Il tempio di Adriano a Roma digitalizzato grazie al BIM: i dettagli dell'intervento

Il tempio di Adriano a Roma, sede della Camera di Commercio della città, si digitalizza grazie alla modellazione BIM.

Il progetto è stato suddiviso in tre fasi di lavoro: rilievo, modellazione BIM e integrazione dei processi FM all’interno di una piattaforma.

 

Le fasi del progetto per la digitalizzazione del tempio di Adriano a Roma

Il tempio di Adriano è un edificio pubblico nel cuore di Roma, sede della Camera di Commercio della città e struttura dal grande valore storico-architettonico. Per questo palazzo, come per tutte le sedi di sua proprietà, sei complessivamente, la Camera di Commercio ha richiesto la digitalizzazione di tutto il patrimonio e la creazione di una banca dati a disposizione per attività legate alla gestione e manutenzione dei diversi edifici.

La società Rilo Digital Planning S.r.l. è una realtà romana giovane e dinamica con un approccio fortemente orientato all’innovazione tecnologica e all’unione di diverse competenze professionali. Un costante processo di ricerca nel mondo dell’informatica e IT ha portato la società, da un lato al consolidamento dei processi tecnologici più all’avanguardia, dall’altro al continuo studio e analisi dei nuovi sviluppi.

Con il supporto di One Team dal lato software, le fasi di data management necessarie alla riuscita del progetto sono state processate in tempi certi e secondo obiettivi misurabili.

 

Il tempio di Adriano a Roma digitalizzato grazie al BIM

 

Dalla rilevazione al modello BIM fino alla piattaforma in cloud 

L’intervento previsto per l’Hadrianeum di Roma, così come per tutte le altre strutture dell’Ente, è stato suddiviso in tre fasi di lavoro ben distinte: rilievo, modellazione BIM e integrazione dei processi FM all’interno di una piattaforma cloud in grado di connettere dati dinamici ai vari elementi del modello digitale.

Il lavoro di analisi e rilievo strutturale, eseguiti attraverso tecnologia laser scanner mobile, è stato molto complesso, soprattutto per la singolarità della struttura, costituita da cinque blocchi, di epoche storiche molto diverse e con un sistema impiantistico articolato. La scansione laser mobile, che ha consentito di svolgere le attività senza interferire con la normale gestione dell’ente, ha permesso di tracciare 108 impianti autonomi, 12 impianti centralizzati, collegati da 4,2 km di tubazioni in pochissimo tempo. Una rilevazione che, con altri metodi, sarebbe stata ottenuta in più di un mese di lavoro.

I risultati della prima fase sono stati poi riportati all’interno del modello BIM per essere categorizzati e messi a disposizione della piattaforma in cloud insieme a tutte le altre strutture di proprietà della Camera di Commercio.

In questo modo il committente ha ottenuto un unico strumento con tutti i dati di ogni singolo edificio, consultabili, confrontabili e da utilizzare per ogni attività di manutenzione. La piattaforma utilizzata da Rilo Digital Planning S.r.l.  permette, inoltre, una profilazione diversa a seconda della tipologia di utente, in modo tale da offrire una panoramica mirata sulla base dell’utilizzo del singolo professionista.

Gli strumenti di business intelligence sono stati integrati nel dinamismo del sistema per fornire alla proprietà un controllo strutturato sui costi e sulle attività di Facility Management, come base per prendere “decisioni consapevoli”. Il risultato è un contenitore unico connesso e personalizzato sulle esigenze dei vari operatori che quotidianamente arricchiscono il database digitale nello svolgimento delle proprie mansioni.

 

Il tempio di Adriano a Roma digitalizzato grazie al BIM

 

I vantaggi del BIM

La creazione di una piattaforma digitale in cui trovare le informazioni di tutti gli edifici è stato un passaggio enorme per la Camera di Commercio di Roma.

Grazie a questo processo sarà subito più semplice prevedere le operazioni di piccola manutenzione, così come sarà più agevole impostare delle operazioni di ripristino o riqualificazione.

Inoltre, ogni operazione viene tracciata, dimostrando anche un grande vantaggio in termini di trasparenza. In termini di sostenibilità, il passaggio dalle pratiche tradizionali agli strumenti digitali connessi alla rete e accessibili da remoto ha permesso una riduzione dell’impronta di carbonio delle attività di Facility Management, portando a una riduzione del 100% della carta utilizzata (circa 22.000 fogli all’anno) e a una riduzione degli sprechi di materiale, grazie alla semplice e rapida disponibilità delle informazioni tecniche di ogni componente.

La partecipazione attiva tra promotori, clienti e personale tecnico ha portato a vagliare digitalmente un edificio storico unico al mondo, esempio di come le nuove tecnologie possono essere configurate come valore aggiunto per la Pubblica Amministrazione in Italia, nella gestione del patrimonio esistente, in termini di efficienza e trasparenza.

 


Vuoi conoscere tutti i dettagli dell'intervento?

Leggi l’articolo della case history sul blog di One Team


 

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