La meccanica come frontiera innovativa del processo di progettazione

18/03/2014 3567

Il ruolo del Digital prototyping nell’industria manufatturiera italiana. Innovazione, ricerca e aggiornamento: l’importanza del rapporto tra il mondo universitario e industriale nell’ingegneria meccanica e il ruolo dell’Università nell’aggiornamento - oggi obbligatorio - dei tecnici, soprattutto finalizzato all’uso dei nuovi strumenti di progetto.

Intervista a Luca Piancastelli, Professore ordinario di Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale, Università di Bologna

a cura della redazione di INGENIO

Professore, la meccanica ha sempre rappresentato la frontiera più innovativa del processo di progettazione, svolgendo quindi un ruolo di riferimento anche per altri settori dell’ingegneria. Si prenda ad esempio il 3D. Quali saranno le innovazioni che avranno un peso maggiore per la progettazione meccanica nel futuro prossimo e che probabilmente potrebbero poi influenzare anche gli altri settori?

La possibilità di effettuare simulazioni prestazionali della "macchina" in tempo reale e la possibilità di valutare l'estetica del prodotto in maniera più realistica. Questo abbasserà il time to market, permettendo anticipazioni significative. Ridurrà inoltre l'onere della manutenzione e semplificherà la produzione ed il montaggio.

Una delle innovazioni di cui si parla di più è il "Digital Prototyping”: quale ruolo potrà avere questa innovazione nel processo progettuale e nell’industria meccanica?

Il digital prototyping è il presente non il futuro. Ci saranno miglioramenti per ridurre i tempi di "prototipazione" e per utilizzare questa tecnica in maniera più efficiente.

Innovazione e ricerca: si accusa spesso l’università di essere troppo vicino alla scienza e poco alla tecnica. La nostra esperienza con INGENIO ci mostra invece quanto sia funzionale il rapporto tra il mondo universitario e industriale. Nell’ingegneria meccanica quanto è importante e consolidato questo rapporto?

Con la riduzione dei finanziamenti pubblici, l'Università fa sempre più affidamento sulle prestazioni conto terzi. Inoltre i laureati si mantengono in contatto con alcuni Docenti in particolare quelli con cui hanno svolto la tesi di Laurea. Quindi il legame con l'Industria è fortissimo.

L’Italia è ancora oggi ritenuto un Paese leader in molti ambiti dell’industria meccanica. Oltre ad esportare macchine siamo leader anche in sviluppo e innovazione?

Si. Il problema è che spesso le nostre innovazioni vengono comprate da industrie estere. Quindi lo sfruttamento commerciale e produttivo è limitato.

Innovazione e aggiornamento: quale ruolo può giocare l’università per l’aggiornamento - oggi obbligatorio - dei tecnici, soprattutto per l’uso di questi nuovi strumenti di progetto?

L'aggiornamento nella meccanica è sempre stato fondamentale. Se l'Ingegnere meccanico si ferma per due anni, quando rientra sul mercato si trova sul mercato con un know-how obsoleto. L'Università deve anticipare l'aggiornamento attraverso la ricerca per aggiornare poi il know-how. La diffusione poi è piuttosto semplice. L'Ingegnere di solito è curioso e cerca le innovazioni. I corsi obbligatori mi lasciano pertanto perplesso.


 

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su