La cristallizzazione, quando il nemico diventa l’alleato: usare l'acqua per eliminare l'acqua

L’esclusiva tecnologia impermeabilizzante idrofila della PENETRON sfrutta l’acqua nella porosità residua del calcestruzzo, soprattutto in spinta idrostatica, per promuovere la sua reazione e impermeabilizzare non solo superficialmente ma integralmente il calcestruzzo.

 

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La tecnologia impermeabilizzante idrofila della PENETRON

Ing. Corrado Trasino, lei si occupa di progettazione strutturale, come ha conosciuto il PENETRON?

«Ho la fortuna di occuparmi da sempre sia di nuove costruzioni sia di manutenzioni. Monitorare il calcestruzzo di strutture interrate e di opere idrauliche durante la sua vita utile in condizioni di esercizio severe, aiuta a capire come sia necessario conferire ai manufatti una perfetta tenuta idraulica e realizzare calcestruzzi ad elevata impermeabilità e durabilità fin dal principio. Durante la progettazione degli interrati di un nuovo complesso alberghiero, l’Hotel Charmant du Lac a Champoluc in Valle d’Aosta, ho conosciuto il sistema PENETRON® e insieme al costruttore e all’impresa di costruzioni V.I.CO. S.r.l., abbiamo approfondito la tecnologia a cristallizzazione, al fine di garantire l’obiettivo di completa e sicura tenuta idraulica del piano interrato. Adiacente al nuovo albergo è presente un laghetto che genera un livello di falda a circa il piano campagna, per questo è stato imperativo garantire l’impermeabilizzazione totale del piano interrato. L’ufficio tecnico della Penetron Italia Srl ha studiato il progetto e ha redatto un elaborato grafico che raffigurava il sistema di impermeabilizzazione tipo vasca bianca con la localizzazione di tutti i presidi dei giunti di ripresa, strutturali e di fessurazione indotta. Il tecnico di zona ha poi fornito l’assistenza in cantiere durante tutte le fasi costruttive».


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La tecnologia PENETRON per la manutenzione delle opere in calcestruzzo

Perchè ha pensato di utilizzare il PENETRON anche nella manutenzione?

«Perché la sua capacità di utilizzare l’acqua residua nella matrice anche in spinta negativa, come elemento essenziale per innescare la reazione cristallina profonda, lo rende appropriato in tutti i contesti dove il calcestruzzo è a contatto, durante il suo esercizio, con acqua di varia natura o con terreni bagnati e umidi. Gli interventi di manutenzione negli interrati civili o industriali sono da sempre caratterizzati da infiltrazioni puntuali o diffuse di acqua di falda o meteorica e i materiali tradizionalmente usati tendono a contrastare l’acqua in controspinta realizzando un tappo più o meno superficiale che alla lunga presenta difetti di adesione. Questo perché i materiali tradizionali non interagiscono con il substrato in calcestruzzo, se non per la loro adesione diretta, e formano una barriera più o meno impermeabile lasciando però il calcestruzzo all’intorno saturo di acqua. I materiali ad azione cristallina invece, convertono le molecole d’acqua insieme alle sostanze solubili del calcestruzzo in CSH (cristalli di silicato di calcio idrato) insolubili, che si depositano nelle capillarità e porosità della massa in calcestruzzo, e permettono l’intervento in controspinta, cioè nel caso specifico di un risanamento da infiltrazioni di una struttura interrata dalla parte interna. Le infiltrazioni d’acqua nella fossa ascensore sono l’esempio più classico di questa applicazione, in presenza di acqua di falda stagionale altalenante, possono fermare il servizio e arrecare danni permanenti agli impianti. L’intervento viene eseguito con velocità grazie all’uso fresco su fresco dei materiali cementizi PENETRON®: si procede preliminarmente con le operazioni di pulizia, i ripristini puntuali delle “non conformità” perdenti acqua e del giunto orizzontale-verticale con le malte ad effetto cristallizzante, per poi impermeabilizzare la matrice in calcestruzzo anche in profondità grazie all’applicazione superficiale della boiacca Penetron Standard».


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Grazie a Penetron® Admix, che viene aggiunto come additivo al “mix design” del calcestruzzo in fase di confezionamento, si ottiene un’impermeabilizzazione capillare della matrice strutturale.

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Quindi con un trattamento superficiale si ha un effetto anche in profondità?

«Certo, con il tempo e in presenza di umidità, si ottiene una bonifica dell’intero spessore del getto, ma parliamo sempre di porosità e capillarità. La boiacca Penetron Standard è efficace per ridurre drasticamente la permeabilità e i leggeri trasudamenti del calcestruzzo, mentre le infiltrazioni in spinta d’acqua come nel caso di riprese di getto, fessure o nidi di ghiaia vanno sempre risanate con ciclo di apertura con scasso e sigillatura tramite malte cristallizzanti e cementi rapidi alluminosi, prodotti della gamma PENETRON. Questo sistema, grazie alle sue caratteristiche prestazionali, ha un utilizzo trasversale, e mi ha consentito di risolvere problematiche anche in ambito industriale, grazie alla resistenza alle aggressioni chimiche, e nelle infrastrutture idrauliche dove permette di intervenire in controspinta senza mettere fuori esercizio i manufatti. Posso affermare che l’impiego di PENETRON è una soluzione veramente all’avanguardia, rispetto alle tecnologie tradizionali, che garantisce qualità, risparmio di tempi e manodopera».

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