Niente SuperSismabonus 110% se il comune è passato da zona di rischio 3 a 4

Agenzia delle Entrate: per l’individuazione dei Comuni a rischio, i cui specifici interventi possono beneficiare delle detrazioni fiscali al 110%, è necessario fare riferimento alle tabelle più recenti.

Il SupersismaBonus 110 è quindi precluso se il Comune precedentemente classificato in zona 3, in base alle ultime modifiche ora ricade in zona 4.


Comune che passa da zona 3 a zona 4: niente SuperSismabonus

Classificazione sismica e Superbonus per lavori di miglioramento sismico vanno a braccetto. Ce lo ricorda la risposta n.516 del 27 luglio 2021 dell'Agenzia delle Entrate, dove si è precisato che:

  • per l'accesso alle detrazioni previste da DL Rilancio per i lavori antisismici bisogna basarsi sulla tabella indicata dalla circolare n. 24/2020 e non su quella precedente allegata all'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003;
  • il beneficio è precluso se il Comune precedentemente classificato in zona 3, in base alle ultime modifiche ora ricade in zona 4.

 

Interventi di messa in sicurezza: chiarimenti sul perimetro del SuperSismabonus 110

Il Fisco, inoltre, ricorda che in base al DL 34/2020 il Superbonus spetta, per le spese per interventi di messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici nonché di riduzione del rischio sismico degli edifici stessi.

Si tratta, in particolare, degli interventi indicati nell'articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del Tuir, realizzati su edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 di cui all'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

In questo specifico caso, però, l'istante non potrà 'prendere' il SuperSismabonus in quanto a seguito della riclassificazione delle zone sismiche, il Comune in cui sono stati eseguiti i lavori ricade in una zona a rischio sismico 4, quindi non agevolabile.

In definitiva: bisogna far riferimento alla mappa classificazione rischio sismico”, aggiornata ad aprile 2021, suddivisa per comuni, pubblicata sul sito della protezione civile, in base alla quale il Comune indicato dall’istante non fa parte delle zone a rischio sismico che possono accedere alle detrazioni fiscali previste dal decreto Rilancio.