Il nuovo software 3Muri Project: rapido, efficace e user friendly. La parola a chi lo sta testando

S.T.A. Data ha appena presentato sul mercato 3Muri Project, il nuovo software per la progettazione integrata dell’esistente in muratura e cemento armato.

Tra i punti di forza della nuova suite vi è la possibilità di lavorare in un ambiente unico e multifunzionale in quanto consente di affrontare l’analisi globale della struttura, gli interventi locali e l’analisi dei lavori.

Per avere le prime impressioni sul nuovo strumento digitale a servizio dei progettisti, Ingenio ha intervistato l’Ing. Luca Capellari, titolare dello Studio Capellari Associati e da 15 anni specializzato nel ramo dell’ingegneria strutturale.

L’ingegnere è tra i professionisti che da qualche settimana stanno testando le potenzialità del nuovo 3Muri. 

 

I punti di forza del nuovo 3Muri Project X3

Ing. lei ha sempre usato il software 3MURI?

«Sì, ho iniziato a usarlo appena ho aperto lo studio nel 2007 ed è stato il primo software che ho acquistato. Lo conoscevo dagli studi universitari e devo dire che mi è sempre stato di fondamentale aiuto per quel che riguarda il calcolo e la progettazione delle murature esistenti».

Quali sono le novità e i punti di forza di 3Muri Project X3 che l’hanno colpita maggiormente?

«Innanzitutto il programma raccoglie tanti moduli fondamentali per una corretta progettazione, vale a dire il dimensionamento degli elementi secondari, delle parti di progetto di consolidamento degli elementi esistenti e di inserimento di nuovi elementi, in più le relative computazioni. La cosa che mi ha colpito di più è proprio la possibilità di avere tutto nella stessa applicazione, questo è il punto di forza principale».

Che tipo di vantaggi offre la possibilità di lavorare in un unico ambiente in termini di carichi di lavoro, sicurezza e tempistiche?

«Disporre di più funzioni sulla stessa piattaforma limita la possibilità di sbagli perché la trascrizione delle varie parti in diversi ambienti di lavoro diventa fonte di errori materiali. Anche l’ottimizzazione del tempo è un vantaggio notevole perché la geometria dei vari elementi e le condizioni di carico vengono definite una volta per tutte e utilizzate sotto diversi aspetti per la varie analisi necessarie rispetto a quelli che sono gli step di progettazione di un edificio esistente. Ridurre la possibilità di errore è estremamente importante soprattutto per coloro che si occupano di progettazione esecutiva che deve essere corretta, coerente e ben delineata».

Ci può fare un esempio sull’aspetto della riduzione dei margini di errore?

«Prendiamo a esempio il calcolo di una trave soggetta ad un carico derivante da un solaio con una determinata area di influenza: il professionista inserisce una volta sola il solaio e trave con le luci e le geometrie, che possono essere ricavate direttamente dalla pianta del fabbricato importata con file dxf. Attraverso questa modellazione viene eseguita sia l’analisi globale della struttura sia la progettazione esecutiva della trave stessa. Se si dovesse operare utilizzando degli applicativi a parte, ovviamente si dovrebbero misurare nuovamente dal file sorgente le luci e rivedere quali sono i carichi inseriti con il rischio di commettere degli errori».

 

Il nuovo software 3Muri Project di STA DATA

 

3Muri Project e Super Sismabonus: il software a fianco del professionista 

Il software, integra anche la parte del computo metrico dando la possibilità di fare una stima di massima dei costi di adeguamento e miglioramento. È uno strumento utile soprattutto adesso con il Super Sismabonus?

«Assolutamente sì, è uno strumento di un’utilità unica, anche perché, considerati i massimali di spesa, i committenti richiedono una quantificazione rapida e di carattere preliminare degli interventi e l’incarico, spesso e volentieri, viene affidato anche in ragione di quelli che sono i costi correlati. Inoltre, poiché il Super Sismabonus non prevede un determinato miglioramento di classe dell’edificio, siamo noi progettisti a fissare l’obiettivo per le parti strutturali e al di là della soluzione delle problematiche più importanti, come le varie vulnerabilità che devono essere risolte per normativa, i progettisti decidono in base a vari criteri, tra cui anche il costo dell’intervento. Il software 3Muri permette una modellazione rapida e fornisce risultati apprezzabili in poco tempo».

Per quanto riguarda l’interfaccia, la gestione dei modelli e dei parametri, è un software user friendly?

«Decisamente, grazie alla nuova versione 3Muri Project X3 ogni fase di progettazione viene suddivisa in un ambiente nuovo all’interno del contenitore del programma, questo consente di circoscrivere una grande mole di dati che viene inserita per fasi e ciò aiuta molto perché si implementano le informazioni per macro step, dall'elemento generale fino all’ultimo dettaglio».

Uno dei punti di forza è il metodo di calcolo FME (Frame by macro element) che ha sempre caratterizzato il software 3Muri. Ha notato migliorie?

«Al di là della possibilità di modificare manualmente la mesh che viene creata in maniera automatica, ho notato che nelle ultime versioni è comparsa la possibilità di inserire quelli che vengono definiti telai di rinforzo che abbiamo già avuto modo di apprezzare in alcune progettazioni importanti e sono di grandissimo aiuto perché si possono dimensionare nel lato esecutivo».

 

Luca Capellari ingegnere

 

Il suo studio sta testando l’uso del software da un mese circa, se avesse avuto la possibilità di utilizzarlo anche in passato, in quali progettazioni le sarebbe tornato maggiormente utile? 

«A fine 2020 abbiamo realizzato il modello di una scuola in un paese di montagna con cinque orizzontamenti fuori terra con muratura in sasso. Siccome si trattava di un intervento di miglioramento sismico su un edificio pubblico, la normativa ha richiesto il raggiungimento di standard elevati. In più, durante la fase di progettazione preliminare e di fattibilità, era stato fissato un budget circoscritto. Se avessi avuto la possibilità di misurare anche economicamente la portata degli interventi che sperimentavo con la modellazione, sarebbe stato un aiuto notevole in termini di tempo. Anche se si trattava di una progettazione esecutiva, avere un’idea della componente economica sarebbe servita molto a ottimizzare le scelte per migliorare il progetto sotto tutti gli aspetti non solo quello tecnico». 

Attualmente state testando 3Muri Project su qualche progetto?

«Sì, per la valutazione di alcuni fabbricati unifamiliari e bifamiliari che necessitano di interventi di miglioramento sismico e locali e ne stiamo già notando le grandi potenzialità. Sui piccoli progetti il risparmio di tempo è notevole e stiamo studiando la possibilità di fornire diversi feedback per ulteriori sviluppi. La cosa più stimolante per noi è vedere come questo software sia cambiato rapidamente negli anni e sia stato reso sempre più completo e utile per rispondere a diverse esigenze. Le potenzialità per ulteriori sviluppi non mancano soprattutto per quel che riguarda la computazione e la progettazione dei vari elementi, perché le tipologie costruttive degli edifici esistenti sono tantissime e dipendono anche dalle tradizioni edilizie locali».


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