Il futuro del BIM&GIS passa per la rigenerazione urbana

Affrontando il tema della “science of where” e delle nuove tecnologie One Team organizza un webinar che presenta le nuove soluzioni a favore della progettazione integrata BIM-GIS.

 

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C’era una volta la cartografia… Oggi il GIS e, in generale, i sistemi satellitari hanno portato questa scienza a livelli tecnologici molto evoluti, in grado di ottenere dati preziosi, non solo per chi costruisce e progetta, ma anche per chi governa e gestisce porzioni di città e territori. Ecco perché adesso sempre più spesso le istituzioni e gli enti locali utilizzano tecnologie GIS per mappare quartieri, zone, aree e ottenere informazioni utili per organizzare infrastrutture, condomini, viabilità. One Team, da sempre in prima linea sul fronte della ricerca in ambito GIS, e soprattutto sui modelli in grado di far dialogare e connettere i sistemi GIS con quelli BIM, organizza il 24 febbraio, insieme a ESRI, un webinar gratuito per presentare le ultime novità sul tema e raccontare, attraverso alcune importanti best practice, quali applicazioni oggi permettono di ottimizzare i risultati sia di uno che dell’altro modello.

 


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GIS e BIM per lo sviluppo sostenibile del territorio e la riqualificazione urbana

24 febbraio 2021 - ore 10.00

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Ripensare i territori grazie alla tecnologia

In generale le riflessioni del mondo della progettazione e della governance si stanno orientando verso una maggiore attenzione nei confronti della trasformazione del territorio. Gli strumenti, le norme e i flussi sono ormai maturi per gestire in modo nuovo opere e infrastrutture che incidano su ambiente e popolazione. La vision è quella di operazioni integrate a favore della rigenerazione urbana. Finora il tema del BIM-GIS è stato legato molto a singole opere o edifici, così come i modelli digital twin. Ma non è più così: adesso si va verso un approccio decisamente più ampio. Il webinar del 24 febbraio dimostrerà, anche attraverso l’illustrazione di casi concreti, che si sta già lavorando su operazioni molto più articolate e complesse.

Il digital twin permette di vedere già l’opera in formato “virtuale”, ricostruita in BIM attraverso le informazioni rilevate in GIS, e di comprendere meglio le diverse funzionalità, anticipando, così, eventuali situazioni critiche. Ricostruendo l’intero ciclo di vita dell’opera si attua già una prima previsione di tutte le azioni di intervento legate a quella singola struttura. Questo approccio, già molto utile nelle operazioni di edilizia, si sta diffondendo sia per le infrastrutture che per operazioni più vaste di rigenerazione o pianificazione urbana. Replicare un edificio o un quartiere richiede lo stesso tipo di lavoro e di modalità, ma ovviamente gli strumenti devono tenere conto di una mole di dati e informazioni più complessa. Per questo motivo gli strumenti si stanno evolvendo e sono in fase di lancio alcune soluzioni pensate proprio per processi di questo tipo.

La ricerca tecnica e tecnologica offre oggi più che mai nuove opportunità di sperimentazione: dall’AI all’IoT fino alla Virtual Reality. Tutte queste misure garantiscono risultati ottimali se integrate tra loro.

Per questo motivo l’integrazione BIM e GIS sta diventando sempre più la “norma”. Perché da due modelli conosciuti, ma utilizzati in modo separato, si sta facendo largo un nuovo modello che li integra e li fa dialogare. In questo modo per progettare una diga o un ponte si potrà avere il modello geometrico con le schede tecniche ma anche i dati relativi al territorio in cui l’infrastruttura sarà realizzata, incluse le situazioni meteo, i dati morfologici e sismici. Questo garantirà al progettista, ma anche poi al manutentore, al costruttore e al gestore dell’opera di prevedere possibili modifiche strutturali dovute a fattori climatici o geologici e di poter intervenire in corso d’opera per modificare il prospetto.

 

Da One Team e ESRI nuove soluzioni in arrivo

Le Pubbliche Amministrazioni ormai hanno compreso che il GIS da solo non è più sufficiente quando si tratta di affrontare operazioni di rigenerazione territoriale o progettazione urbana, ma va sicuramente ripensato in relazione al BIM.

Quando bisogna ripensare una infrastruttura o un intero quartiere si parla sicuramente di operazioni complesse che richiedono grandi sforzi, anche economici. Per questo serve un supporto digitale nuovo ed evoluto che fornisca informazioni dettagliate su aree anche molto vaste di supporto alle decisioni proprio nell’ottica della sostenibilità, dell’innovazione, dello scambio informativo. Chi gestisce le opere deve poter utilizzare strumenti che permettano la condivisione delle nozioni con chi progetta in modalità sicure ed efficienti, con aggiornamenti in tempo reale e senza rischio di perdita di dati o di errore. Modelli all’avanguardia pensati e testati su operazioni specifiche e casi concreti.

Cosa serve per procedere in questa direzione? Servono strumenti che si parlino e siano in grado di condividere in maniera immediata e lineare i dati, e il webinar sarà l’occasione per presentare due soluzioni: quella Autodesk e quella Esri e raccontare a partner e stakeholder come utilizzarle al meglio a seconda delle necessità.

 


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PROGRAMMA DELL’EVENTO

10:00 INTRODUZIONE E SALUTI

Emilio Misuriello – Amministratore Delegato, Esri Italia
Riccardo Perego – Amministratore Delegato, One Team

10:20 SESSIONE TECNICA INTEGRAZIONE GIS&BIM

Giorgio Forti – Solutions Architect Manager, Esri Italia
Davide Di Franco – BIM Business Developer, One Team
Damiano Montrasio – Project Manager & Senior GIS Analyst, One Team

11:00 PRESENTAZIONI CASE HISTORY

Simone Eandi – Technical Manager, NET Engineering
Ilaria Mascellani – Senior GIS Analysis, FSTechnology
Massimiliano Moruzzi – Head of Business Development & Cognitive Engineering, Augmenta

11:45 TAVOLA ROTONDA

Sono invitati:
Massimiliano Pulice – CEO, ARCADIS
Carlo Subioli – Responsabile Coordinamento Tecnico Sviluppo Infrastrutture, Aeroporti di Roma
Bruno Monti – Central GIS SIG Unit Manager, Comune di Milano
Gianni Verga – Presidente, Collegio Ingegneri e Architetti di Milano

12:45 CONCLUSIONI

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