Professionisti e Covid-19, (forse) ci siamo: in arrivo contributi a fondo perduto per tutte le Partite IVA

Gli indennizzi supereranno la logica dei codici Ateco che nelle precedenti norme hanno penalizzato settori produttivi che hanno subito cali consistenti dei fatturati

 

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C'è grande attesa per il varo del Decreto Sostegno, che in un'ottica di discontinuità col recente passato, rappresenterà di fatto la 'variante' (spstantivo che ultimamente, e purtroppo, va molto di moda per altri motivi...) ai Decreti Ristori (ben 4, questo sarebbe stato il quinto...) del Governo Conte-Bis.

Come anticipato da ItaliaOggi, infatti, il Consiglio dei Ministri presieduto da Mario Draghi sta per approvare - tramite decreto dedicato - sostegni a tutte le partite Iva, senza riferimento ai 'famigerati' codici Ateco, fino a 150 mila euro di contributi a fondo perduto, per le perdite su base annuale 2020 su 2019.

 

I requisiti per accedere ai sostegni

Come si prenderanno queste risorse? Le aziende e i professionisti dovranno certificare di aver perso il 33% del fatturato rispetto agli anni precedenti.

I nuovi indennizzi si applicheranno alle realtà fino a 5 milioni di euro di fatturato.

 

Le caratteristiche dei contributi

I contributi saranno a fondo perduto e gestiti, come i precedenti, dall'Agenzia delle Entrate.

La differenza sostanziale è che verrà superata la logica dei codici Ateco che nelle precedenti norme hanno penalizzato settori produttivi di filiera apparentemente non danneggiate dalle chiusure e che, al contrario, hanno subito cali altrettanto consistenti dei fatturati, tra questi anche tutti i professionisti tecnici. C'è quindi molta attesa per verificare se anche ingegneri, architetti e altri professionisti tecnici rientreranno tra i 'destinatari' dei contributi.

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