raggiungimento di uno scopo comune: la partecipazione e gestione del Processo Informativo.

 

I miti da sfatare sulle figure BIM

Se ormai tutti o quasi gli operatori di filiera hanno già sentito parlare dei “nuovi” profili BIM introdotti dalla UNI 11337-7 nel 2018, e magari ne riconoscono l’inquadramento in una commessa di progettazione, alla domanda, di cosa si occupa veramente l’una o l’altra figura, molti ancora non hanno le idee chiare. Ciò è dovuto in primo luogo al fatto che la UNI 11337-7, recependo le principali caratteristiche del metodo BIM, ha previsto nuovi ambiti di competenza per tutti e quattro i profili (CDE Manager, BIM Manager, BIM Coordinator e BIM Specialist), prima non conosciuti e quindi al momento poco identificabili. In secondo luogo, non essendo il BIM ancora pienamente diffuso e compreso dagli operatori della filiera delle costruzioni italiana, risulta difficile capire esattamente dove finiscono le attività e responsabilità di una figura e dove iniziano quelle dell’altra.

Per sfatare alcuni falsi miti sui profili professionali BIM cerchiamo quindi di fare chiarezza su alcuni temi oggetto di interpretazioni spesso divergenti.

 

  1. Il BIM Manager è il più esperto DELLO STUDIO nell’uso di software per la modellazione BIM e più in generale di informatica e tecnologia.

    FALSO. Per un BIM Manager è sicuramente importante l'attitudine alla tecnologia e qualche nozione base di informatica (per chi non lo è nel 2021?) ma le sue skill fondamentali sono quelle di mediazione e capacità analitica. Infatti è lui che definisce gli investimenti relativi al BIM e ne monitora l'andamento, decide gli standard aziendali (software, processi e competenze) in affiancamento al management aziendale, al HR e con una supervisione della Qualità.

  2. I software principali usati dal BIM Manager sono quelli del pacchetto Office.

    VERO.  Le attività principali del BIM Manager sono relative alla scrittura di regole (processi, procedure, istruzioni operative, report... etc) gestione delle comunicazioni (interne ma anche pre contrattuali) e soprattutto analisi e report dei KPI.

  3. Il BIM Manager è il referente del cliente / fornitore per le attività di commessa.

    FALSO. Il responsabile dei processi di commessa è il BIM Coordinator, che dovrebbe adottare ed adattare i processi aziendali, scritti dal BIM Manager. Anche il PGI (piano di Gestione informativa, corrispondente al BEP) dovrebbe essere scritto dal Coordinator, a partire dalla OGI (offerta di gestione informativa) scritta in fase di gara /offerta dal BIM Manager.

  4. Il BIM Coordinator spende la maggior parte del tempo in riunioni (interne e con il cliente), ed in pianificazione e monitoraggio delle attività di commessa.

    VERO. Il BIM Coordinator è la figura che, a tendere, sostituisce il Project Manager seppur con una accezione di facilitatore della commessa, dato che i processi di PM tradizionale non sono adatti al BIM (come alle nuove discipline in generale) ed i BIM Specialist sono responsabili della pianificazione delle proprie attività e del raggiungimento degli obiettivi di progetto. Quindi il BC è la persona che programma le macro attività secondo le milestone contrattuali, e coordina i BIM Specialist, i consulenti esterni, i fornitori... inoltre tiene aggiornati sull'andamento di commessa sia l'azienda che il Cliente, consultano il BIM Manager in caso di necessità e supportandolo nello sviluppo operativo dei workflow.

  5. Il BIM Coordinator si occupa solo della verifica e coordinamento dei modelli.

    FALSO.  spesso è talmente impegnato da non riuscire ad aprire direttamente i modelli (nè su Revit nè su Navisworks) ma delega agli Specialist le singole operazioni verifica lui analizza soltanto i report.

  6. IL BIM Specialist è responsabile soltanto della modellazione, e si può applicare in qualsiasi ambito disciplinare.

    FALSO. Innanzitutto, dire BIM Specialist è come dire "progettista": non è sufficiente a identificare le competenze e quindi definire le attività che può svolgere in un progetto, è necessario aggiungere la specializzazione, detta "disciplina" dalla UNI 11337-7. Per lo stesso motivo, il BIM Specialist è responsabile personalmente di ciò che progetta, quindi della rispondenza del progetto (come del modello) ai requisiti del Committente, agli standard aziendali, ed alle normative tecniche applicabili. Ovviamente nel nostro settore esistono alcune discipline molto complesse il cui campo è ristretto ed altre più ampie, ma personalmente diffido di uno specialist che salta dal landscape all'impianto elettrico.

  7. Il CDE Manager è responsabile della progettazione e sviluppo della piattaforma di condivisione dei modelli.

    FALSO. CDE Manager non è uno sviluppatore informatico in grado di "scrivere" la piattaforma ma è un tecnico che riesce a trovare la soluzione ideale per il singolo progetto in base alla conoscenza delle soluzioni commerciali e dei requisiti di progetto. Deve essere in grado, se necessario, di richiedere una customizzazione a settore it o alla software House di riferimento, ma il suo lavoro principale è quello di monitorare l'uso corretto della piattaforma durante la commessa, in base alle regole definite in accordo con il BIM Manager. Spesso questa figura è la naturale evoluzione del document controller, avendo quindi un ruolo chiave nell supporto al BIM Coordinator per la verifica formale delle consegne.

  8. Ogni azienda deve avere un CDE Manager.

    FALSO. Il CDE Manager è necessario per la gestione del CDE del singolo progetto e può essere una sola persona, preferibilmente nella Stazione Appaltante. In un futuro, non troppo lontano, quando la gestione di tutti i modelli e standard sarà su CDE, probabilmente il CDE Manager potrebbe sostituire il BIM Manager, allora sarà necessario che ogni azienda ne abbia uno, o più probabilmente, sarà lo stesso BIM Manager a cambiare ruolo (avendo già la gran parte delle competenze necessarie)

 

Una guida ai profili BIM

Per cercare di spiegare in pratica quali sono i compiti di un BIM Specialist, quali competenze deve avere un BIM Manager o di cosa si occupa il CDE Manager, Isegno ha redatto la "Guida ai profili BIM" per orientare gli addetti ai lavori e non, a conoscere meglio le caratteristiche di queste figure, e orientarsi nella trasformazione digitale in atto del settore AEC.

La guida è frutto delle esperienze maturate in ambito progettuale e in occasione delle attività di consulenza, formazione e certificazione BIM.

Isegno è inoltre titolare e gestore di C-BIM, il primo portale italiano interamente dedicato alla formazione e certificazione degli esperti BIM.