Ponti e viadotti: 1 miliardo e 150 milioni per monitoraggio, adeguamento barriere, rafforzamento sismico

A Province e Città metropolitane ulteriori 1,150 miliardi per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti

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Arrivano altre risorse in materia di sicurezza per ponti e viadotti: province e città metropolitane hanno a disposizione infatti ulteriori 1,150 miliardi per il triennio 2021-23 per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti nella rete stradale di loro competenza.

Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, che ha acquisito l’intesa della Conferenza Stato-Città e Autonomie locali del 25 marzo 2021 sul decreto ministeriale, di concerto con il MEF, che ripartisce la cifra prevista inizialmente nel Decreto Agosto e rafforzata nella Legge di bilancio per il 2021.

Gli interventi ammessi

  • monitoraggio anche tecnologico degli elementi strutturali;
  • adeguamento delle barriere di sicurezza;
  • rafforzamento dei piloni e altre misure antisismiche o di protezione dal rischio idrogeologico.

Nella manutenzione straordinaria rientrano anche le opere di demolizione e ricostruzione.

La ripartizione delle risorse

Le risorse sono state ripartite tra le varie Province e Città metropolitane secondo criteri oggettivi, predisposti dalle strutture tecniche del Ministero e condivisi con Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e UPI (Unione delle Province d’Italia), che tengono conto delle caratteristiche fisiche e geomorfologiche della rete stradale, nonché delle azioni (antropiche, sismiche, idrogeologiche) alle quali sono sottoposte le strutture.

Con l’approvazione del decreto (che deve ora essere registrato dalla Corte dei Conti prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale) gli enti locali, venendo a conoscenza degli importi assegnati, potranno predisporre fin da ora i piani operativi di intervento all’interno dei loro bilanci.

Il piano

Il decreto si inserisce in un programma più ampio di interventi per la manutenzione straordinaria della rete viaria secondaria nel triennio 2021-23. Nel complesso Province e Città metropolitane hanno infatti a disposizione finanziamenti di oltre 2,5 miliardi per il solo triennio 2021 – 2023, poiché con precedenti provvedimenti sono già stati assegnati circa 1,4 miliardi.

Considerando le assegnazioni per area geografica, il decreto ripartisce circa 440 milioni a Province e Città metropolitane nel Nord Italia, 264 milioni agli enti del Centro e circa 446 milioni agli enti del Sud Italia. Risorse che, rispetto a quelle indirizzate alle grandi opere, possono produrre un più veloce ritorno in termini economici e occupazionali sui territori.

IL DETTAGLIO DEI FONDI A DISPOSIZIONE DI PROVINCE E CITTA' METROPOLITANE SONO SCARICABILI IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE


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