Superbonus 110%: la cessione del credito dell'impresa di consulenza è esente da IVA

Agenzia delle Entrate: la società che, accanto all’attività di consulenza alle imprese, acquista e successivamente rivende crediti d’imposta effettua operazioni esenti dall’Iva.


Cessione dei crediti Superbonus e attività dell'impresa di consulenza

La società di consulenza imprenditoriale e amministrativo-gestionale agli operatori del settore dei serramenti esterni, che intende procedere all'acquisto e successiva cessione a soggetti terzi di crediti d'imposta derivanti dall'applicazione del Superbonus 110%, effettua queste operazioni in esenzione totale IVA.

Lo si evince dal contenuto della risposta n.369 del 24 maggio 2021 dell'Agenzia delle Entrate, dove si evidenzia che:

  • la società può svolgere l'attività- acquistare tali crediti d'imposta da soggetti con i quali intercorre un rapporto contrattuale di consulenza e che hanno applicato l'articolo 121 del Decreto Rilancio. I crediti d'imposta acquistati dall'istante verranno poi utilizzati in parte in compensazione tramite modello F24, e, per la parte inutilizzata, saranno oggetto di successiva cessione a soggetti terzi (tra i quali anche intermediari finanziari) -  con il presente codice attività e senza specifiche autorizzazioni;
  • non sussitono adempimenti fiscali, non c'è obbligo di registrazione e le operazioni di acquisto e rivendita di crediti sono esenti dall'IVA.

 

Cessione dei crediti 'edilizi': trattamento ai fini IVA

Il Fisco, dopo il solito excursus, ricorda che la cessione dei crediti in denaro può dar luogo ad operazioni di natura finanziaria, rientranti nel campo di applicazione dell'IVA tra le operazioni esenti di cui all'articolo10, primo comma, n. 1) del DPR n. 633 del 1972 o ad operazioni di natura non finanziaria, escluse dal campo applicativo dell'IVA ai sensi dell'articolo 2, terzo comma, lettera a) del predetto decreto.

Nel caso in esame si è del parere che la cessione dei crediti d'imposta di cui all'art. 14 del DL 63/2013 (c.d. "Ecobonus"), all'art. 16 del DL 63/2013 (c.d."Sismabonus"), se effettuata tra le parti dietro corrispettivo abbia finalità e natura finanziaria, rientrando, agli effetti dell'IVA, tra le operazioni esenti, ai sensi dell'art. 10, primo comma, n.1) del d.P.R. n. 633 del 1972.

Ne deriva che le cessioni dei crediti di cui si discute non sono soggette ad alcun obbligo di certificazione.

In relazione alla cessione del credito, il cessionario ha comunque la facoltà di fatturare, anche a richiesta della controparte, l'operazione in esenzione ai sensi dell'art.10, primo comma, n. 1) del DPR n. 633 del 1972, indicando nella stessa l'ammontare del corrispettivo pattuito nell'accordo contrattuale per la cessione. Nel caso in esame per corrispettivo deve intendersi l'ammontare della commissione pattuita tra le parti per la cessione del credito (intesa come compenso per l'anticipo dell'importo del credito, o come specificato dall'istante "provento pari alla differenza positiva da acquisto crediti").

Superbonus 110%: la cessione del credito dell'impresa di consulenza è esente da IVA

Niente imposta di registro

L'AdE aggiunge altresì che il caso di specie, avendo ad oggetto la cessione di un credito di imposta, è riconducibile alla disciplina recata per gli atti per i quali non sussiste l'obbligo di chiedere la registrazione, dall'articolo 5 della Tabella allegata al TUR, relativa ad "atti e documenti formati per l'applicazione, riduzione, liquidazione, riscossione, rateazione e rimborso delle imposte e tasse da chiunque dovute". Pertanto, niente pagamento dell'imposta di registro.

LA RISPOSTA 369/2021 DEL FISCO E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE