PreCOP26 e Milano-Cortina 2026, un mondo migliore comincia da Milano: sfide e opportunità

L'Italia è Paese co-organizzatore di COP26 e tra fine settembre e inizio ottobre ospiterà a Milano sia l'evento "Youth4Climate: Driving Ambition” sia la Conferenza Preparatoria, PreCOP26.

Si tratta di due importanti appuntamenti per il capoluogo lombardo e più in generale per il Paese: come possono contribuire all’accelerazione della conversione sostenibile della metropoli e influenzare al tempo stesso anche altre città italiane?

Sono alcuni dei temi che sono stati affrontati in occasione del webinar organizzato da GBC Italia che si è tenuto giovedì 17 giugno 2021.

 

PreCOP26 e Milano-Cortina 2026: costruiamo il futuro sostenibile per le Next Generation

L'evento, organizzato dal Green Building Council Italia, ha riguardato nel dettaglio i temi che vedono Milano e l’intero Paese al centro di un rinnovamento che ha a che fare con il futuro delle “Next Generation”. 

L’Italia sarà protagonista del cambiamento per una transizione verso la sostenibilità a partire dall’evento previsto a Milano dal 28 al 30 settembre: "Youth4Climate: Driving Ambition” e dal 30 settembre al 2 ottobre con la Conferenza Preparatoria, PreCop26. Appuntamento che porterà a Milano 400 giovani esponenti dei movimenti giovanili provenienti dai 197 paesi che hanno firmato la Convenzione ONU sui cambiamenti climatici.

 

PreCOP26 e Milano-Cortina 2026 sfide e opportunità

 

È previsto un ricco cartellone di 160 di progetti e appuntamenti in città sul tema dei cambiamenti climatici e GBC Italia avrà un ruolo di primo piano nell’organizzazione di una giornata di conferenze interamente dedicata alle costruzioni sostenibili. L’intera filiera dell’immobile, in Italia come nel resto del mondo, deve rigenerarsi per contribuire in modo concreto al raggiungimento dei traguardi prefissati dall’Accordo di Parigi e dagli stringenti paletti che la Comunità Europea ha imposto insieme ai piani di Recovery

Le città italiane sono a lavoro. Milano, che fa parte delle C40, la rete delle megalopoli mondiali impegnate a raggiungere gli obiettivi ambiziosi dell’accordo di Parigi, è anche città Olimpica 2026.

La “smart city” è impegnata a pianificare, progettare e realizzare opere infrastrutturali con approccio duraturo secondo principi di ottimizzazione energetico-ambientale per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026.

Ne hanno parlato: Anna Scavuzzo, Vicesindaca Comune di Milano; Gloria Zavatta, AD AMAT Agenzia Mobilità Ambiente Territorio; Beatrice Uguccioni, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano e Assessora Mobilità e Servizi di Rete della Città Metropolitana di Milano.

 

Edifici sostenibili e certificati: Milano leader nazionale 

C’è ottimismo nelle parole del Vicepresidente di GBC Italia, Fabrizio Capaccioli:

«Milano e l’Italia protagoniste, non cornici: questo è l’approccio con cui dobbiamo affrontare il grande tema della sostenibilità legata ai prossimi appuntamenti e del macro-settore della rigenerazione urbana, non da oggi, ma oggi più di ieri. Dobbiamo agire perché siano ancora più centrali e ascoltati gli imprenditori che fanno dell’economia circolare un fondamento delle loro azioni, le associazioni come GBC che fanno moltissimo per la diffusione di cultura e pratiche concrete in favore di un approccio green di tutta la filiera del costruito e del ricostruito, secondo rating e criteri certificati di sostenibilità energetico-ambientale».

Milano rappresenta una delle prime cinque città in Europa, insieme a Madrid, Stoccolma, Francoforte e Instanbul, per numero di edifici sostenibili.

«Il numero di edifici progettati secondo lo standard internazionale LEED creato proprio da GBC, è in costante crescita, costituendo un esempio per l'Europa e dimostrando che edifici migliori possono creare una migliore qualità della vita per chi vi abita, lavora o studia».

 

I protocolli energetico ambientali LEED-GBC per una transizione ecologica concreta e misurata

Il Presidente di GBC Italia, Marco Mari, mette l’accento sulla grande opportunità per la la filiera dell’edilizia e l’ambiente costruito di generare luoghi resilienti e salubri.

«Siamo coscienti e consapevoli che questo percorso è già stato intrapreso a livello mondiale da oltre 20 anni, i principali sviluppi internazionali seguono logiche basate sulla misura in fase progettuale, realizzativa e di gestione degli edifici, perseguendo la conformità e i processi di certificazione dettati dai protocolli energetico ambientali, rating systems nazionali o internazionali - ha detto il Presidente Mari - Milano, non è un’eccezione, è un'incredibile conferma di ciò. Il nostro Paese è ad oggi il primo paese in Europa per registrazioni di nuovi edifici o riqualificazioni ai fini delle certificazioni dei protocolli della famiglia LEED. Milano è leader nazionale con circa 350 edifici tra registrati e certificati, questo la pone al primo posto in Italia e al secondo posto in Europa».

«Ciò non è solo dovuto dalle scelte e dalle capacità degli attori della filiera: dai nostri bravi progettisti, dalle imprese che si impegnano nelle realizzazioni, dagli enti, dagli sviluppatori e dal mondo del Real estate, ma è anche suffragata e supportata da scelte della finanza» ha aggiunto.

«A Milano abbiamo una prova che esiste anche in Italia un’offerta chiara e definita di finanza sostenibile che a sua volta richiede edilizia e immobiliare sostenibili - ha continuato Mari - non è una novità per l'Europa, il taxonomy report che definisce regole per la green finance europea non fa altro che darne un'ulteriore conferma, e in questo l'Italia si sta ponendo come leader e Milano ha il ruolo di principale attore ed è giusto anche per queste evidenze che proprio a Milano venga tenuta la PreCOP26 e proprio qui GBC Italia sta organizzando il pre-building day. Un momento fondamentale di riflessione, valorizzazione, discussione sui prossimi obiettivi che spettano ad una città internazionale come Milano e dunque all'Italia».

«La nostra associazione è il principale attore di questa grande trasformazione e assieme agli strumenti che regionalizza e definisce, ossia i protocolli energetico ambientali della famiglia LEED-GBC, fornisce il supporto necessario affinché questa transizione ecologica sia concreta misurata e dunque attuabile». 


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