Conferenza degli Ordini Architetti: al centro la Legge per l'Architettura e il nuovo Codice dei Contratti

23/07/2021 5114

Si è svolta il 23 luglio 2021 la Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti PPC. Hanno partecipato all'incontro il Ministro Enrico Giovannini (Mims) e Onofrio Cutaia, direttore direttore generale Creatività contemporanea del MiC. Al centro di un duplice confronto con il presidente del CNAPPC Francesco Miceli, l'auspicata Legge per l'Architettura e gli strumenti legislativi in discussione al Parlamento, tra cui il nuovo Codice dei Contratti.

Per Miceli, “Codice dei Contratti abbia attenzione a qualità del progetto” e “entro la fine della Legislatura sia approvata la Legge per l’architettura”.


 

Ministro Giovannini, “dobbiamo rinnovare le infrastrutture del Paese e gli architetti in questo senso sono fondamentali”

Roma, 23 luglio 2021.Puntiamo a realizzare opere diverse rispetto al passato. La grande trasformazione in atto nel Paese è volta a riqualificare le infrastrutture esistenti e progettare e realizzarne di nuove, soprattutto caratterizzate da qualità e sostenibilità. Stiamo anche cambiando la legislazione; abbiamo bisogno, tra le altre figure, di architetti perché la sfida che stiamo affrontando è fondamentale per il futuro non solo nel breve periodo, ma soprattutto per quello a medio termine. Dobbiamo rinnovare le infrastrutture del Paese e gli architetti in questo senso sono fondamentali soprattutto per progettare innovazione e bellezza perché sappiamo che una parte del nostro territorio è costellato da opere che non rispettano queste esigenze”.

Così Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, intervenendo alla giornata conclusiva della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che ha visti riuniti a Roma i rappresentanti degli oltre 154 mila architetti italiani.

 

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Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili

 

La qualità del progetto all'interno del nuovo Codice dei Contratti

Per Francesco Miceli, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori “vi è la necessità che il codice dei contratti, oltre a determinare elementi di semplificazione e di certezza nella realizzazione delle opere pubbliche, abbia una grande attenzione alla qualità del progetto ed al controllo di questa qualità che a sua volta si traduce nella qualità dell’opera realizzata”.

Giovannini ha giustamente parlato – ha detto ancora Miceli - della durabilità dell’opera che riguarda soprattutto la qualità dell’idea progettuale che deve essere selezionata attraverso i concorsi di progettazione e la riduzione delle fasi del processo progettuale".

 

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Francesco Miceli, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

 

Legge per l'Architettura: Miceli, “entro la fine della Legislatura sia approvata la legge”

E sulla Legge per l’Architettura - “non una Legge per gli architetti, ma una legge per la società” – intervenuto, interloquendo con Miceli,  il direttore generale Creatività contemporanea del ministero della Cultura, Onofrio Cutaia che ha sottolineato come il Ministero sia pronto per accogliere una specifica struttura tecnico amministrativa in grado di accelerare il processo di predisposizione della Legge.

Per una Legge utile al Paese -  ha detto ancora Cutaia rivolgendosi alla platea degli architetti  - sarà indispensabile discutere con voi, già da settembre, i capisaldi che la caratterizzeranno: solo così avremo una norma davvero utile alla crescita culturale del Paese”.

L’auspicio di Miceli - da parte sua - è che l’approvazione della norma avvenga entro questa Legislatura, magari sotto forma di legge-quadro.