Consolidamento strutturale degli edifici: come scegliere materiali e tecniche d'intervento

Migliorare la sicurezza strutturale di un edificio spesso presenta complessità dovute a fattori differenti.

Intervenire per consolidare una costruzione esistente, significa favorirne un buon comportamento d'insieme, specialmente in caso di terremoto. Tuttavia ciò richiede analisi dettagliate, precise tecniche di indagine e di calcolo, nonché la scelta di prodotti adeguati alle diverse tipologie di supporto su cui occorre intervenire.

Quali sono i criteri che dovrebbero guidare progettisti e applicatori nella scelta di un intervento di rinforzo?

Quando preferire la tecnica dell’intonaco armato CRM e quando, invece, optare per i compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM)?

Lo abbiamo chiesto all'Ingegnere Michele Fava, Specialista Assistenza Tecnica
 di Fassa Bortolo.

 

michele_fava_fassa_bortolo_700.jpg

 

Che cos'è il consolidamento strutturale 

Ing. Fava, cosa s'intende per consolidamento strutturale e quando è necessario? Quali sono le principali tecniche d’intervento?

«Per consolidamento strutturale s'intendono tutte quelle azioni e tecniche di intervento che mirano ad aumentare il livello di sicurezza delle costruzioni esistenti. L’incremento della sicurezza strutturale può coinvolgere sia singole porzioni di una costruzione, come nel caso di interventi locali o di riparazione, sia tutto l’insieme del manufatto, come nel caso di interventi di miglioramento o adeguamento, con conseguenti modifiche, anche significative, del comportamento globale dell'edificio. La scelta della tecnica di intervento da adottare ha come obiettivo quello di contrastare lo sviluppo di meccanismi locali e/o fragili, consentendo di migliorare il comportamento della costruzione. Tra le possibili soluzioni, è sicuramente rilevante il contributo fornito dagli interventi di consolidamento realizzati secondo la tecnica dell’intonaco armato CRM o mediante l’impiego di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM)».

 

I sistemi FRCM e CRM

Può spiegarci come sono fatti i sistemi FRCM a basso spessore e quelli CRM ad alto spessore e in cosa si differenziano?



«Per “Fiber Reinforced Cementitious Matrix” si indica un sistema di consolidamento mediante l’impiego di un composito realizzato in situ fibrorinforzato (sottoforma di reti o tessuti) a matrice inorganica (malta a cemento o calce). La qualificazione di questo sistema prevede la definizione delle proprietà meccaniche del composito valutate anche in funzione della tipologia di supporto su cui è applicato. Per “Composite Reinforced Mortar”, invece, si indica un sistema di consolidamento realizzato secondo la tecnica dell’intonaco armato attraverso l’impiego di una rete preformata in materiali compositi (FRP) inserita in una malta per uso strutturale e vincolata tramite connettori alla muratura da rinforzare. La rete FRP ha la funzione di assorbire le sollecitazioni lavorando per trazione, mentre la malta strutturale contribuisce ad assorbire gli sforzi di compressione. Il trasferimento degli sforzi dalla muratura alla rete d’armatura è garantito anche dalla presenza dei connettori. La qualificazione di questo sistema prevede l’individuazione di diverse classi per le reti preformate in FRP. Una prima differenza fondamentale tra le due tecniche di intervento riguarda la tipologia di rinforzo: in quella FRCM è un composito costituito dall’imprescindibile abbinamento tra la malta e l’elemento d’armatura, in quella CRM è costituito da un insieme di prodotti a uso strutturale, ciascuno con la propria specificità e finalità».

Quali sono le norme di riferimento per l'uso di tali sistemi di rinforzo?

«Dal punto di vista normativo, tali sistemi fanno riferimento rispettivamente per i sistemi di rinforzo FRCM, alla Linea Guida DPCS LL.PP. 08/01/2019, n.1, Linea Guida DPCS LL.PP. 03/12/2019, n. 627 e alle Istruzioni CNR-DT 215/2018, mentre per i sistemi di rinforzo CRM, alla Linea Guida DPCS LL.PP. 29/05/2019, n. 292. Per entrambi è previsto, trascorso il rispettivo periodo transitorio, l’ottenimento del Certificato di Valutazione Tecnica».

 

La scelta del giusto intervento di rinforzo per il consolidamento degli edifici

Quali sono i criteri che dovrebbero guidare progettisti e applicatori nella scelta del giusto intervento di rinforzo?

«A differenziare questi due sistemi di consolidamento, oltre alle caratteristiche e ai componenti che li costituiscono, vi sono anche gli spessori di applicazione. Al netto del livellamento del supporto, per i sistemi FRCM è previsto uno spessore compreso, nel caso di una singola rete, tra 5 e 15 mm, mentre per i sistemi CRM è previsto invece uno spessore compreso tra 30 mm e 50 mm. Altra differenza riguarda i supporti di applicazione e gli elementi strutturali da rinforzare: in muratura (laterizio, pietrame e tufo) o calcestruzzo per il composito FRCM, solo in muratura per l’intonaco armato CRM. La scelta su quale soluzione adottare non può prescindere quindi, oltre che dalle prestazioni offerte dai sistemi, anche dalle condizioni e dalla tipologia di supporto da consolidare. Inoltre, come specificato al Capitolo 8 della Circola Esplicativa delle NTC 2018, particolare attenzione deve essere posta alla fase esecutiva degli interventi, in quanto una cattiva esecuzione può peggiorare il comportamento globale della costruzione”. Anche per questo fondamentale è l’attenzione che l’Assistenza Tecnica di Fassa Bortolo pone in tutte le fasi dell’intervento: dalla fase di progettazione sostenendo i progettisti nella scelta di quali sistemi e prodotti utilizzare, alla fase di installazione in cantiere istruendo gli operatori per la corretta messa in opera e funzionalità del sistema».

 

FASSANET ZR SYSTEM per il consolidamento di elementi in muratura e strutture in calcestruzzo armato

 

consolidamento_fassa_bortolo_01.jpgPlaccaggio diffuso con sistemi a basso spessore (FRCM) con rete e connettore in fibra di vetro


 

Nell'ambito dei sistemi FRCM, quale soluzione propone Fassa Bortolo? 



«Tra le soluzioni che possono essere proposte da Fassa Bortolo, Fassanet ZR System rappresenta il sistema FRCM utilizzabile per il consolidamento di elementi in muratura (laterizio, tufo, pietrame) o su strutture in calcestruzzo armato, per migliorare il collegamento tra elementi secondari ed elementi portanti. Il sistema è composto dalla rete in fibra di vetro alcali-resistente Fassanet ZR 185 e dalla matrice cementizia monocomponente polimero-modificata contenente cementi solfatoresistenti Sisma R2. Nei casi in cui è richiesta l’adozione di connessioni, si completa con i connettori in fibra di vetro preformati Fassa Glass Connector L o a fiocco Fassawrap Glass. Si tratta di una soluzione d'intervento caratterizzata da leggerezza e bassa invasività e da una semplice installazione grazie anche alle componenti in fibra adattabili e flessibili».

 

Consolidamento di murature con sistemi FRCM: le fasi di lavorazione | VIDEO TUTORIAL

 

Il consolidamento con la tecnica dell'intonaco armato: i vantaggi applicativi di FASSANET ARG SYSTEM

 

consolidamento_fassa_fassanet_arg_system_02.jpgPlaccaggio diffuso con sistemi ad alto spessore (CRM) con rete e connettore in fibra di vetro

 


Nell'ambito dei sistemi CRM, invece quali prodotti ha sviluppato Fassa Bartolo?



«In questo caso, il consolidamento strutturale secondo la tecnica dell’intonaco armato può essere realizzato con Fassanet Arg System. Il sistema si caratterizza dalla rete in fibra di vetro Fassanet Arg Plus, dai connettori preformati a forma di L irruviditi con quarzo FASSA GLASS CONNECTOR L, dagli elementi angolari in fibra di vetro Fassanet Arg-Angle e da specifiche malte strutturali, la NHL 777 e quella NHL 712fibrorinforzate monocomponenti ad elevata azione pozzolanica a base di calce idraulica naturale NHL 3.5. Tutti i componenti in fibra sono alcali-resistenti e impregnati con resina termoindurente. FASSANET ARG SYSTEM consente una soluzione di intervento con spessori e masse più contenuti degli intonaci armati tradizionali, una maggiore duttilità del sistema e un'elevata adattabilità di forma e maneggevolezza in cantiere dei componenti in fibra. Inoltre, le malte utilizzate consentono un intervento compatibile con le più comuni murature storiche».

Consolidamento di murature con sistemi CRM: il video applicativo

 

I benefici del Sismabonus per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici

Utilizzando questi sistemi per il consolidamento strutturale è possibile usufruire delle detrazioni previste dal Sismabonus e dal Superbonus?



«Le soluzioni realizzate con i sistemi FRCM e CRM rappresentano delle tecniche di intervento adottabili come misure antisismiche nell’ambito del consolidamento strutturale così come richiesto negli attuali incentivi fiscali del Sismabonus. Per questo tema Fassa Bortolo ha creato la Guida agli incentivi fiscali per la casa, uno strumento per facilitare la comprensione delle norme e fornire all’utente un quadro complessivo delle opportunità offerte sia nell’ambito dell’efficientamento energetico sia in quello di messa in sicurezza antisismica».

 


Per conoscere meglio i prodotti di Fassa Bortolo chiedi all'Assistenza Tecnica 


fassa-bortolo.jpg