Laterizio e fuoco: “divisi” per la sicurezza

La sicurezza antincendio degli edifici è condizione necessaria per la salvaguardia della vita umana. Normativa e materiali che garantiscono un elevato grado di sicurezza in materia fortunatamente esistono.

In questo articolo poniamo l’attenzione sulle prestazioni delle murature in laterizio (sistemi passivi) che possiedono i più elevati valori di reazione (classe A1 – ignifugo) e resistenza al fuoco sul mercato.


 

Il confronto impari dell’Eco e Sismabonus: la sicurezza prima di tutto

Il leitmotiv del momento è decisamente il Superbonus, nelle sue declinazioni eco e sisma, oggetto ormai da più di un anno, di campagne pubblicitarie e innumerevoli webinar che ne hanno sviscerato dettagli e specifiche tecnico-fiscali (per inciso, speriamo nell’estensione al 2023).

Una battage pressante che però non è mai risultato ridondante, viste le ancora attuali e innumerevoli manifestazioni d’interesse giustificate, ahinoi, da una iniziale comunicazione intrisa di troppe imperfezioni ed interpretazioni. Resta comunque lodevole l’iniziativa, data dai cospicui incentivi assicurati (arrivarci, bisogna dirlo, non è poi così semplice e a costo zero) per incidere sul parco immobiliare attraverso il miglioramento (anche qui ci sarebbe da trattare un articolo a parte) delle prestazioni energetiche e sismiche.

Ancora oggi la sicurezza sconta un minor impatto emotivo, enfatizzato solo in prossimità di gravi eventi, che porta a sovrastimare il “vestito” sulla salute del “corpo”. Un approccio non solo sbagliato ma controproducente se si guarda alla salvaguardia della vita umana. È innegabile, o forse è meglio dire auspicabile, che interventi a carattere comfort-estetico debbano avere il placet solo dopo un doveroso check (positivo) sulla “resistenza” della struttura del fabbricato. 

Terremoti, venti ed incendi, sono le azioni che deve gestire ogni fabbricato per garantire la fruibilità in piena sicurezza. Avere una alta classe energetica ma lesionarsi al primo terremoto o andare a fuoco alla prima disattenzione, questo sì che è un confronto impari.

 

 

Il fuoco, non solo documenti

L’antincendio, tema troppo spesso snobbato e relegato a mera raccolta “documentale”, riveste un’importanza di primo ordine soprattutto sul fronte della protezione data da un’attenta progettazione di strutture con materiali il più possibile non reagenti e con un’elevata resistenza al fuoco. Condizione necessaria, a volte sufficiente, per prevenire gravi accadimenti (tutti noi, purtroppo, ricordiamo i due ragazzi italiani morti a Londra nell’incendio del condominio rivelatosi fuori norma nei materiali e nei sistemi di protezione).

E le norme da seguire ci sono! Norme che descrivono con dovizia di particolari le prescrizioni da seguire (e qui bando all’esterofilia, l’Italia è all’avanguardia come pochi) per limitare il rischio.

In questo articolo poniamo l’attenzione sulle prestazioni delle murature in laterizio (sistemi passivi) che possiedono i più elevati valori di reazione (classe A1 – ignifugo) e resistenza al fuoco sul mercato.

 

Prestazioni delle murature in laterizio secondo la normativa antincendio

Il riferimento è il Decreto Ministeriale 20/08/2015 che ci permette di classificare le prestazioni con tabelle di raffronto ovvero con un calcolo redatto da un tecnico abilitato oppure effettuare le prove di laboratorio che per Stabila hanno dimostrato risultati nettamente superiori ai valori di norma.

Qui in tabella i risultati di alcuni blocchi testati, c/o un laboratorio accreditato, con e senza intonaco:

 

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Per spessori di muro che superano i 200 mm è chiaramente sufficiente rifarsi alla norma ricordando che differenzia la prestazione in relazione all’utilizzo (portante e non) del paramento murario in conformità alle Norme Tecniche sulle Costruzioni - NTC18:

PORTANTE → R.E.I. (R= resistenza – E= emissione – I= isolamento) 

TAMPONAMENTO → E.I. (E= emissione – I= isolamento)

Vediamo qui come vengono classificate le murature.

 

MURATURE PORTANTI

Le modalità per la classificazione di elementi costruttivi portanti si evince entrando in tabella, S.2-41 del decreto sopraccitato, con la foratura dei blocchi di laterizio e lo spessore minimo s (espresso in mm) delle murature (escluso l’intonaco)

Il requisito REI ottenuto è valido nei casi in cui:

  1. L’altezza della parete tra i due solai, o tra elementi di irrigidimento con equivalente funzione di vincolo, non superiore a 8 metri;
  2. Il rapporto h/s non sia superiore a 20;
  3. Presenza di 10mm di intonaco su entrambe le facce, ovvero 20 mm sulla sola faccia esposta al fuoco. 

Requisiti REI murature in laterizio

MURATURE DI TAMPONAMENTO

Le modalità per la classificazione di elementi costruttivi non portanti si evince entrando in tabella, S.2-37 del decreto sopraccitato, con la foratura dei blocchi di laterizio e lo spessore minimo s (espresso in mm) delle murature escluso l’intonaco.

Il requisito EI ottenuto è valido nei casi in cui:

  1. L’altezza della parete tra i due solai, o tra elementi di irrigidimento con equivalente funzione di vincolo, non superiore a 4 metri;
  2. Presenza di 10mm di intonaco su entrambe le facce, ovvero 20 mm sulla sola faccia esposta al fuoco.

 

requisiti EI murature in laterizio

 


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