Prezzi dei materiali da costruzione delle opere pubbliche: dal Sostegni Bis le compensazioni per mitigare i costi

Il Ministro Giovannini annuncia l’approvazione di un emendamento al DL Sostegni Bis che mira a mitigare l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione.


Materiali da costruzione: compensazione al caro-prezzi

Ora è (quasi) ufficiale: per mitigare l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, che si è verificato negli ultimi mesi anche a causa della pandemia, viene introdotto un meccanismo di compensazione a favore delle aziende appaltatrici di opere pubbliche, al fine di assicurare il giusto equilibrio contrattuale ed evitare ritardi nella realizzazione di dette opere.

La disposizione è contenuta in un emendamento parlamentare al decreto Sostegni bis, riformulato con il Governo ed approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, che sta esaminando il provvedimento, con il voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari.

La novità, quindi, entrerà in vigore una volta approvata definitivamente e pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del DL 73/2021, 'procedimento' che deve avvenire entro il 25 luglio 2021.

Prezzi dei materiali da costruzione delle opere pubbliche: dal Sostegni Bis le compensazioni per mitigare i costi

Le regole della compensazione

Per i contratti in corso di esecuzione il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) rileverà entro il 31 ottobre 2021, con proprio decreto, le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8%, relative al primo semestre 2021 dei prezzi dei principali materiali da costruzione.

La compensazione è determinata applicando alla quantità dei singoli materiali, impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal primo gennaio 2021 al 30 giugno 2021, le variazioni rilevate dal decreto ministeriale.

Per le variazioni in aumento l’appaltatore è tenuto a presentare alla stazione appaltante apposita istanza di compensazione entro 15 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale.

Per far fronte alle compensazioni, ciascuna stazione appaltante potrà utilizzare nei limiti del 50% le somme accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni progetto.

In caso di insufficienza delle risorse, le stazioni appaltanti potranno attingere al Fondo per l’adeguamento dei prezzi, appositamente istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, con una dotazione di 100 milioni.

 

Opere private: per ora nulla...

Sottolineaimo che la nuova norma 'vale' per le opere pubbliche. Il decreto quindi non riguarderà i cantieri e le opere private.