Recinzioni e palificate anti smottamento: serve comunque il permesso di costruire

Tar Campania: non si possono realizzare opere, come recinzioni e palificate, senza permesso di costruire, sostenendo che sono finalizzate a prevenire il pericolo di smottamenti del suolo.


Segnaliamo, oggi, la sentenza 4236/2021 del Tar Campania che risponde a una domanda precisa: si può realizzare una palificata di contenimento di un costone roccioso senza alcuna autorizzazione visto che si tratta di motivi di sicurezza?

 

Opere senza permesso contro il rischio smottamento

Ci troviamo di fronte alla realizzazione, senza permesso di costruire, di una palificata in cemento.

Secondo il ricorrente, essendo stata realizzata per motivi di sicurezza (contenimento del costone sovrastante in zona a rischio smottamenti), non era necessaria l'autorizzazione edilizia e l'ordinanza di demolizione è illegittima in quanto l'opera in questione:

  • è priva di rilevanza edilizia e di visibilità, che non dovrebbe essere soggetta né a permesso di costruire né ad autorizzazione paesaggistica;
  • insieme ad un progetto da definire in seguito, pone rimedio ad una situazione di pericolo, dal momento che nei pressi della sua abitazione si sono verificati degli smottamenti del terreno.

Recinzioni e palificate anti smottamento: serve comunque il permesso di costruire

Anche le opere di sicurezza 'vogliono' il permesso

Niente da fare, il Tar non ha dubbi e respinge il ricorso dando ragione al comune.

Essendo stati utilizzati pali in cemento prefabbricato, infatti, l'intervento non ha natura precaria e va considerato come nuova costruzione, assogettato a permesso di costruire.

L'intervento ha impatto volumetrico e ambientale e determina anche una trasformazione del territorio in zona vincolata.

Ok, ma il rischio smottamento? La sicurezza? Secondo i giudici, in presenza di conclamati pericoli di smottamento, non sono consentite autonome iniziative d’urgenza.

Tra l'altro, nel caso specifico, il responsabile non aveva neppure avviato alcun progetto di messa in sicurezza e non aveva mai rimosso questa palificata, realizzata da ben 6 anni e definita da lui 'temporanea' in maniera illegittima.

 

La differenza tra i tipi di recinzioni

La sentenza, quindi, conferma tutti i precedenti giurisprudenziali sulle recinzioni e i muri di contenimento:

  • la semplice recinzione ha caratteristiche tipologiche di minima entità (serve solo per delimitare la proprietà) e non necessita del permesso di costruire. E' quindi sufficiente una CILA;
  • il muro di cinta (o di contenimento) necessita invece del permesso in quanto non ha natura pertinenziale, essendo un'opera dotata di specificità ed autonomia soprattutto in relazione alla funzione assolta, consistente nel sostenere il terreno al fine di evitarne movimenti franosi in caso di dislivello, originario o incrementato.

C'è quindi una netta distinzione, a livello urbanistico, tra il muro di recinzione (o semplice recinzione) e il muro di cinta, detto anche muro di contenimento. E questo aldilà della prevenzione di eventuali smottamenti...

LA SENTENZA INTEGRALE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE


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