Superbonus 110%, occhio ai requisiti acustici! Relazione tecnica, adempimenti, regole

Analisi degli aspetti cruciali degli adempimenti progettuali collegati al Superbonus 110% da tenere ben presente da parte del tecnico incaricato.

Superbonus 110%, Relazione tecnica ex Legge 10 e normativa Acustica: attenzione a sapere bene come funziona il tutto, perché ne va della presa della maxi-agevolazione del momento. Riepiloghiamo quindi i passaggi fondamentali che il tecnico incaricato deve tenere presente.


 

Verifiche di legge e rispetto della normativa acustica

In fase di richiesta del titolo abilitativo all’esecuzione di interventi di ristrutturazione edilizia importante di primo livello (esempio: involucro edilizio con contestuale ristrutturazione degli impianti), il tecnico è tenuto a presentare una relazione tecnica ex Legge 10 così come richiamata dall’art. 8 comma 1 del d.lgs. 192/2005 con le verifiche che rispettino i requisiti minimi del DM 26 giugno 2015.

In queste occasioni è obbligatorio presentare anche una relazione previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici secondo il DPCM 5 dicembre 1997. La stessa normativa “energetica” richiama espressamente quella sull’acustica:

 

Normativa energetica, requisiti acustici

 

Normativa energetica e acustica: sono entrambi importanti

Non c'è, allo stato attuale, un grado di 'importanza' delle norme per il quale si possa sottovalutare l'aspetto della progettazione acustica.

In virtù di quanto stabilito dalla legge 447/1995 e dai relativi decreti attuativi (DPCM 4/11/97 e DPCM 5/12/97), tutti i comuni italiani sono tenuti a chiedere almeno queste relazioni:

  • la relazione previsionale di clima acustico;
  • la relazione previsionale di impatto acustico;
  • la relazione previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici.

Spesso capita che i comuni siano dotati del piano di zonizzazione acustica ma non hanno un regolamento specifico per l’acustica o delle norme tecniche allegate o, se ce l’hanno, di sovente purtroppo non sono aggiornate e/o complete. A volte i modelli stessi di CILA, SCIA e DIA sono incompleti e non citano correttamente questi obblighi.

 

Responsabilità dei tecnici e studio fonometrico

I tecnici o le imprese sono tenuti a rispettare le disposizioni di legge della propria Regione o dello Stato e sono responsabili di qualsiasi inadempienza.

Dopo l'abrogazione della legge 106/2011, avvenuta nel febbraio 2017, non si può più autocertificare il clima acustico per gli insediamenti residenziali. É quindi sempre necessario uno studio fonometrico e una relazione da parte di un professionista che sia riconosciuto tecnico competente in acustica ambientale.

 

Relazione previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici

Lo studio previsionale dei “requisiti acustici passivi degli edifici”, secondo il DPCM 5/12/97, deve essere oggi ancora richiesto dal comune alla domanda del permesso di costruire (PdC, SCIA o DIA) perché si tratta di uno dei requisiti d’igiene dell’immobile.

Le due leggi sospensive del 2009 e 2010 sono state contestate dalla Corte Costituzionale nel 2015 e il decreto è oggi vigente; comunque non si sono mai dispensati i comuni dal chiedere che si applicassero questi limiti.

Attenzione alle differenze regionali, chiaro, ma:

  • le prescrizioni valgono anche per le opere di ristrutturazione;
  • in alcune regioni - tendenza comune - questi adempimenti sono obbligatori anche nei cambi di destinazione d’uso.

 

CAM e Superbonus 110%

Per accedere al Superbonus 110% deve essere verificata la conformità ai CAM dei materiali isolanti.

 

Blumatica acustica e superbonus

 

Le possibilità di Blumatica Acustica

L'applicazione Blumatica Acustica, dedicata a questo tipo di problematiche progettuali, è semplice da usare ma potente nelle elaborazioni, tra l’altro perfettamente integrata con il programma Blumatica Energy.

Cosa si può fare? Si può importare in Blumatica Acustica un edificio e i relativi componenti censiti in Blumatica Energy. Così facendo, è possibile riutilizzare il lavoro fatto in precedenza per il calcolo energetico e verticalizzarlo per quello acustico.

Riepilogando, con l'app dedicata si può eseguire:

  • Progettazione e verifica previsionale dell’isolamento acustico secondo quanto prescritto dal D.P.C.M. del 5/12/1997 ed i criteri delle norme UNI EN 12354 -1-2 3 con calcolo di:
    • R’w: indice del potere fonoisolante apparente delle partizioni verticali e orizzontali fra ambienti;
    • D2m,nT,w: indice di valutazione dell’isolamento acustico di facciata normalizzato rispetto al tempo di riverberazione;
    • L’n,w: indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato sia per ambienti sovrapposti che per ambienti adiacenti;
    • T60: tempo di riverberazione dei locali;
  • Certificazione di collaudo e classificazione acustica degli edifici;
  • Passaggio dalla fase previsionale alla classificazione con un semplice click;
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per il clima e l’impatto acustico;
  • Wizard per la redazione della relazione di clima acustico;
  • Elaborazione della relazione tecnica;
  • Interazione con Blumatica Energy.

Blumatica acustica