Textilsharing, utilizzare senza possedere: cos'è e come funziona il servizio noleggio di abiti da lavoro

Per utilizzare beni e prodotti, non è necessario possederli, si possono anche condividere o affittare. Questa tendenza è sostenibile, economica e al passo coi tempi. Due esempi di successo: il Car sharing e il noleggio di prodotti tessili, ne dimostrano i vantaggi.

 

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Textilsharing: un servizio a 360 gradi, fino alla consegna negli armadietti

 

Oltre il Car sharing: arriva anche il Textilsharing per indumenti da lavoro puliti e pronti all'uso

Nel caso del Car sharing, i vantaggi sono evidenti: i soci possono salire su un'auto pronta per la guida in qualsiasi momento. Non devono preoccuparsi di tutto il resto: riparazioni, TÜV, officine, assicurazioni, documenti. In questo modo risparmiano costi, tempo e fatica e contemporaneamente fanno qualcosa di buono per l'ambiente. Questo modello è convincente: in Italia gli utenti del Car Sharing  tra il 2018 e il 2019 sono cresciuti di quasi il 30% passando da 1.865.765 nel 2018 a 2.409.309.

Il Textilsharing funziona in modo analogo: chi si affida al servizio, può aprire il suo armadietto e indossare in qualsiasi momento gli indumenti da lavoro puliti e pronti all'uso. Il cliente non deve preoccuparsi di nulla. Perché il fornitore di servizi tessili si occupa dell'intera gestione: ritira dal cliente gli abiti sporchi, li lava con procedimenti ecologici, se necessario li ripara, sostituisce le parti usurate e riconsegna tutto puntualmente al cliente.

 

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A ciascuno il proprio abito

A differenza del Car Sharing però, dove una macchina viene guidata da molte persone, nel Textilsharing gli indumenti da lavoro non vengono indossati da più persone: al contrario ciascuno indossa sempre e solo i propri indumenti, una volta lavati.  É un aspetto importante, perché a volte vengono apportate modifiche individuali al capo di abbigliamento. Un sistema di codici a barre assicura che il proprio abito non venga mai scambiato.

Anche in questo caso la tendenza è evidente: sempre più aziende sono convinte dei vantaggi del noleggio di prodotti tessili. Tanto che non vogliono più acquistare l' abbigliamento da lavoro per i propri dipendenti. Già nel 2017 in Germania é stata superata per la prima volta nel 2017  la soglia dei 4 milioni di lavoratori vestiti con indumenti da lavoro e/o protettivi a noleggio, secondo i dati dell'Associazione tedesca dei fornitori di servizi tessili WIRTEX.

In tutta Europa i clienti sono soddisfatti di un servizio che li solleva da molte incombenze: "Ogni settimana un autista MEWA viene a ritirare gli indumenti sporchi e a consegnare quelli puliti", riferisce Nathalie Alanvert della società chimica francese Parexlanko. La cliente utilizza il servizio del fornitore MEWA e commenta: "Il servizio completo di MEWA ha davvero rivoluzionato il nostro lavoro".


Chi è Mewa

Dal 1908 MEWA mette a disposizione delle aziende prodotti tessili in FullService e viene quindi considerata pioniera del Textilsharing. Oggi MEWA dalle sue 45 sedi fornisce alle aziende abbigliamento da lavoro e protettivo, panni, tappeti assorbiolio e zerbini, incluso il servizio di lavaggio, riparazione, stoccaggio e logistica. Ad integrazione dell'offerta possono essere ordinati anche articoli per la protezione sul lavoro. 5.700 collaboratori seguono più di 190.000 clienti dei settori: industria, commercio, artigianato e gastronomia.

Nel 2019 MEWA ha realizzato un fatturato di 734 milioni di euro e con questo è leader nel settore della gestione dei prodotti tessili. Per il suo impegno nell'ambito della sostenibilità e dell'agire responsabile, nonché per la sua posizione di leader di mercato e per la sua forza innovativa, l'azienda ha ottenuto numerosi riconoscimenti.

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