Difesa da dissesto e rischio idrogeologico: 220 milioni di euro per Regioni e Province

09/08/2021 3726

Registrato dalla Corte dei conti il DPCM del 18 giugno 2021 che contiene il riparto e le modalità di utilizzo delle risorse per il finanziamento di interventi volti alla messa in sicurezza del Paese in relazione al rischio idrogeologico.


Il DPCM del 18 giugno 2021 (Presidenza del Consiglio - Dipartimento Casa Italia) mette ufficialmente a disposizione di Province autonome e Regioni un totale superiore a 220 milioni di euro per la difesa dal rischio idrogeologico, in particolare per interventi finalizzati alla rimessa in efficienza di opere idrauliche.

Il decreto attua il Piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio da 11 miliardi di euro "Proteggi Italia" e le quote più alte vanno a: Lombardia (20,8 milioni di euro), Emilia Romagna (17,2 milioni), Toscana (17 milioni), Sicilia (16,8 milioni), Piemonte (16,7 milioni), Veneto (14 milioni), Lazio (13, 4 milioni), Puglia (13,4 milioni), Campania (13,3 milioni), Sardegna (13 milioni).

 

Tipologia di lavori finanziabili

Le risorse sono dirette a finanziare interventi finalizzati al recupero e al miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici, con particolare riferimento ad interventi in aree particolarmente vulnerabili per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità e dei beni e delle attività produttive, demandando l’attuazione degli interventi stessi ai Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari straordinari, e alle Province autonome.

Una quota fino al 15% delle risorse assegnate può essere destinata alle spese di adeguamento della progettazione degli interventi.

Nel DPCM 18 giugno 2021 sono, infine, individuati i criteri di priorità per l’individuazione degli interventi nonché le modalità e i termini del relativo finanziamento.

Difesa da dissesto e rischio idrogeologico: 220 milioni di euro per Regioni e Province

Le tempistiche

Entro i primi giorni di settembre, le Regioni e le Province autonome, sentiti i Comuni e i Consorzi di bonifica, devono predisporre gli elenchi degli interventi e degli adeguamenti progettuali da finanziare, secondo i criteri di priorità allegati al DPCM, caricarli sulla piattaforma RENDIS-web e presentarli alle Autorità di bacino per il parere.

Acquisito il parere, le Regioni e le Province autonome devono approvare gli elenchi degli interventi e degli adeguamenti progettuali e trasmetterli al Dipartimento Casa Italia che erogherà le risorse.


IL DPCM DEL 18 GIUGNO 2021 CON GLI ALLEGATI E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE


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