Rigenerazione urbana: i percorsi virtuosi di Firenze, Cremona, La Spezia e L'Aquila al convegno di GBC Italia

“L’investimento per una comunità sostenibile: il green garantisce” è il titolo del secondo appuntamento digitale che rientra nel piano delle attività che GBC Italia ha programmato in preparazione dei lavori della PreCOP26 a Milano e COP26 a Glasgow.

Il ciclo di eventi rappresenta un’occasione per accendere i riflettori sul mondo economico-finanziario e far luce sulla transizione verso una finanza green a favore di una reale e concreta sostenibilità. 

L’appuntamento, che ha registrato oltre 1000 collegamenti, ha messo a confronto le teorie di sostenibilità in edilizia, anche attraverso gli attori della filiera nelle Città-simbolo del nostro Paese e nella loro capacità di avviare nuovi percorsi virtuosi di rigenerazione urbana.

 

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Green Building e finanza: l'investimento per una comunità sostenibile, il green garantisce 

Il mondo delle costruzioni e del costruito, in Italia come nel resto del mondo, deve contribuire in modo concreto al raggiungimento dei traguardi prefissati in termini di sostenibilità. I rating system in edilizia rappresentano concretamente una parte della risposta a tale esigenza.

L'evento, moderato dalla gironalista Silvia Camisasca, è stato aperto dall'intervento del Presidente del Green Building Council Italia, Marco Mari:

«GBC Italia e tutta la sua comunità sono da molti anni impegnati a ragionare e produrre valore secondo logiche che premiano un’azione di rigenerazione in termini di sistema edificio, perché siamo fermamente convinti sia l’unica via per uno sviluppo concretamente sostenibile, rispettoso delle esigenze delle persone e dell’ambiente. Dal sistema edificio, al sistema città, al sistema Paese, questa è l’unica via che intendiamo sostenere e a tal fine porci come interlocutori autorevoli al fine di supportare tutte le forze politiche, economiche e sociali per una crescita coerente con gli obiettivi europei e una concreta e misurabile transizione ecologica della nostra Italia».

Anche Paolo Crisafi, presidente Remind Filiera Immobiliare, ha ribadito l'importanza di mettere in atto pratiche di sostenibilità con prestazioni misurabili, ricordando che l'unico immobiliare possibile è quello che nasce da una edilizia sostenibile.

«Remind mette a disposizione le competenze e le idee contenute nei “20 Cantieri della Filiera Immobiliare” per dare spunti ai provvedimenti del Governo Draghi, inserendo elementi che possano riattivare l’Economia secondo le migliori pratiche di sostenibilità nazionali e internazionali e con prestazioni misurabili. In estrema sintesi: sviluppo e messa in sicurezza degli immobili e degli impianti, delle città e dei territori, delle coste e delle foreste in armonia con il Creato; diffusione della tecnologia con particolare riferimento alla trasformazione digitale; prevenzione come sistema guida per la costante manutenzione degli immobili e delle infrastrutture; rigenerazione urbana, partendo dalla riqualificazione e restauro sostenibile dei tanti edifici storici che più di altri rappresentano la radice culturale italiana; programmi di innovazione economica, ambientale e sociale per attivare le forze generative delle comunità locali, delle aree interne e dei piccoli borghi, ma anche sostegno ai settori alberghiero, turismo, arte e cultura in generale. L’unico immobiliare possibile è attraverso una edilizia sostenibile e in questo percorso il lavoro del Presidente Marco Mari e della comunità di GBC Italia è prezioso e alimenta anche i tavoli di lavoro presenti in Remind per una nuova cultura dell’abitare sostenibile e consapevole».

Durante l'evento sono intervenuti anche i sindaci di alcune città italiane.

 

Crescita economica e sviluppo sostenibile: l'impegno delle città italiane

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella, ha evidenziato l'importanza di mettere in rete le città del Paese per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica, quindi fermare l'incremento dei gas a effetto serra e di emissioni nocive.

«In Europa sono stati presi molti importanti impegni con l'obiettivo di tradurli nei singoli Stati e nelle nostre città, attuando delle strategie misurabili per contribuire alla lotta al cambiamento climatico, al riscaldamento globale e quindi raggiungere il traguardo ambizioso della neutralità climatica al 2050. L'idea di una nuova Europa più legata ai territori e ai cittadini, fondata sulla crescita economica sostenibile, non può che passare dai sindaci come i temi del cambiamento climatico, l'inclusione sociale, la transizione digitale, l'innovazione. Le città, oggi più che mai, sono lo snodo di questa rivoluzione, sono il banco di prova di questo nuovo modello continentale che auspichiamo di realizzare. In Italia abbiamo tante città e questo rappresenta una straordinaria ricchezza. La sfida è quella di mettere in rete tutte queste città per raggiungere la neutralità climatica. La pandemia ha portato ad un'accelerazione del legame tra sostenibilità climatica, sociale ed economica. Come sindaco ho avvertito molto la responsabilità di imprimere questa accelerazione a Firenze e infatti siamo in anticipo rispetto agli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica».

 

Visione d'insieme e lavoro comune alla base della transizione ecologica ed energetica

Per il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti la transizione energetica ed ecologica deve prevedere azioni programmate all'interno di una visione decennale. 

«La transizione energetica ed ecologica è una scelta centrale e essenziale. Fatta di investimenti dentro una visione di insieme e di un lavoro comune tra imprese e istituzioni. Fatta di una visione di almeno 10 anni, con interventi oggi e azioni programmate. I territori sono centrali e noi, a Cremona, siamo in prima linea con un progetto rilevante che unisce aziende, Comune e università con un obiettivo concorde: generare crescita e lavoro, investendo per un ambiente più sano e uno sviluppo sostenibile».

 

Gli investimenti "green" della città di La Spezia

Tra i partecipanti alla tavola rotonda, anche Pierluigi Peracchini, sindaco di La Spezia, città che dal 2017 ha scelto di investire sulla sostenibilità ambientale, puntando sulla mobilità elettrica, sulle infrastrutture fognarie e i depuratori. Impegno riconosciuto anche da Legambiente che ha annoverato il Comune ligure tra le città italiane più virtuose per performance ambientali.

«La Città di La Spezia è la più virtuosa della Liguria per la difesa dell'ambiente. Fin dall'inizio del mio mandato, nel 2017, l'Amministrazione ha fortemente creduto che fosse più che mai necessario investire sulla sostenibilità ambientale, non solo per un incremento della qualità della vita ma anche per le opportunità che l'economia green può offrire alla Città, già leader nella blue economy e in particolare nel settore della nautica. A sugello del nostro impegno, Legambiente ci ha classificato 17° su 104 città italiane per performance ambientali, e siamo la prima città ligure nella raccolta differenziata: dal 67% nel 2017 abbiamo sfiorato nel 2021 l'80%. Risultati concreti, frutto di una politica che ha recepito immediatamente le direttive europee sull'ambiente e che continua a credere in un modello urbano fondato sulla sostenibilità ambientale, grazie agli investimenti sulla mobilità elettrica, sulle infrastrutture fognarie, i depuratori e la promozione di una cultura e responsabilizzazione del cittadino a tutela dell'ambiente e del mare. Webinar come quello organizzato dal Green Building Council Italia, che ringrazio per l'invito, costituisce un'occasione preziosa di confronto fra le varie realtà cittadine sulle best practices da mettere in campo sul territorio, utili a contribuire una crescita economica e di sviluppo delle città».

 

Innovazione e sostenibilità per la ripartenza de L'Aquila

Anche il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, ha evidenziato l'importanza di investimenti che puntino all'innovazione e alla sostenibilità. La città, colpita dal drammatico sisma di dodici anni fa, oggi è impegnata nella ricostruzione secondo i criteri di sostenibilità ambientale come a esempio si sta facendo per le scuole realizzate affinché siano edifici a energia quasi zero (Nzeb).

«Il nostro obiettivo è ricostruire una comunità smart, dove innovazione e sostenibilità sono gli elementi di partenza per garantire soddisfacimento dei bisogni presenti così come alle future generazioni. Ci siamo quindi orientati su tre direttrici: favorendo edilizia pubblica e privata che tenessero conto dei criteri di efficienza energetica massima, promuovendo il riuso del nostro pachidermico patrimonio immobiliare, eredità dell’emergenza post sisma, dal punto di vista sociale, e investendo su mobilità elettrica. Abbiamo aperto, a 12 anni dal 2009, le nostre due prime scuole Nzeb, ma altre nove sono nella fase di ricostruzione o progettazione. Parallelamente il progetto Case, 5mila alloggi che hanno ospitato gli sfollati del sisma, è valorizzato grazie all’ospitalità di famiglie con bimbi che hanno bisogno di cure o autistici, forze dell’ordine, residenze d’artista e, da settembre, dello studentato diffuso più grande d’Italia, mentre è in fase avanzata la riconversione in elettrico del nostro parco mezzi pubblico».

 

Il ruolo del mondo finanziario per un nuovo ecosistema sostenibile

Monica Billio, Prof. Ca’ Foscari, Pres. Soc. Italiana Econometria, Cons. Amm. Banca IFIS Spa, Ifis NPL, Investing Spa, Ferbanca Spa, ha sottolineato il fondamentale ruolo che banche e finanza possono ricoprire per supportare il cambiamento verso un ecosistema sostenibile. 

«Ringrazio molto GBC Italia per l'invito e sono felice di poter contribuire alla discussione anche sottolineando il ruolo decisivo che il sistema finanziario può avere, e in particolare le banche, per favorire un nuovo ecosistema sostenibile e soprattutto per mobilitare investimenti sufficienti a poter raggiungere gli obiettivi europei in termini di riduzione dei consumi energetici e di emissioni di CO2».

Luca Dal Fabbro Adj Prof. Luiss, Pres. Ist. Europeo ESG, Vicepresidente Circular Economy Network ha detto:

«Perché la sostenibilità si traduca in benessere condiviso da tutta la comunità, l'impresa dovrà agire su due fronti: operare in modo responsabile e trasparente nei riguardi di tutti gli stakeholders e mantenersi competitiva e capace di crescere all'interno dell'ecosistema finanziario, attraverso una gestione efficiente e lungimirante delle risorse».

 

La partecipazione delle comunità fattore chiave per la rigenerazione

L’intervento conclusivo è stato affidato a Fabrizio Capaccioli Vicepresidente GBC Italia:

«Quanto oggi emerso dall’incontro ci motiva per progettare e costruire un futuro diverso, migliore di quanto non siamo riusciti a costruire fino ad oggi. Un maggior coinvolgimento delle comunità nei processi di rigenerazione è il fattore chiave per un’innovazione sociale nei servizi e nella fruizione degli spazi pubblici. Un processo che si sostanzia di azioni sostenibili e innovative, per ridurre esclusione sociale, povertà, scarsità di servizi, mancanza di benessere delle comunità. Obiettivi raggiungibili anche grazie al fondamentale sostegno della Climate Finance, un acceleratore di azioni concrete per gestire in modo efficace rischi ed opportunità associati ai cambiamenti climatici, proprio a partire dalle comunità locali».


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