Il futuro dell'edilizia: le voci di 6 protagonisti del settore raccolte in un libro

Disponibile dal 10 maggio in libreria il volume "Il futuro dell'Edilizia"; tra gli autori il CEO di Saint-Gobain Italia, Gaetano Terrasini.


 

Prospettive e sfide future per l'edilizia

Milano, 10 giugno 2021 - Il vecchio da una parte, il nuovo dall’altra: il futuro dell’edilizia in Italia dipenderà dalla scelta che verrà fatta tra queste due opzioni, diametralmente opposte. La pandemia ha fatto emergere in modo evidente ed ormai improcrastinabile questa contraddizione e gli operatori dell’edilizia dovranno dimostrarsi capaci di rispondere, con celerità  e precisione, alle nuove sfide sociali ed economiche; se dovessero fallire nell’impresa, porteranno il settore ad un (magari lento ma) inevitabile declino.

Nuovi canoni abitativi, lavorativi e infrastrutturali si vanno rapidamente definendo. In tale contesto la tecnologia sarà la via principale per dare risposte soddisfacenti a cittadini e consumatori che vogliono tornare a vivere, lavorare e spostarsi in sicurezza e tranquillità . Sarà  anche importante riuscire a mettere a frutto, per il collettivo benessere ritrovato, alcune delle soluzioni emerse da questo periodo difficile. Buona parte delle tecnologie per accelerare, per nostra fortuna, ci sono già , altre ne stanno nascendo: bisogna solo eliminare le barriere culturali, politiche, normative che le frenano! E non è poco.

L’edilizia può essere, a tutti gli effetti, uno dei principali motori della ripresa economica post-CovidMa a quali condizioni può ripartire?

La domanda è stata posta a sei protagonisti di questo variegato mondo, con ruoli ed esperienze differenti.

Il risultato più significativo è una convergenza su alcune parole chiave: sostenibilità ambientale e sociale, innovazione (tecnologica ma non solo) che spezzi resistenze al cambiamento e tradizionalismi, trasformazione della città.

Il futuro dell'edilizia, la copertina del libro

 

Edilizia, motore della ripresa post-Covid: 6 protagonisti del settore approfondiscono la questione

Il libro "Il futuro dell’edilizia", per i tipi de Il Sole 24 Ore, a cura di Giorgio Santilli, giornalista tra i massimi esperti del settore, con la prefazione del direttore Fabio Tamburini, è disponibile dal 10 maggio nelle principali librerie italiane (prezzo 14.90 euro).

Il volume raccoglie le voci di Alessia Bezzecchi, economista, docente e ricercatrice all’Università  Bocconi, con particolare focus alle tematiche di real estate, Stefano Boeri, architetto e urbanista di fama mondiale, progettista del Bosco Verticale, Emilio Faroldi, architetto,  prorettore del Politecnico di Milano, Fulvio Irace, storico dell’architettura e del design, docente al Politecnico di Milano ed editorialista, Ferruccio Resta, ingegnere, rettore del Politecnico di Milano e presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane e Gaetano Terrasini, ingegnere, CEO di Saint-Gobain Italia.

I capitoli analizzano l’evoluzione della casa e degli spazi dell’abitare; lo sviluppo delle tecniche di costruzione; la nuova fisionomia delle città  e delle metropoli; smart building e futuro dell’habitat; la bellezza e la convenienza della sostenibilità.

Coniugare indissolubilmente l'edilizia alla sostenibilità ambientale

"Gaetano Terrasini apre la seconda parte, che costituisce il cuore del libro: il futuro dell’edilizia, dell’abitare e della città.
Spiega che nel futuro delle costruzioni la tecnologia e l’innovazione nei materiali, nei prodotti, nei processi sono una strada obbligata. Troppe sono state in passato le resistenze a innovare all’interno del settore e questo ha provocato un ritardo in Italia rispetto a soluzioni costruttive che altrove si sono imposte assai più rapidamente.

Ma oggi c'è una nuova sfida che va vinta: coniugare indissolubilmente l’edilizia alla sostenibilità  ambientale, alla trasformazione green dei modi produttivi, dall’economia circolare alla gestione virtuosa dei materiali di scarto. Le opportunità sono enormi ma restano nodi da sciogliere soprattutto sul versante pubblico: la normativa incompleta, la semplificazione delle procedure, la certezza delle regole”. (dall’introduzione di Fabio Tamburini).

Gaetano Terrasini, CEO di Saint-Gobain Italia

Gaetano Terrasini, CEO di Saint-Gobain Italia

 


Il Gruppo SAINT-GOBAIN

Saint-Gobain progetta, produce e distribuisce materiali per la sicurezza e il comfort abitativo di ciascuno di noi e il futuro di tutti. Questi materiali si trovano ovunque nei nostri spazi di vita e nella quotidianità: negli edifici, nei trasporti, nelle infrastrutture e in molte applicazioni industriali.

È una realtà presente in 70 Paesi con circa 167.000 dipendenti e un fatturato complessivo di 38.1 Mld di euro nel 2020.

Vanta una storia di oltre 350 anni, nasce infatti nel 1665 per volere di Re Luigi XIV, per realizzare la Galleria degli Specchi del Palazzo di Versailles a Parigi.

In Italia, dove la sua storia ha origine nel 1889 con la costruzione dello stabilimento di Pisa per la produzione del vetro, oggi conta 36 siti produttivi, circa 2.200 dipendenti e un fatturato di 660 Mln di euro nel 2020, Saint-Gobain si propone in Italia come polo tecnologico di riferimento per il mercato della costruzione sostenibile e il punto di riferimento globale nell’utilizzo efficiente delle risorse naturali, nel rispetto dell’ambiente. Tutte le soluzioni proposte sono pensate per costruire edifici più efficienti dal punto di vista energetico, per ridurre consumi ed emissioni inquinanti.

Attraverso marchi forti e noti sul mercato, tra cui Glass, Gyproc, Isover e Weber, offre in particolare una gamma completa di soluzioni innovative per involucri opachi e trasparenti, tetti e coperture, architettura d’interni e pareti, pavimenti e controsoffitti.

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