Intelligenza artificiale, un volano per l'economia italiana: come svilupparla? Il White Paper di Anitec

Anitec-Assinform ha elaborato un White Paper che traccia le linee guida per la ripresa economica del Paese nel post-pandemia sviluppando l'Intelligenza artificiale (IA).

Le possibilità offerte oggi dalle tecnologie IA possono essere alla portata delle imprese per supportarne il recupero di produttività e competitività. D'altronde McKinsey stima che l'Intelligenza Artificiale possa avere ricadute importanti sul PIL Italiano con una crescita del 13% per 228 miliardi di euro al 2030. Un potenziale da cogliere. 

 

L'Intelligenza Artificiale per sviluppare la transizione digitale del Paese

Intelligenza Artificiale (IA), Cloud, Cybersecurity, Blockchain e IoT sono tutti strumenti abilitatori della trasformazione digitale del Paese e incideranno sull’evoluzione della società nei prossimi anni.

Mentre Usa e Cina stanno investendo massivamente nel campo delle nuove tecnologie digitali per conquistare l’egemonia economica, l’Unione Europea, seppur in ritardo, si sta attivando attraverso l’adozione di misure per la crescita del settore, sia in termini di competenze sia in termini di applicazione, con una specifica attenzione agli aspetti etici, sociali e regolatori.

Tuttavia, nel panorama globale, l’Italia si colloca indietro rispetto ai grandi competitor ma anche nei confronti di alcuni paesi Europei di simili dimensioni, sia in termini di investimenti pubblici sia in termini di utilizzo nel settore privato. Ma l’Intelligenza artificiale è un fattore abilitante chiave per la ripresa economica e può essere determinante per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione e in generale la vita dei cittadini.

Grazie all'uso dell'IA, le aziende possono aumentare l'efficienza delle filiere produttive ed è imprescindibile per sfruttare al meglio la crescente mole di dati, aumenta le funzionalità di prodotti e servizi, senza considerare il ruolo che giocherà nelle future infrastrutture 6G e già nell'evoluzione del 5G nella seconda parte di questa decade.

 

 

Il White Paper di Anitec per lo sviluppo dell'Intelligenza artificiale

 

Cosa s'intende per Intelligenza artificiale?

Se in passato l'Intelligenza artificiale era di dominio delle grandi aziende, oggi è in una fase di crescente pervasività in ogni settore e ormai, funzioni come il riconoscimento vocale o delle immagini fanno parte della vita di tutti i giorni.

L’Intelligenza Artificiale, o meglio il machine learning che ne rappresenta l’aspetto più maturo, è un insieme di tecnologie che hanno la capacità di rendere in qualche modo gli oggetti intelligenti.

Ma quali sono e dove vengono applicate?

Il White Paper “Promuovere lo sviluppo e l’adozione dell’Intelligenza Artificiale a supporto della ripresa” predisposto dal Tavolo di lavoro Anitec-Assinform “Intelligenza Artificiale” ne propone una lista con le principali e più conosciute, tra quelle elencate nel documento vi sono:

  • edge computing e IA;
  • piattaforme di deep/machine learning;
  • biometrica;
  • riconoscimento emozioni, delle immagini, del movimento, del linguaggio parlato;
  • automazione processi tramite robot;
  • rilevamento anomalie;
  • marketing automatizzato e ottimizzazione processi commerciali;
  • cyber defense.

 

 

L'evoluzione dei Digital Twin: dalla fase 3 alla 5

Un ulteriore elemento tecnologico è dato dall’evoluzione dei cosidetti Digital Twin o gemelli digitali che stanno passando dalla fase 3 (mirroring e interazione con entità fisiche) alla fase 4 (gestione autonoma di parte delle funzioni) e in prospettiva alla fase 5 (piena autonomia nel cyberspace). In tutte queste fasi l'IA gioca un ruolo sempre più importante. I Digital Twin sono fondamentali nell’Industria 4.0 e sono sempre più diffusi in settori come costruzioni, trasporti e sanità.

 

I livelli di diffusione di soluzioni IA in Italia

Secondo alcuni dati contenuti nel rapporto “Il Digitale in Italia” del 2020, le soluzioni di Intelligenza artificiale vengono impiegate dalle aziende prevalentemente nell’ambito della costumer care attraverso i chatbot o nell'ambito di automazione di processi ripetitivi in ambito operations. Il rapporto sottolinea inoltre una diffusione emergente dell’IA anche nella cybersecurity e human resources.

Secondo l’Istat solo il 7,9 % delle PMI utilizza almeno uno strumento di intelligenza artificiale, mentre lo stesso dato, riferito però alle grandi imprese, raggiunge il valore del 26,3%.

Tuttavia, le ricerche di Eurostat che hanno avuto come oggetto la diffusione dell’IA nel tessuto aziendale europeo dimostrano come il nostro paese sconti un ritardo rispetto alla media europea: nel campione Eurostat, il 35% delle imprese italiane utilizza almeno una tecnologia di IA a fronte di una media europea del 42%.

 

Il White Paper di Anitec per lo sviluppo dell'Intelligenza artificiale 

In questo contesto, il White Paper “Promuovere lo sviluppo e l’adozione dell’Intelligenza Artificiale a supporto della ripresa” predisposto dal Tavolo di lavoro Anitec-Assinform “Intelligenza Artificiale”, vuole contribuire a individuare possibili interventi per la diffusione dell’Intelligenza Artificiale nell’Italia post-pandemica.

Il documento evidenzia come lo sfruttamento della crescente mole di dati prodotti da imprese, amministrazioni e cittadini non possa prescindere dall'IA.

Il White Paper si rivolge a istituzioni e imprese, presentando esempi applicativi in settori chiave (manifattura, salute, Pubblica Amministrazione per citarne alcuni) e proposte per i policy-maker. Un solido piano di formazione, una vision di investimento permanente, politiche di incentivi e una strategia per il trasferimento tecnologico tra università e impresa, sono le strade maestre individuate per consentire all’Italia di sfruttare al meglio le possibilità offerte dall’IA.

Inoltre, Il White Paper rileva, anche, con l’esemplificazione di use case, che l’IA va intesa come leva che si affianca alle risorse umane e non come forza in contrapposizione all’elemento umano. Per questo, ribadisce l’importanza di un piano di formazione rapido, efficace e continuo che da un lato prepari le future generazioni (promozione aree STEM, dall'ITS all'Università) e dall'altro riqualifichi la forza lavoro attuale.

 

I contenuti del White Paper

Il documento si compone di:

  • focus specifici relativi al monitoraggio delle tecnologie esistenti;
  • un’analisi del mercato;
  • un'analisi del contesto internazionale, con una breve panoramica su quanto si stia facendo in USA, Cina e Giappone.

Vi si trova inoltre un approfondimento dei settori sanità e pharma, che più di ogni altro hanno una base di dati enorme che si presta a essere trattata, e sfruttata, attraverso sistemi di intelligenza artificiale e un’analisi sulla formazione, in cui è evidenziato che l’efficacia e la correttezza delle soluzioni basate sull’IA da applicare all’interno delle industrie e dei prodotti si basano, oltre che sulle infrastrutture di calcolo e sui dati a disposizione, sulle competenze delle persone che costruiscono e allenano gli algoritmi utilizzati.

«Il White Paper richiama il grande sforzo di investimento previsto dal PNRR che riteniamo costituisca un’opportunità unica per rilanciare, in modo efficace e coordinato, lo sviluppo della IA a livello nazionale - ha commentato il Presidente di Anitec-Assinform Marco Gay - perché ciò accada, la strategia post Covid-19 deve essere sorretta da una visione di investimento permanente che valorizzi il ruolo di queste tecnologie nella trasformazione dei processi e servizi delle PA, stimolando la creazione di un ecosistema virtuoso a vantaggio soprattutto delle Piccole e Medie Imprese. L’industria ICT può oggi abilitare una trasformazione profonda del sistema economico: dobbiamo unire le forze della conoscenza e dell’innovazione per alimentare una crescita che sia duratura e sostenibile e per trasformare la ripartenza in ripresa».


Il White Paper sull'Intelligenza Artificiale di Anitec - Assinform


 Chi è Anitec-Assinform

Anitec-Assinform - Associazione Italiana per l’Information and Communication Technology (ICT) - aderente a Confindustria e socio fondatore della Federazione Confindustria Digitale - è l’Associazione di settore di riferimento per le aziende di ogni dimensione e specializzazione: dai produttori di software, sistemi e apparecchiature ai fornitori di soluzioni applicative e di reti, fino ai fornitori di servizi a valore aggiunto e contenuti connessi all’uso dell’ICT ed allo sviluppo dell’Innovazione Digitale. Ha sede a Milano e Roma.