I "Tesori del Trentino" riempono i vuoti minerari di Dolomia del Gruppo Miniera San Romedio

Dopo le mele Melinda, anche le bottiglie dello spumante trentino tutelato da Trento DOC vengono accolte all’interno dei vuoti minerari di dolomia. Una soluzione nel segno della sostenibilità: i luoghi dove Gruppo Miniera San Romedio estrae la Dolomia per i propri prodotti, assumono una seconda vita, trasformandosi in vere e proprie cantine naturali.

 

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Da vecchia miniera a luogo per la conservazione dei prodotti trentini nel segno della sostenibilità

Ville D’Anaunia (TN), 10 marzo 2020 – Una fitta rete di gallerie che si estende per oltre 10 chilometri, circa 600.000 metri cubi, a 300 metri sottoterra nelle Miniere di San Romedio in Val di Non. Qui all’interno dei cunicoli scavati da Gruppo Miniera San Romedio per l’attività estrattiva della roccia Dolomia, 190.000 metri cubi sono già occupati dalle mele Melinda. Dopo il primo impianto al mondo per la frigo-conservazione di frutta in ambiente ipogeo, si presenta un’altra opportunità per il territorio, quella di offrire spazi idonei allo stoccaggio di un primo lotto di circa 2 milioni di bottiglie di spumante Trento DOC, che potranno beneficiare del microclima naturale di queste cantine ipogee per l’affinamento sui lieviti di questo prodotto ad una temperatura costante e ideale in tutte le stagioni.

Le miniere di San Romedio, a 300 metri di profondità nella roccia Dolomia, creano il microclima perfetto per la conservazione dei prodotti vinicoli con temperatura costante, buio e protezione dagli eventi atmosferici. – afferma Roberto Covi, Amministratore Delegato di Miniera San Romedio SrlSogniamo una cittadella sotterranea con i migliori prodotti del nostro territorio, un sito unico per comunicare i valori del Trentino.

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Roberto Covi, Amministratore Delegato di Miniera San Romedio Srl

 

All’interno delle celle ipogee, le bottiglie di spumante Trento DOC possono rimanere per tutti gli anni necessari in un ambiente naturale che non necessita né di isolamento né di condizionamento. Grande vantaggio che va anche a beneficio di Gruppo Miniera San Romedio: dalle analisi eseguite in collaborazione con l’Università di Trento è risultato che, grazie al riuso dei vuoti, la produzione ha un impatto inferiore del 75% rispetto ai materiali per l’edilizia tradizionali.

 

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Sostenibilità e rigenerazione: 2 fattori che contraddistinguono l'attività estrattiva di Gruppo Miniera San Romedio

Il progetto ipogeo ha avuto inizio nel 2004 con una fase di ricerca mineraria che si è conclusa nel 2007. Da lì in poi è cominciata l’estrazione vera e propria: custode di un secolo di storia e di tradizione nella cultura nelle costruzioni, Gruppo Miniera San Romedio intende continuare a fornire l’inerte di cui necessita lo stabilimento per la produzione dei premiscelati Tassullo, in modo completamente sostenibile, rigenerativo e indipendente dalle forniture esterne.

 


Sostenibilità sotterranea per l’edilizia

Da un’economia che scava e usa ad un’economia che riusa e rigenera. Sostenibilità per noi del Gruppo Miniera San Romedio vuol dire pensare al riutilizzo dei vuoti minerari. Il nostro procedimento estrattivo della Scaglia Rossa Trentina non lascia tracce dannose per l’ambiente, che viene invece arricchito di nuovi spazi da riutilizzare.

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Un contesto geologico unico, nelle Miniere di San Romedio, infatti la dolomia estratta è completamente asciutta, grazie alla roccia formatasi in epoca più recente, che rende l’area completamente impermeabile, prevenendo le possibili infiltrazioni dall’esterno. Un aspetto molto importante che permette di utilizzare direttamente il materiale estratto senza il bisogno di ricorrere a costosi e impattanti sistemi di essiccazione, necessari invece nel caso di materiali provenienti da cave esterne o non protette. Inoltre, la dolomia ha una resistenza mediamente del 30% più elevata rispetto ai materiali utilizzati dalla concorrenza.

A fianco dell’attività estrattiva, la ricerca mineraria, portata avanti in questi ultimi anni, promuove lo studio di soluzioni innovative finalizzate al riutilizzo dei vuoti minerari con una particolare sensibilità verso l’integrazione della propria attività industriale con le necessità ambientali.

La realizzazione di centri di conservazione e affinamento in ambiente ipogeo permetterà di ridurre la costruzione di capannoni esterni e dei relativi impianti di climatizzazione e controllo dell’umidità con un sensibile beneficio per l’ambiente.

Un frigorifero naturale nascosto dentro le Dolomiti in cui oggi sono conservati due tra i prodotti più preziosi del Trentino e che presto potrebbe accogliere altri prodotti e servizi del territorio: è prevista infatti la realizzazione di un centro per la maturazione dei formaggi trentini e l’installazione di un Data Center.

La messa a punto di questo nuovo sistema permetterà quindi a Miniera San Romedio di valorizzare i propri spazi sotterranei già esistenti, producendo materiali edili all’avanguardia con materie prime naturalmente perfette, estratte in modo sostenibile e rigenerativo.

 


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Chi è Gruppo Miniera San Romedio

Il Gruppo Miniera San Romedio nasce per preservare l’importante know-how dell’azienda Tassullo nella produzione e nella selezione di materiali per l’edilizia e per rilanciare sul mercato l’attività con una verticalizzazione di alcune competenze specifiche nel comfort abitativo con la divisione Puro Comfort, e nel restauro e recupero dell’edilizia di pregio con la divisione HD System.

La società che ha sede a Villa d’Aunania (TN), è partecipata da imprese del territorio. Il volume d’affari dello scorso esercizio ha raggiunto i 6 milioni di euro e per il 2020 è stato approvato un piano industriale di sviluppo in Italia e all’Estero da oltre 4 milioni di euro.

>>> Visita il sito di Gruppo Miniera San Romedio

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