MUSE - Museo delle Scienze di Trento

Il 13 giugno 2013, il MUSE, progetto di Renzo Piano RPBW, ottiene la certificazione LEED® NC 2.2 Gold, rilasciata dal GBCI (Green Building Certification Institute) di Washington D.C.
Questa attestazione riconosce ed attribuisce una performance d’insieme alle costruzioni ambientalmente sostenibili attraverso un processo aperto e trasparente, dove i criteri tecnici proposti dai comitati LEED vengono pubblicamente rivisti per l'approvazione da più di 10.000 organizzazioni integrate nell’ USGBC (United States Green Building Council).
Tale importante riconoscimento conferito al MUSE deriva dalla sinergia di diversi elementi quali l’approccio d’insieme e una strategia integrata nei diversi ambiti di prestazione dell’edificio ed il suo rapporto con l’intorno, la scelta dei materiali impiegati, la modalità di gestione delle attività di costruzione, l’inserimento nel contesto, la riduzione dei consumi energetici ed idrici, la scelta di creare una rete di percorsi pedonali e di servizi di trasporto collettivo.
Infine, va ricordata la collaborazione con Habitech, il distretto tecnologico trentino per l’energia e l’ambiente riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca che ha contribuito al raggiungimento dell’obiettivo finale: l’oro nell’efficienza energetica.

L’edificio è costituito da una successione di spazi e di volumi, di pieni e di vuoti, adagiati su un grande specchio d’acqua sul quale sembrano galleggiare, moltiplicando gli effetti e le vibrazioni della luce e delle ombre.
Grande attenzione è stata posta nello sviluppo delle strutture in acciaio e delle facciate, quali immediata presentazione al visitatore e riconoscibilità.
L'edificio quasi completamente in vetro (oltre 21.000 mq), è infatti caratterizzato da una notevole complessità geometrica dovuta ai 4 principali volumi (Blocco Uffici, Lobby, Area Museale e Serra), alle loro intersezioni e ai mutui intrecci. Lo sviluppo costruttivo è stato creato con un unico modello software tridimensionale, che ha consentito di gestire i numerosissimi dettagli complessi e la strettissima integrazione di strutture, facciate e rivestimenti.
I volumi sono caratterizzati dall'utilizzo di diversi materiali, questi ultimi sfruttati ai loro limiti di impiego.
L’acciaio è uno di questi: grazie al suo utilizzo è stato possibile coniugare flessibilità e resistenza, riciclabilità e riutilizzo, garantendo al fruitore spazi confortevoli in termini di isolamento termico e acustico e consentendo l’interrelazione con l’ambiente esterno grazie ad una eccellente gestione della luce zenitale.
Le strutture, in legno e acciaio, sono slanciate da sbalzi di eccezionale proporzione mentre le facciate continue presentano dei profili dalla snellezza elevata.
Le tecniche costruttive perseguono la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico con un ampio e diversificato ricorso alle fonti rinnovabili e ai sistemi ad alta efficienza: sono presenti pannelli fotovoltaici e sonde geotermiche che lavorano a supporto di un sistema di trigenerazione centralizzato per tutto il quartiere. Il sistema energetico è accompagnato da un’attenta ricerca progettuale sulle stratigrafie, sullo spessore e la tipologia dei coibenti, sui serramenti e i sistemi di ombreggiatura, al fine di innalzarne il più possibile le prestazioni energetiche. Dal punto di vista delle risorse idriche, importante è l’apporto dato dai sistemi per il recupero delle acque piovane.
L’intero progetto, dall’idea alla realizzazione, all’utilizzo è sostenibile: Il MUSE nasce all’interno di un contesto frutto di un’unica visione progettuale che ha l’ambizione di identificarsi come una rilevante riqualificazione urbana per la città di Trento.
La concezione urbanistica dell’intero quartiere aspira a ricreare un vero e proprio frammento di città, con le sue articolazioni, le sue gerarchie e la sua complessità funzionale. Qui trovano spazio funzioni commerciali, residenziali e di terziario, nonché quelle di interesse pubblico delle quali il MUSE costituisce la maggiore espressione. Assieme al parco pubblico di 5 ettari, il museo “abbraccia” fisicamente l’intero nuovo quartiere divenendo allo stesso tempo importante magnete urbano per l’intera città.

Il MUSE rappresenta un progetto pilota per il futuro dell’industria delle costruzioni che deve guardare al futuro cercando di rispondere nel modo più efficace possibile alle richieste di sviluppo delle città, tenendo sempre presente la necessità di limitare l’impatto ambientale attraverso una scelta intelligente di materiali e sistemi.
L’acciaio rappresenta una delle soluzioni in grado di rendere gli edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico, economico e del comfort, puntando alla sostenibilità: il MUSE ne è un chiaro esempio e quello che tutti ci auspichiamo è che non rimanga solo una lungimirante ed apprezzata realizzazione, ma che apra piuttosto le porte al nuovo modo di pensare il building, anche abitativo.


 

Crediti al progetto
MUSE – Museo delle Scienze di Trento
Trento
Committente: Castello S.G.R. spa
Progetto architettonico: Renzo Piano Building Workshop
Progetto strutturale: Favero & Milan Ingegneria srl
Costruttore metallico e facciate: Stahlbau Pichler srl
Impresa: Trento Futura scarl; capogruppo: Colombo Costruzioni spa