Il tour ITALIA ANTISISMICA arriva in Toscana: un webinar su incentivi e soluzioni per ridurre il rischio sismico

Nuova tappa per il tour Italia Antisismica: giovedì 4 marzo sarà la volta della Toscana.

L'iniziativa, promossa dal CRESME e dall'Associazione Ingegneria Sismica Italiana (ISI), si rivolge a professionisti, imprese e amministratori di condominio con l'obiettivo di descrivere le potenzialità degli incentivi fiscali e loro modalità di applicazione, le dimensioni del mercato e le migliori tecniche di intervento per la riduzione della vulnerabilità sismica.

Per partecipare al convegno (gratuito) occorre registrarsi, gli iscritti potranno scaricare lo studio e l’abaco delle tecnologie.

In anteprima, alcune analisi sul rischio sismico della Toscana.

 

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ITALIA ANTISISMICA - Incentivi 110%, dimensioni del mercato toscano e abaco delle tecnologie 

Il Tour Italia Antisismica, che ha preso avvio nel dicembre 2020, prevede 13 Tappe di divulgazione nel territorio Italiano interessato dal rischio sismico.

I primi 3 appuntamenti si sono svolti in presenza a Bologna, Genova e Napoli proseguendo poi con una formula di Webinar innovativo per i territori di Brescia, Milano, Verona e le regioni di Puglia e Sicilia.

Tra i prossimi appuntamenti vi è quello della TOSCANA, la cui diretta streaming inizierà a partire dalle 13.30 di giovedì 4 marzo 2021 e quello dedicato alla CALABRIA, in programma il 5 Marzo.

 

Il rischio sismico in Toscana: oltre il 90% delle case è in zona 2 e 3

La Toscana, sulla base della Classificazione Sismica dei comuni italiani pubblicata e aggiornata dalla Protezione Civile, è da un lato caratterizzata dall’assenza di zone 1 a maggior rischio, ma dall’altro, l’analisi mostra che l’89,7% della superfice, il 91,6% dei comuni, il 93,3% della popolazione, il 93,7% degli edifici risiedono nelle zone 2 e 3.

I numeri ci dicono che 3,5 milioni di toscani e 1,1 milioni di addetti su un totale regionale di 1,2 milioni, vivono in un territorio classificato 2 o 3.

Ricordiamo che per la Protezione Civile:

  • ZONA 1 - La zona sismica più pericolosa: alta probabilità che capiti un forte terremoto;
  • ZONA 2 - Forti terremoti sono possibili;
  • ZONA 3 - Forti terremoti sono meno probabili rispetto alla zona 1 e 2;
  • ZONA 4 - La zona meno pericolosa: la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa.

In sostanza possiamo dire che la Toscana è una regione a rischio medio e medio-alto.

 

Tabella 1. TOSCANA - Dimensioni nelle zone di rischio sismico per livello di pericolosità

tour_italia_antisismica_toscana_2021.jpgFonte: elaborazione CRESME su dati ISTAT e Protezione Civile

 

Analizzando la localizzazione degli edifici residenziali, emerge che:

  • il 93,7% degli edifici toscani risiede nelle zone 2 e 3;  
  • il 77%  è stato costruito prima del 1980, sostanzialmente prima di norme sismiche significative.

In sostanza, anche se il patrimonio edilizio toscano, in termini di edifici vede la prevalenze delle tipologie mono-bifamigliari di uno e due piani che rappresentano più del 60% del patrimonio, l’insieme delle caratteristiche di questo patrimonio e la vulnerabilità determinata dalla caratteristiche costruttive e dal rischio sismico, insieme agli incentivi oggi disponibili, fanno del tema dell’intervento per ridurre il rischio sismico una questione importante in Toscana.

 

Grafico 1. TOSCANA - Edifici Abitativi nelle zone 2, 3 – Le caratteristiche costruttive 
tour_italia_antisismica_toscana_2021-2.jpgFonte: elaborazione CRESME su dati ISTAT e Protezione Civile 

 

Se prendiamo in esame gli edifici residenziali ricadenti nelle dieci province toscane, notiamo che per otto province, il patrimonio edilizio insiste interamente nel territorio sismicamente caratterizzate come zona 2 o 3, mentre per Livorno e Grosseto la percentuale scende rispettivamente al 56,8% e al 51,3%.

Sono nel complesso 733.499 gli edifici residenziali e 152.614 gli edifici non residenziali che sorgono in aree a rischio

 

Tabella 2. TOSCANA - Edifici abitativi e non abitativi esistenti nelle zone 2 e 3 (*)
tour_italia_antisismica_toscana_2021-3.jpgFonte: elaborazione CRESME su dati ISTAT e Protezione Civile  - (*) La Toscana non ha zone sismiche classificate in classe 1 

 

Riduzione del rischio sismico: oltre 800mila edifici toscani potrebbero beneficiare degli incentivi 

Secondo le analisi del CRESME sono più di 800.000 gli edifici che potrebbero beneficiare degli incentivi per la riduzione del rischio sismico.

Inoltre, considerando i parametri di stratificazione che consentono di misurarne la vulnerabilità, vale a dire oltre alla zona sismica, l’età degli edifici, il numero di piani, i materiali impiegati per le strutture portanti, la contiguità con altri edifici, il tessuto edilizio su cui insistono e l’utilizzo degli edifici, CRESME ha stimato che quasi 215.000 edifici in hanno una elevato grado di vulnerabilità e oltre 254.000 edifici hanno una vulnerabilità media.

 

Figura 1. TOSCANA - Stima del potenziale mercato stimolato dagli incentivi 

tour_italia_antisismica_toscana_2021-4.jpg Fonte: elaborazione e stime CRESME su dati ISTAT, Protezione Civile, varie fonti

  

Il valore del mercato della riduzione del rischio sismico in Toscana

Considerando l’insieme degli edifici che possono beneficiare degli incentivi e applicando i costi medi unitari per un intervento di riduzione del rischio sismico, è possibile indicare in linea di massima le dimensioni del potenziale di intervento che può essere messo in gioco utilizzando tutti gli incentivi disponibili: si tratta di 78,4 miliardi di euro.

Un valore veramente molto, molto importante. 

È difficile pensare che questo potenziale possa essere messo in campo nella sua totalità, ma se si trattasse anche di un solo 10% avremmo a che fare con 7,8 miliardi di euro, mentre se fosse un 5% si tratterebbe comunque di 3,5 miliardi di euro. Si parla quindi di una grande opportunità per il mondo delle costruzioni.

E ancora, considerando un peso della progettazione pari al 10% del valore dei lavori, i progettisti toscani che si occupano di riduzione del rischio sismico avrebbero nel caso del 10%, 780 milioni di euro di mercato, oppure, nell’ipotesi minimale del solo 5%, potrebbero accedere comunque a 390milioni di euro di progettazione specialistica.  

I numeri ci dicono che si tratta naturalmente di una occasione molto importante, ma bisogna saperla cogliere. Il modello messo in atto per l’utilizzo degli incentivi, con la componente della cessione del credito e le dimensioni degli incentivi è una procedura articolata che richiede conoscenza del meccanismo, oltreché competenza tecnica rispetto alla riduzione del rischio sismico.

Siamo davanti a una partita complessa da attivare ma concreta: oggettivamente la dimensione degli incentivi in gioco è una grande opportunità da saper valutare, ma per questo serve una giusta preparazione tecnica. Il webinar ha questo obiettivo arricchito dalla possibilità di mettere in contatto i vari attori della filiera per un confronto costruttivo.


Programma, relatori e interventi: i dettagli dell'evento   

>>> Vuoi partecipare al WEBINAR? Iscriviti QUI  <<< 


Perché partecipare 

Partecipando al seminario si potrà disporre:

  • dell’analisi dettagliata sulle potenzialità della domanda e dei beneficiari degli incentivi che CRESME ha svolto sui territori provinciali della Regione Toscana, comprese le potenzialità di mercato per gli studi di progettazione;
  • dell’analisi della normativa e delle esperienze disponibili sul mercato in materia di utilizzo degli incentivi fiscali per la riduzione del rischio sismico e la riqualificazione energetica;
  • dell’analisi delle diverse tecnologie disponibili e dei modelli di intervento sul mercato per la riduzione del rischio sismico.  

Inoltre:

  • verrà reso disponibile gratuitamente ai partecipanti al convegno il volume dello studio dal titolo “Incentivi e riduzione del rischio sismico in Italia: cosa fare, come fare” che CRESME ha realizzato con ISI e partner tecnici e che descrive con dettaglio rischi e dimensioni del mercato, modalità operative e tecnologie disponibili;
  • saranno organizzate modalità di incontro, conoscenza e scambio di informazioni tra i partecipanti al convegno con un particolare modello di webinar che ha riscosso grande successo.


L'evento è organizzato da CRESME, ISI (l’Associazione Ingegneria Sismica Italiana), ANCE Toscana e Ordine degli Architetti Pianificatori e Paesaggisti di Firenze e Provincia.

Con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, del Consiglio Nazionale dei Geologi e del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, della Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Toscana, dell’ordine degli Ingegneri di Firenze, del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Grosseto e dell’Ordine dei Geologi della Toscana.

È realizzato grazie al sostegno di alcune tra le più importanti Aziende operanti nell’ambito delle tecnologie per la riduzione della vulnerabilità sismica, degli incentivi fiscali, della riqualificazione energetica quali: ENI Gas e Luce (quale Main sponsor), G&P Intech Srl, Hilti Italia Spa, Mapei SpA, Master Builders Solutions Italia Spa, Tecnostrutture Srl.