Superbonus 110%: ecco quali sono i nodi da sciogliere per accelerare il decollo dei lavori

La settimana scorsa, in diretta online, si è svolto un interessante evento organizzato da UniCredit in partnership con Eni Gas e Luce e Geo Network, durante il quale sono state fornite utili informazioni sul positivo trend in atto riguardante l'uso del Superbonus.

A oggi sono più di seimila i cantieri certificati che hanno già concluso almeno lo stato di avanzamento dei lavori per un ammontare complessivo di quasi 734 milioni di euro. 

E proprio sul Superbonus 110%, il 7 aprile prossimo inizierà la seconda edizione del corso promosso da Geo Network "Superbonus 110% Academy" che si svolgerà nell'arco di 6 settimane tramite lezioni online.

 

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Superbonus 110: l'andamento dei lavori e i cantieri attivati 

Il trend legato all'uso del Superbonus sta accelerando, un incremento spinto anche dalla notizia della probabile estensione fino al 2023 e con nuove partnership attivate per offrire servizi più mirati a semplificare l’accesso all’agevolazione da parte di importanti attori quali UniCredit, ENI Gas e Luce e PwC.  

Si è inoltre tenuta un'interessante tavola rotonda tecnica con gli interventi di Antonio Borrelli, Partner PwC, Alessio Tesconi, Geometra Esperto in Urbanistica ed Edilizia e Gianni Massa, Vicepresidente Vicario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. 

Al termine dell’evento, Alessio Tesconi ha riassunto alcuni dei dati chiave raccolti ad oggi sul Superbonus con riflessioni su nodi ancora da sciogliere per poter sfruttare al meglio questa opportunità. 


 

Geometra Tesconi, che cosa rappresenta per il professionista il Superbonus 110%? 

«Il Superbonus, oltre ad essere un volano per la riqualificazione del nostro patrimonio edilizio, rappresenta anche una straordinaria opportunità di crescita professionale, considerata la pluralità delle normative e discipline coinvolte. Tramite gli interventi di riqualificazione, da un lato otteniamo un risparmio energetico connesso al miglioramento sismico e dall’altro un aumento del valore del nostro patrimonio immobiliare. Infatti, il 65% delle nostre case ha più di 30 anni di cui la maggior parte in classe G, “consumando” in media circa 200 kwh/mq anno pari a 5/6 volte in più rispetto ai consumi tipici di un'abitazione in classe “A”. Inoltre, in Italia, il 40% del totale consumo di energia è destinato agli edifici, dei quali il 70% è rappresentato dai consumi di energia degli edifici residenziali. A fare la differenza, tra le diverse tipologie di edificio, è soprattutto la richiesta di energia per il riscaldamento residenziale, partendo da circa il 70%, imputabile al parco edilizio esistente, scendendo sino al 30% per le case di nuova concezione. È evidente che la stessa bolletta “Italia” ne trarrebbe benefici considerevoli».

Che ci sia grande interesse non ci sono dubbi, però quanti fino ad ora hanno cominciato i lavori?  

«I 6.959 cantieri aperti sono solo che la punta di un iceberg che a breve emergerà; il Superbonus è un treno partito il primo luglio e che nel suo tragitto ha aggiunto un vagone alla volta sino ad arrivare alla sua configurazione finale post legge di bilancio 2021. I vari attori hanno temporeggiato in attesa che la legge ottenesse la sua forma finale. I motivi sottostante i ritardi sono anche le difficoltà incontrate per le verifiche propedeutiche all’attivazione del Bonus che necessitano della consultazione di documentazione giacente presso gli archivi edilizi, purtroppo poco digitalizzati, costringendo i tecnici ad attese che in alcune realtà superano i 60 giorni per visionare i fascicoli. Ricordo, inoltre, che ci muoviamo in un contesto dove sono ancora inevase oltre 4.000.000 di richieste di vecchi condoni edilizi. Questo, di fatto, blocca la possibilità di accesso al Superbonus per tantissime unità immobiliari con riflessi negativi per tutto il settore. È indispensabile il superamento della doppia conformità, vero e proprio freno alle procedure di regolarizzazione, accelerando di fatto la modifica del Dpr 380/01 già sul tavolo del MIT e consentendo finalmente l’introduzione della sanatoria giurisprudenziale. La conformità urbanistica edilizia e catastale che piaccia o no è il libretto di circolazione degli immobili ed in sua assenza non andiamo da nessuna parte».

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«Parallelamente si stanno riscontrando difficoltà in merito alla possibilità di intervenire sugli edifici sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali Parte II e III, e sull'edificato con valore storico e documentale in merito all'applicazione del Bonus facciate 90% e dello stesso Superbonus 110%. Abbiamo davanti a noi una grande occasione non solo che consentirebbe la loro riqualificazione in termini energetici, ma grazie ad un insieme sistematico di interventi strutturali, ci permetterebbe di preservare i nostri edifici storici e consegnarli alle prossime generazioni. Pertanto per la prima volta occorre superare definitivamente il dualismo tra controllore e controllato lavorando tutti insieme dalla solita parte del tavolo».

 

Superbonus: come migliorare la normativa

Dal punto di vista del professionista, come potrebbe essere migliorata la normativa?

«È determinante istituire un sistema di “tolleranza esecutiva”, come avviene ad esempio nelle procedure previste dal Dpr 380 /01 all’art. 34 bis, al fine di distinguere tra errori formali o sostanziali, rassicurando gli asseveratori sul campo, veri e propri frontman in questo momento. Il Superbonus abbraccia una pluralità di normative di settore e specialistiche che necessitano obbligatoriamente di un lavoro di squadra e di un continuo studio delle varie novità non solo legislative ma interpretative date dall’Agenzia delle Entrate, ENEA e dalle altre fonti che forniscono quasi giornalmente indicazioni fondamentali per il professionista che si trova ad operare in una situazione alquanto fluida di una disciplina non ancora cristallizzata. Consideriamo che vengono coinvolti veri e propri pilastri normativi: dal Testo Unico per l’edilizia, al Testo Unico sulle imposte dei redditi, alle varie finanziarie che prorogarono nel tempo i benefici fiscali, alle norme in materia di efficientamento energetico, alle NTC delle costruzioni per il Sismabonus, ai requisiti tecnici del MISE sino ad arrivare alle norme civilistiche per i condomini».

«In questo eccesso di produzione normativa si sente veramente il bisogno di un vero testo unico sulle detrazioni fiscali in grado di raccordare tutti gli aspetti tecnici che ci accompagnano dalla progettazione preliminare di prefattibilità sino alla conclusione di un intervento edilizio. Ma soprattutto ci consentirebbe di avere davanti a noi anche un quadro di responsabilità certe per il post bonus, durante le eventuali verifiche dell’Agenzia delle entrate e di ENEA. Pertanto, attraverso una corretta due diligence e standardizzazione del processo potremmo essere veramente in grado di velocizzare la cantierizzazione».

 


Superbonus 110% Academy: il corso di Geo Network 

La necessità di garantire una formazione quanto più completa al professionista è stata da tempo affrontata dalla Geo Network tramite il proprio Superbonus 110% Academy.

Trattasi di un ciclo di 14 lezioni suddiviso in 5 Moduli d’impostazione pratica e mirati a fornire una formazione completa ed aggiornata sul piano urbanistico, edilizio, energetico, strutturale, civilistico e fiscale secondo le ultime disposizioni e circolari applicative.

I partecipanti possono scegliere tra diverse opzioni: seguire tutto il percorso dei 5 Moduli, oppure scegliere solo alcuni moduli su argomenti dove desiderano acquisire maggiori approfondimenti. La media aritmetica della valutazione qualitativa espressa dai partecipanti alla prima edizione è stata 8,5 su un massimo di 10. 

La 2° edizione del Superbonus 110% Academy inizia mercoledì 7 Aprile 2021 e fino al 21 marzo sarà possibile iscriversi a prezzi promozionali.


 Superbonus 110% Academy: scopri il PROGRAMMA del corso e come ISCRIVERSI 


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