Il potenziale del BIM deve ancora essere realizzato!

7402

Il potenziale del BIM deve ancora essere realizzato!

La redazione di INGENIO ha trovato un interessante articolo pubblicato su CONSTRUCTION Executive dedicato al BIM e scritto da Barry Miller. Ne riprendiamo qui alcuni passi.

L'innovazione tecnologica anche nelle costruzioni va nella direzione della maggiore produttività, minor numero di interruzioni, meno duplicazioni, reclami ridotti e maggiori profitti.

Il BIM è l'innovazione che più va in questa direzione: ha la capacità di trasmettere le informazioni in tre dimensioni, offre una maggiore chiarezza e comprensione di disegni statici bidimensionali tradizionali, offre la possibilità di identificare rapidamente le quantità o le posizioni di materiali e attrezzature, che possono essere combinati con Radio Frequency Identification ( RFID) per migliorare le stime dei costi e l'adesione a programmi di costruzione, può anche identificare potenziali conflitti di spazio tra i diversi sistemi costruttivi ... e dopo che la costruzione è completata, può fornire facility manager con informazioni precise sui requisiti di tutti i componenti del sistema edificio, come la loro ubicazione, le caratteristiche e tipologie, il produttore e la loro manutenzione.

Eppure il BIM è attualmente sottoutilizzato nella concreta applicazione - anche da parte di chi ha investito per l'acquisto del software e la formazione delle proprie strutture. Se viene usato solo come uno strumento di visualizzazione di progettazione, il livello di dettaglio rimane troppo basso per sfruttare appieno il suo potenziale e il progetto torna di fatto rapidamente al default dei disegni bidimensionali. Inoltre, le restrizioni irrealistiche sull'uso del modello BIM, spesso imposte da professionisti troppo timorosi riduce la sua utilità in fase di costruzione.  Il rifiuto, l'incapacità o il mancato aggiornamento del modello - durante le fasi di progetto ed esecuzione - con le informazioni distrugge una parte significativa dei benefici ai facility manager e la mancanza di cooperazione e collaborazione, che sono i fattori principali che portano al sottoutilizzo del BIM, appare anche nell'uso di altri strumenti tecnologici emergenti per il settore edile, come SharePoint, Autodesk 360, View Point o PlanGrid.

Cosa si può fare per ridurre la frequenza e l'entità delle barriere autoimposte alla piena utilizzazione di questi strumenti tecnologici? Purtroppo , il settore delle costruzioni è ancora ad "anni di distanza" dallo sviluppo e l'adozione di norme, convenzioni e linee guida tipiche pratiche e fino ad allora, le migliori pratiche di utilizzo dipenderanno purtroppo solo dall'imposizione dei committenti.

Invece questo processo dovrebbe cominciare nelle fasi iniziali di un progetto, in quanto richiede l'impegno di tutti i partecipanti. Le aspettative del committente per l'utilizzo di questi strumenti e il processo di cooperazione e collaborazione dovrebbero essere stabiliti nei vari accordi contrattuali con professionisti del design, costruttori e subappaltatori. Non basta richiedere semplicemente l'uso di BIM o un sito FTP senza identificare le specifiche di tale uso. Questioni come il livello di dettaglio, le norme del modello e la precisione devono essere affrontate, comprese e concordate e, anche allora, occorrerà poi mantenere un costante monitoraggio sull'esecuzione degli obblighi.

LINK: enewsletters.constructionexec.com/techtrends/2014/02/bims-potential-has-yet-to-be-realized/

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su