La verifica di congruità dei costi per il Superbonus 110% passa dai prezzari regionali: il pressing ANAC

Superbonus 110% e appalti: l'Anac invita le Regioni ad aggiornare i prezzari, in quanto l'aggiornamento fa sì che il computo metrico sia aderente all’andamento del mercato e consente di stimare la congruità delle spese in modo attendibile

 

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L'ANAC va in forte pressing sulle Regioni d'Italia affinché provvedano quanto prima all'aggiornamento dei prezzari, ancora più importante alla luce della verifica di congruità dei costi per l'accesso al Superbonus 110%.

Per questo l'Autorità Anticorruzione, con comunicato del presidente del 17 gennaio 2021, ha invitato le Regioni a provvedere in modo tempestivo all’aggiornamento annuale del prezzario regionale così come previsto dal Codice dei contratti pubblici (art. 23, comma 16).

 

L'aggiornamento dei prezzari tra computo metrico e professionisti

A seguito di un monitoraggio, infatti, l’Autorità ha rilevato come in diversi casi le Regioni non provvedano all’aggiornamento, o lo fanno in un periodo avanzato dell’anno, limitando di fatto la validità del prezzario definita dalla norma al 31 dicembre di ogni anno.

L’aggiornamento consente alle stazioni appaltanti, che sono tenute a determinare l’importo delle lavorazioni in aderenza alle indicazioni dei prezzari regionali, di definire il computo metrico sulla base di prezzi aggiornati al reale andamento del mercato.

Al riguardo, appare, altresì, opportuno ribadire ai progettisti la necessità che gli stessi si attengano alle indicazioni contenute nei prezzari regionali al fine di quantificare l’importo delle lavorazioni in presenza di situazioni particolari e specifiche del singolo cantiere, fornendo adeguata motivazione della variazione introdotta rispetto al prezzo indicato nel prezzario, accompagnata da idonea documentazione a giustificazione della stessa e/o del nuovo importo quantificato.

 

L'aggiornamento dei prezzari e il Superbonus 110%

Il collegamento 'nasce' dalla verifica di congruità dei costi, che viene effettuata dal tecnico asseveratore utilizzando come riferimento i prezzari regionali o in alternativa i prezzari DEI. Ma se la voce non c'è in nessuno dei due prezzari, la norma del DM Requisiti Tecnici prevede che si possa procedere con le analisi dei prezzi, allegando alla asseverazione la relazione che ha portato alla definizione di un determinato costo.

Riassumendo: per gli interventi sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell’installatore, la congruità delle spese viene stimata sulla base dei massimali di costo contenuti nell’Allegato I al DM Requisiti tecnici. Se nei prezzari mancano le voci relative agli interventi da eseguire, il tecnico deve determinare i prezzi in modo analitico, eventualmente avvalendosi dei prezzi indicati nell’Allegato I. La presenza di un prezzario regionale fotografa quindi meglio la situazione di mercato del territorio in cui vengono realizzato gli interventi.

 



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