Come migliorare l’isolamento acustico di un appartamento dai rumori provenienti dall’interno dell’edificio

La protezione e il controllo del rumore all’interno di un appartamento possono influire significativamente sulla qualità della vita delle persone, continuiamo la rassegna delle soluzioni che si possono mettere in campo per tutelare l’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico.


In un appartamento il rumore causa di disturbo può provenire dall'esterno, ma anche da dentro l’edificio. Per quanto riguarda le sorgenti sonore interne agli edifici troviamo il rumore prodotto dai vicini che si propaga per via aerea, il rumore di calpestio prodotto da chi abita di sopra, il rumore emesso dagli impianti sanitari o da altri impianti a funzionamento discontinuo come gli impianti ascensore.

Non sempre è facile valutare la rumorosità caratteristica e potenziale di una unità immobiliare, quindi è molto importante valutare dove e come intervenire in relazione alle caratteristiche tipologiche dell’immobile, prendendo anche in considerazione la sensibilità percettiva soggettiva e le esigenze specifiche eventualmente espresse dalla committenza e/o da chi abiterà l’appartamento stesso, ricordandosi che spesso i vizi connessi con inadeguate condizioni di isolamento acustico si manifestano solo quando si “vive” l’immobile!

 

L’isolamento acustico dei divisori verticali e orizzontali: le possibili soluzioni

Per migliorare l’isolamento acustico dei divisori orizzontali e verticali è possibile prevedere, a seconda della provenienza del rumore disturbante, la realizzazione interna di placcaggi o di contropareti o controsoffitti nei singoli ambienti di un appartamento.

L’isolamento con placcaggio si realizzata attraverso l’impiego di una lastra di gesso rivestito o simili pre-accoppiata con un materiale fonoassorbente incollata in aderenza alla parete o al soffitto esistente.

Le contropareti possono essere realizzate in laterizio o con tecnologia a secco.

I controsoffitti normalmente sono realizzati con lastre di gesso rivestito, montati su apposite strutture di sospensione, con materiale fonoassorbente all’interno dell’intercapedine.

In tutti i casi si tratta di soluzioni economiche e di rapida realizzazione, soprattutto nel caso di impiego di tecnologie a secco, che consentono significativi benefici in termini di isolamento acustico, sensibilmente apprezzabili a livello percettivo, soprattutto quando le caratteristiche fonoisolanti di partenza dei divisori risultano particolarmente scarse.

L’incremento di potere fonoisolante di una struttura di rivestimento, infatti, dipende dalla frequenza di risonanza del sistema struttura di base – rivestimento, che a sua volta è funzione della distanza tra la parte esistente e controparete, e della massa superficiale (in kg/m2) della parete e del materiale di rivestimento. 

Rispetto alle soluzioni descritte si evidenzia che, se il rumore disturbante proviene dall’appartamento vicino, l’isolamento acustico complessivo dell’ambiente può essere massimizzato associando alla realizzazione della controparete la realizzazione di un controsoffitto fonoassorbente, per limitare le trasmissioni di fiancheggiamento.

Se invece il rumore disturbante proviene dall’appartamento soprastante l’isolamento acustico complessivo dell’ambiente può essere massimizzato associando alla realizzazione del controsoffitto la realizzazione di contropareti in corrispondenza di tutte le pareti dell’ambiente, per limitare le trasmissioni di fiancheggiamento. In quest’ultimo caso, inoltre, si evidenzia che le soluzioni descritte possono risultare funzionali anche alla limitazione del disturbo provocato da rumori di calpestio provenienti dal piano superiore, quando non sia possibile intervenire direttamente nella parte superiore del solaio.  

CONSIGLIO

Per ottimizzare l’isolamento acustico di un ambiente disturbato è sempre bene bene realizzare contropareti e controsoffitti abbinati, per ridurre le trasmissioni di fiancheggiamento.

Per quanto riguarda la limitazione del rumore di calpestio, occorre valutare se il progetto di ristrutturazione prevede o meno la demolizione della pavimentazione esistente e del sottostante massetto. Nel primo caso è possibile prevedere la realizzazione di un vero e proprio pavimento galleggiante, interponendo un tappetino acustico tra la soletta strutturale e il massetto di riempimento su cui verrà posato la pavimentazione di finitura interna. Nel secondo caso, invece, è possibile prevedere l’impiego di specifici sistemi fonoisolanti di basso spessore da posare sottopavimento.

 

Esempio di isolamento acustico dei divisori verticali

Figura 1 – Esempio di isolamento acustico dei divisori verticali.

 

L’isolamento acustico degli impianti tecnologici

Infine per limitare la propagazione del rumore indotto dal funzionamento impianti idro-sanitari, occorre tenere presente che la propagazione del rumore avviene principalmente per via strutturale.

La realizzazione dell’impianto idrico, dunque, deve essere eseguita a regola d’arte, con riferimento al dimensionamento e posa delle tubazioni di adduzione dell’acqua calda e fredda, della rete di scarico, dei miscelatori, etc. al fine di evitare l’insorgenza di sovrappressioni e turbolenze, di cavitazione nelle sezioni ristrette e di colpo d’ariete nei transitori, nonché di contenere le vibrazioni prodotte dalle canalizzazioni all’interno delle pareti.

A tal fine sono da prevedersi supporti e rivestimenti elastici, tubazioni e scarichi preisolati e isolati rispetto alle pareti tramite collari o guaine antivibranti. Risulta molto importante anche il controllo del rumore aerodinamico generato dal passaggio dell’aria attraverso i dispositivi di estrazione, nonché il controllo del rumore generato dal ventilatore e veicolato attraverso la rete di estrazione dell’aria.

 

Esempio di isolamento acustico delle tubazioni di impianto.

Figura 2 – Esempio di isolamento acustico delle tubazioni di impianto.

 

Valori di riferimento delle prestazioni acustiche attese

Ai sensi dell’Appendice L della norma UNI 11367:2010, per quanto attiene l’isolamento acustico ai rumori provenienti dall’interno dell’edificio (requisiti di isolamento acustico ai rumori aerei, ai rumori di calpestio e ai rumori da impianti sanitari), in presenza di livelli sonori disturbanti di media intensità, è possibile stabilire una relazione tra valori degli indicatori acustici e prestazioni acustiche attese da parte di occupanti con normale sensibilità al rumore.

In particolare, per quanto riguarda il potere fonoisolante apparente di partizioni di separazione verticali e orizzontali un valore di R’w ≥ 53 dB corrisponde a prestazioni acustiche attese buone, mentre un valore di R’w ≥ 56 dB a prestazioni acustiche attese molto buone.

Per quanto riguarda il livello di pressione sonora di calpestio, un valore di L’nw ≤ 58 dB corrisponde a prestazioni acustiche attese buone, mentre un valore di L’nw ≤ 53 dB a prestazioni acustiche attese molto buone.

Infine per quanto riguarda il rumore indotto da impianti idrici, un valore di LASmax ≤ 33 dB(A) corrisponde a prestazioni acustiche attese buone, mentre un valore di LASmax ≤ 30 dB(A) a prestazioni acustiche attese molto buone.

Per quasi tutti i descrittori acustici indicati, valori in accordo con quanto richiesto dal DPCM 5/12/97 corrispondono a prestazioni acustiche attese di base. 

 


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