La prefabbricazione come modularità creativa: il Campus Point di Lecco

7 container, disposti su 3 livelli e posizionati a circa 1,50 metri di distanza dalla facciata di un ex ospedale: è la soluzione, semplice quanto originale, che l’ing. Arturo Montanelli ha ideato per il Campus Point del Polo Regionale di Lecco.
Qui hanno trovato posto laboratori sperimentali e centri di ricerca, in attesa della fine dei lavori di ristrutturazione che stanno interessando la cittadella universitaria (area dell’ex ospedale di Lecco).
Una geometria solida ma vivace, realizzata con elementi industriali, semplici e standardizzati.
Esigenze di flessibilità, necessità di razionalizzare i tempi e i costi di esecuzione, attenzione alla qualità dell’architettura e rispetto della sostenibilità ambientale hanno suggerito una soluzione innovativa quanto equilibrata e pertinente al contesto. Priva di fondazioni, la struttura autoportante poggia, nella parte relativa al fronte strada, su una serie di supporti metallici puntuali, connessi direttamente ad una trave rovescia; per la parte verso l'ospedale, la struttura di fondazione è costituita invece da cordoli in c. a. di dimensioni 50x50 cm su una struttura di appoggio, costituita da muretti in c. a., spinati con rete elettrosaldata a maglia 15x15 cm. Tutti i moduli sono stati assemblati sul posto, come elementi di un grande gioco ad incastri, dopo essere stati rifiniti in officina e dotati di tutti gli impianti necessari. La provvisorietà di questo particolarissimo Campus non rinuncia quindi alla funzionalità, al comfort degli ambienti e alla sicurezza di chi li vive. Nulla da togliere, inoltre, al valore estetico della composizione, che diventa più dinamica sulla facciata principale, dove ai container sono stati aggiunti dei volumi aggettanti, con profondità variabile tra 0,20m, 0,55m, e 0,95m,. Il rosso, in contrasto con i colori spenti degli edifici adiacenti, regala una nota di espressività a quest’area di Lecco che sta vivendo una fase di riqualificazione.
  
Sul lato strada, grandi pannelli in vetro fanno da tamponamento verticale; lateralmente, invece, sono stati montati pannelli opachi in policarbonato semitrasparente. A garantire l’isolamento sono tre tipologie di sistemi: pannelli in polistirolo spessi 10 cm (con lato esterno tinteggiato di rosso ral 3003); materassini in lana di vetro incelofanati (pareti interne e impalcati); pannelli sandwich con polistirene, di spessore pari a 5 cm, per le chiusure inferiori degli aggetti, accoppiati a pannelli in polistirolo dello spessore di 10 cm. In copertura la protezione termica è invece a doppio strato, perché questa parte del Campus è più esposta delle facciate, che invece beneficiano della protezione degli edifici adiacenti. Il progetto, quindi, ha sviluppato soluzioni innovative sul piano costruttivo, associando ad ambienti provvisori la qualità del design, e alla prefabbricazione un uso diverso e creativo della modularità.
 
 
 
CREDITS
PROGETTISTA ARCHITETTONICO: Arturo Montanelli - Studio Ardea. Collaboratori: M. Esposto, F. Renzi, A. Giornelli, C. Scarpa.
PROGETTISTA STRUTTURALE: Arturo Montanelli - Studio Ardea
COSTRUTTORE METALLICO: Container industrializzati: Edilsider spa;
FACCIATE STRUTTURALI IN VETRO: Sipam srl