3Muri Project: vantaggi e punti di forza del nuovo software di S.T.A. Data. Il parere di chi lo sta provando

L’Ing. Cristian Udali è tra i professionisti di Contec Ingegneria / Gruppo Contec che stanno testando le nuove funzionalità di 3Muri Project X3, l’ultima versione del software sviluppato da S.T.A Data.

La nuova suite è arrivata sul mercato da poco più di un mese e sta già riscontrando apprezzamento da parte del mondo professionale.

Secondo l’Ingegnere civile, responsabile di commessa, progettista delle strutture e project manager nella società Contec Ingegneria di Verona, il nuovo 3Muri Project è il software ideale per il dimensionamento e lo studio degli edifici in muratura sia nuovi sia esistenti, inoltre, grazie all’ambiente di lavoro integrato e multifunzionale, è sempre possibile avere un quadro completo del progetto che consente di affrontare tutte le esigenze in un unico ambiente. 

 

3Muri Project: il software principe per il dimensionamento e lo studio degli edifici in muratura nuovi ed esistenti 

Ing. Udali, lei ha sempre usato il software 3MURI?

«Uso 3Muri dal 2008, ossia da quando sono arrivato in Contec Ingegneria, in quanto faceva parte del pacchetto software dell’azienda già da allora. Nella nostra organizzazione utilizziamo due software di calcolo, ma quando ci occupiamo di murature il software di S.T.A. Data è il tool di riferimento».

Quali sono le novità di 3Muri Project X3 che l’hanno colpita maggiormente tra le funzioni di verifiche locali, analisi globale e analisi costi?

«La prima cosa che mi ha colpito è la funzionalità di analisi globale che era prevista anche nelle versioni precedenti ma in quest’ultima è stata ulteriormente sviluppata, senza ovviamente tralasciare la parte di verifiche locali. In più oggi vi è la possibilità di fare i computi metrici e questa funzione ha dato un imput maggiore all’utilizzabilità del software».

 

Le caratteristiche del nuovo 3Muri Project di Sta Data

 

Che tipo di vantaggi offre la possibilità di lavorare in un unico ambiente in termini di carichi di lavoro, sicurezza e tempistiche? Come si sta trovando?

«L’ambiente di lavoro unico è fondamentale perché consente di concentrarsi quasi esclusivamente su un solo software e questo diminuisce i tempi di sviluppo dei progetti. Infatti, spesso e volentieri, passare da un software all’altro, a esempio, da quello di calcolo a quello di disegno, porta via tempo perché occorre associare i tipi di stampa e le modalità di visualizzazione. Lo stesso vale anche per i computi metrici: avere un software unico con cui formulare un calcolo delle quantità di quanto si sta progettando è molto utile; se poi lo si associa ad un prezzo unitario si riesce ad avere anche una stima economica di quanto si sta progettando. In sintesi, sono estremamente favorevole a questo modo di lavorare».

Riduce anche i margini di errori?

«Certo, perché potenzialmente, ogni volta che si passa da un software all’altro, si può correre il rischio di perdere qualche informazione».

II software integra anche la parte del computo metrico dando la possibilità di fare una stima di massima dei costi di adeguamento e miglioramento. È uno strumento utile soprattutto adesso con il Super Sismabonus?

«Assolutamente sì, noi lo utilizzavamo anche prima, per le verifiche di vulnerabilità sismica quindi poi con dei progetti correlati di miglioramento e adeguamento sismico. Ora questa opzione è sicuramente utile perché per poter accedere alle agevolazioni previste dal Bonus, la norma obbliga ad allegare il computo metrico, per cui avere un software di modellazione che include la possibilità di fare una stima dei costi senza dover passare ad altri strumenti digitali è decisamente utile».

 

Il software 3Muri Project per il Sismabonus

 

Per quanto riguarda l’interfaccia, la gestione dei modelli e dei parametri, è un software user friendly?

«Il software è molto user friendly, anche il professionista alle prime armi può facilmente modellare la struttura che sta studiando, complessa o meno che sia. Ciò che dà un po’ più difficoltà, ma non è imputabile al software 3Muri, è la tipologia di analisi. Quando si compie un’analisi di push over si arriva a un certo punto in cui si deve considerare il nodo di controllo sull’edificio e a seconda del nodo scelto, l’operazione diventa più o meno complicata, perché i risultati sono diversi. Credo che se all’interno del software ci fosse un algoritmo in grado di suggerire il nodo di controllo sarebbe tutto più semplice. Per il resto è user friendly anche per chi è alle prime armi».

Uno dei punti di forza è il metodo di calcolo FME (Frame by macro element) che ha sempre caratterizzato il software 3Muri. Ha notato migliorie?

«Sì, come altri software, ogni aggiornamento ha sempre apportato migliorie, questo medoto di calcolo, che dà le garanzie migliori per uno strutturista, è sicuramente uno dei punti di forza, ogni nuova versione presenta migliorie rispetto alla precedente».

3Muri è interoperabile con i software più diffusi che adottano la metodologia BIM per la fase di input e di output: state sfruttando anche questa funzionalità? Come vi trovate?

«Contec Ingegneria adotta l'approccio BIM da molto tempo ma con 3Muri non abbiamo fatto tanti test perché i progetti in cui ci è stata chiesta la metodologia BIM non riguardavano le murature o le verifiche di vulnerabilità sismica. In ogni caso abbiamo fatto delle verifiche e abbiamo constatato che dialoga bene con gli altri software, le premesse sono molto buone».

Nel suo studio si sta testando l’uso del software da un mese circa, se avesse avuto la possibilità di utilizzarlo anche in passato, in quali progettazioni le sarebbe tornato maggiormente utile? 

«Il nuovo 3Muri sarebbe tornato molto utile quando tre anni fa ho fatto la verifica di vulnerabilità sismica della sede dei Vigili Urbani di Verona, un edificio storico e tutelato che risale alla metà del 1500. Si tratta di un immobile anche complesso in quanto formato da cinque blocchi di edifici che danno origine a una corte interna. Usai la versione di 3Muri di allora e il Pc aveva difficoltà a far lavorare il programma, se avessi avuto la suite di oggi, più performante e potente, avrei impiegato meno tempo. Così come la parte delle analisi locali dell’attuale versione del software sarebbe stata più utile, perché mi trovai a fare alcune verifiche con altri fogli di calcolo».

Come definirebbe in tre parole il software?

«Efficace, abbastanza user friendly e completo, con buone potenzialità per il futuro».


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