Green Building: perché la finanza può essere la leva del cambiamento per un'edilizia sostenibile

La finanza green applicata al settore dell'edilizia può essere vista come leva del cambiamento nel mondo delle costruzioni?

Applicare gli standard energetico-ambientali agli edifici è la strategia da seguire?

Sono alcuni dei temi affrontati nel corso dell'evento online organizzato da Green Building Council Italia sui temi della finanza e dell'edilizia sostenibile, a cui hanno preso parte più di mille partecipanti.

Il webinar è stato il primo di un ciclo di cinque appuntamenti dal titolo: "Green Building e finanza. La via dell’economia verde tra Bruxelles e Milano" che si svolgeranno nel corso dell'anno con l’obiettivo di mettere il tassello della finanza al centro della filiera dell'edilizia.

 

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La finanza green a supporto del cambiamento sostenibile in edilizia 

Le filiere dell'edilizia e dell'immobiliare, hanno un grandissimo impatto sull'ambiente: causano il 36 per cento di emissioni di gas serra, consumano il 40 per cento di energia, il 21 per cento di acqua, il 50 per cento di materie prime e producono il 40 per cento di rifiuti.

Il mondo delle costruzioni e del costruito, in Italia come nel resto del mondo, deve rigenerarsi per contribuire in modo concreto al raggiungimento dei traguardi di sostenibilità prefissati e i rating system energetico ambientali dell’edilizia rappresentano concretamente una parte della risposta a tale esigenza.

Nel corso dell'incontro online ci si è interrogati sull’individuazione di nuovi soggetti driver per il cambiamento sostenibile in edilizia, per far luce sul mondo economico-finanziario e proporre un dialogo a distanza tra indirizzi di politica europea e di Paese, sul cammino della transizione ecologica, per passare da un sistema di incentivazione ad una finanza green concretamente a sostegno dello sviluppo sostenibile. 

«Questo è un anno importante - ha detto Marco Mari, Presidente del Green Building Council Italia - non solo perché stiamo tutti puntando alla ripartenza ma anche perché l’Italia avrà una voce in capitolo molto importante: ci sarà la presidenza italiana del G20 di cui ci onoriamo di essere di supporto nel G20 Ambiente e ci sarà anche la pre-COP26 a Milano».

 

Edilizia sostenibile: il ruolo dei rating system energetico-ambientali

Quali finalità hanno gli standard energetico-ambientali e perché occorre parlare anche di finanza?

«Come associazione riteniamo che sia necessario mettere al centro l’ambiente costruito che ha un grandissimo impatto dal punto di vista ambientale, ma non solo, anche sulla salute degli individui - ha dichiarato Mari - è quindi necessario attivare il prima possibile azioni concrete e strategie misurabili se vogliamo raggiungere gli importanti obiettivi di decarbonizzazione che ci impone l’Europa, mettendo al centro l’edificio e i quartieri come ecosistema. I protocolli di certificazione energetico ambientale sono delle linee guida, degli strumenti di misura per comprendere l’impatto che generiamo. Permettono inoltre di articolare le catene di valore delle singole filiere per obiettivi comuni. Quindi, se l’obiettivo è la decarbonizzazione di tutto l’ambiente costruito, questi protocolli permettono di progettare e realizzare meglio gli edifici e i quartieri, per traguardare questo importante obiettivo».

Proprio per questo non può mancare il tassello della finanza, settore che si sta sempre più avvicinando come driver agli aspetti dell’edilizia sostenibile e del corretto investimento che garantisce un minor rischio di credito. 

«Per una banca investire su qualcosa che ha una miglior qualità energetico-ambientale significa garantire la qualità e il valore del proprio investimento» ha aggiunto il Presidente Mari.

 

Cosa lega i Green Building alla finanza? L'intervista a Marco Mari - Presidente di GBC Italia

 

La Renovation Wave per la riqualificazione del costruito: quali risorse?

Durante il webinar diversi relatori sono intervenuti per riflettere su cosa sia possibile fare per compiere un passo in avanti verso un ambiente costruito resiliente, sostenibile e salubre.

L’Europarlamentare Simona Bonafè, membro della Commissione Ambiente e Relatrice del Regolamento “Istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili", ha fatto il punto sul parco immobiliare del Vecchio Continente ricordando anche la strategia messa a punto dalla Commissione europea per un'edilizia green.

«Intervenire nel settore edile e delle ristrutturazioni è indispensabile per rendere l'Europa climaticamente neutra entro il 2050. Gli edifici nell'UE consumano circa il 40% dell'energia e rilasciano il 36% delle emissioni di gas serra, ma ogni anno solo l'1% di questi edifici, che per l'85% hanno più di 20 anni, è sottoposto a lavori di ristrutturazione. Partendo da questi dati è stata lanciata in questi mesi l'iniziativa per una "Renovation Wave" europea, per rafforzare norme, standard e informazioni sulle prestazioni energetiche, con l'obiettivo almeno di raddoppiare i tassi di rinnovamento nei prossimi dieci anni. Un obiettivo ambizioso che richiede ingenti risorse finanziarie. Queste potranno arrivare dalla combinazione degli incentivi pubblici, previsti anche dal dispositivo per la ripresa e la resilienza nel quadro di Next Generation EU, con gli investimenti privati che verranno stimolati attraverso le norme UE sulla finanza sostenibile fresche di approvazione».

 

Milano al centro di una rivoluzione del Green Building

Secondo Green Building Council Italia, Milano è tra le prime città in Europa per numero di edifici sostenibili progettati, costruiti e gestiti secondo lo standard internazionale LEED. Una tendenza che, per essere consolidata, necessita di interventi sia sugli edifici da costruire sia su quelli esistenti, come evidenziato da Pierfrancesco Maran, Assessore ad Urbanistica, Verde e Agricoltura del capoluogo lombardo.

«Lo sviluppo urbanistico delle città, in una fase storica in cui è indispensabile far convergere ogni sforzo per rispondere alle grandi questioni climatiche, è intrinsecamente connesso alla qualità dell’edificato in termini di performance energetiche - ha commentato l'assessore - case, scuole e uffici sostenibili migliorano la qualità della vita dei cittadini e la salute dell’ambiente. Per consolidare questa tendenza dobbiamo intervenire su due diversi piani, con misure che riguardano il nuovo e il vecchio edificato. Per quanto riguarda il primo aspetto, il Piano di Governo del Territorio ha introdotto l’obbligo per le nuove costruzioni di essere carbon neutral, mentre rispetto all’esistente il Superbonus e l’Ecobonus del Governo rappresentano senz’altro un incentivo per lo sviluppo ambientale del comparto edilizio, nonché una leva strategica per la ripresa economica del Paese».

Claudia Segre, Direttore Observatory on Fintech for Sustainability, ha analizzato la crescente attenzione ai criteri ESG (Environmental, Social e Governance) che si utilizzano in ambito economico e finanziario per indicare le attività legate a investimenti responsabili.

«Milano si trova al centro di una rivoluzione del Green Building che sa di ripartenza nella piena applicazione dei dettami europei. Con il nostro osservatorio monitoriamo con attenzione le modalità di adesione agli ESG non solo nella costruzione di abitazioni ma anche di infrastrutture per le quali vengono utilizzate tecnologie per agire preventivamente, dalla progettazione all’attività di cantiere, su soluzioni ad elevata efficienza energetica e a un utilizzo razionale delle risorse rispetto alle analisi di impatto ambientale. Questo impegno avrà conseguenza su formazione, lavoro e quindi benessere sociale e finanziario dei cittadini tutti e soprattutto dei giovani».

Atteso anche l’intervento di Beatrice Uguccioni, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano e Assessora Mobilità e Servizi di Rete della Città Metropolitana di Milano, di cui riportiamo un estratto del suo speech.

«Uno degli impegni di Città Metropolitana è la riqualificazione degli edifici scolastici. Gestiamo 142 edifici scolastici (scuole secondarie) e ci stiamo impegnando per la loro riqualificazione, che non significa semplicemente intervenire sull’edificio stesso, ma rigenerare una parte di quartiere, dando la possibilità di vivere in un ambiente più salubre per i cittadini che rappresenta anche un netto risparmio di costi per il settore pubblico. È sempre più importante, quando si parla di edifici e riqualificazione degli stessi, che debbano essere controllati e certificati, affinché la struttura finita sia aderente ai protocolli energetico-ambientali, ai CAM, ai processi di valutazione di vita dei materiali utilizzati, al BIM. La ristrutturazione di edifici deve essere tendenzialmente a impatto energetico zero».


>>> A questo LINK è possibile rivedere l'evento integrale


I protocolli GBC per lo sviluppo del Sistema Edificio

Le conclusioni del primo webinar dell'anno dedicato alla finanza e all'edilizia sostenibile, sono state affidate a Fabrizio Capaccioli Vicepresidente GBC Italia.

«È il momento di essere concreti, il Green Building Council lo è sempre stato, per abbracciare con consapevolezza la sfida epocale che il pianeta e la salute pubblica ci impongono. Eventi come questo contribuiscono a creare una rete di innovazione urbana, sociale e finanziaria per fare sistema ed adottare nuovi paradigmi generativi, strategie che si facciano carico di utilizzare strumenti tecnici di rating come i protocolli GBC che riguardano tutte le fasi di sviluppo del Sistema Edificio: dalla progettazione alla certificazione, dov’è tutto l’edificio ad essere preso in considerazione in una visione organica, completa e codificata, attraverso l'analisi di parametri standardizzati. Sono soddisfatto – conclude Capaccioli – di questo che è stato il primo di cinque nuovi appuntamenti per uno sviluppo sostenibile, entro una rinnovata alleanza circolare tra pratiche, discipline, finanza, istituzioni e persone».

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