Modifiche al prospetto dell'edificio e DL Semplificazioni: sono manutenzione straordinaria, non ristrutturazione

Tar Salerno: le opere che modificano il prospetto dello stabile sottoposte a sanatoria oggi costituiscono interventi di manutenzione straordinaria e non più di ristrutturazione edilizia grazie alle modifiche apportate dal DL 76/2020 al Testo Unico Edilizia.


Altro giro di giostra per la giustizia amministrativa e le 'nuove' regole del Primo Decreto Semplificazioni (76/2020, convertito dalla legge 120/2020).

Dopo il chiarimento tra le differenze per ristrutturazione edilizia leggera e pesante, oggi portiamo all'attenzione la sentenza 1704/2021 del 12 luglio scorso Tar Salerno, relativa ad un diniego all'istanza del privato opposto dal Comune sul rilievo che le opere per le quali si chiede la sanatoria non integrerebbero gli estremi della ristrutturazione edilizia.

 

La richiesta di sanatoria

Gli abusi sottoposti a sanatoria, contestati con ordinanza di demolizione, consistevano nelle seguenti opere in difformità dai rilasciati titoli edilizi e paesaggistici:

  • a) al quarto piano: aa) diversa distribuzione degli spazi interni; diversa disposizione delle aperture esterne; ab) minore altezza interna degli ambienti; minore dimensione planimetrica trasversale nord-sud; ac) minore volumetria conseguentemente realizzata; ad) diversa configurazione dell’angolo nord-est dell’appartamento comunque rientrante nella dimensione complessiva del fronte autorizzato, sul lato piazza Duomo;
  • b) al quinto piano: ba) realizzazione di una scaletta in ferro di accesso al livello copertura; bb) apposizione di ringhiere ed inferriate e pavimentazione su una porzione del lastrico di copertura.

 

Modifiche al prospetto dell'edificio e DL Semplificazioni: sono manutenzione straordinaria, non ristrutturazione

Le novità del DL Semplificazioni: le modifiche del prospetto sono manutenzione straordinaria

In realtà, spiegano i giudici campani, il comune non ha 'studiato' bene le nuove regole, visto che l'art.10 comma 1 lettera b) del DL 76/2020 ha modificato l'art.3 comma 1 lettera b) del dpr 380/2001, 'portando' a mera manutenzione straordinaria le opere realizzate sul prospetto del fabbricato che puntano ad acquisire e mantenere l'agibilità del fabbricato o l'accesso ai locali.

Nello specifico:

  • quanto alla rilevata difformità plano-volumetrica, essa è da reputarsi insuscettibile di alterare la conformazione e la consistenza dell’originario organismo edilizio, sia perché implicante non già un incremento, bensì un decremento delle relative dimensioni, sia perché avente portata particolarmente ridotta (mc 30), tale da rientrare nella soglia di tolleranza del 2% ex art. 34, comma 2 ter, del dpr 380/2001.
  • in relazione alle contestate modifiche prospettiche, a norma dell’art. 3, comma 1, lett. b, del dpr 380/2001 (così come novellato dall’art. 10, comma 1, lett. b, del d.l. n. 76/2020, conv. in l. n. 120/2020), «nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria» – e non più, quindi, di ristrutturazione edilizia – «sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42».
  • con riguardo alla riscontrata trasformazione del lastrico solare in terrazzo, possono accreditarsi, in mancanza di contestazioni ex adverso, le seguenti annotazioni, formulate nell’esibita perizia tecnica di parte ricorrente e volte a dimostrare la funzione di mera protezione delle opere eseguite sul predetto lastrico solare: «la lieve pendenza trasversale del lastrico di copertura lato est è funzionale al naturale allontanamento delle acque pluvie … la pavimentazione su porzione dello stesso è stata apposta per proteggere gli strati impermeabili a vista ove sono allocati gli impianti tecnici (all’occorrenza calpestati dai manutentori impiantistiche) … le ringhiere/inferriate in ferro, su quest’ultima porzione di lastrico, sono state apposte per proteggere dalla caduta verso il basso i manutentori che all’occorrenza vi operano, così come la scaletta invero di accesso al lastrico che ha la mera funzione di garantire l’accesso in sicurezza dei manutentori».

Il Tar, quindi, accoglie il ricorso e annulla il provvedimento di diniego dell'accertamento di conformità urbanistica e di compatibilità paesaggistica per la Scia.

 

La massima

Le opere che modificano il prospetto dello stabile sottoposte a sanatoria oggi costituiscono interventi di manutenzione straordinaria e non più di ristrutturazione edilizia, a patto che l'intervento non pregiudichi il decoro architettonico né riguardi immobili tutelati dal codice dei beni culturali.

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