La riqualificazione di Villa Ferrari (PV) con il sistema Light Steel Frame

Villa Ferrari, edificio d’epoca in stile liberty ubicato a Voghera, è stata inserita in un progetto di housing sociale per la creazione di una comunità per nuclei mamma-bambino in situazioni di disagio. L'intervento, promosso e finanziato dalla CEI, ha previsto differenti modalità di intervento a favore di una completa riqualificazione dell’intera area e di nuova destinazione d'uso: adeguamento strutturale e funzionale con completa riqualificazione e adeguamento normativo della struttura principale e costruzione di un nuovo edificio ad uso sociale realizzato con sistema costruttivo in Light-Steel Frame

Un esempio di edilizia sociale sostenibile e sismicamente sicura ottenuta grazie alla scelta del sistema costruttivo interamente realizzato a secco in acciaio con l’impiego di profili sottili in acciaio formati a freddo.

 

Il progetto di Housing sociale di Villa Ferrari a Voghera

Quello di Villa Ferrari a Voghera è un limpido esempio di edilizia sociale in acciaio sismicamente sicura e sostenibile, realizzata con sistema costruttivo interamente a secco e struttura in light steel frame.

Sintesi dei dati dell’opera 

  • Nome opera:Housing Sociale Villa Ferrari
  • Luogo: Voghera (PV)
  • Durata lavori struttura in acciaio 1 mese: Settembre ÷ Ottobre 2018
  • Committente: Agape Cooperativa Sociale ONLUS - Don Michele Chiapuzzi
  • Costruttore metallico: COGI srl
  • Progetto architettonico: Arch. Rosaria Verardi
  • Progetto strutturale: COGI srl
  • Direzione Lavori: Ing. Andrea Costa
  • Fotografie: COGI srl
  • Superficie lorda di pavimento: 380 mq
  • Sistema costruttivo: Profili sottili formati a freddo (CFS) – steelMAX ®
  • Quantitativi e qualità acciaio: Profili sottili formati a freddo: 13.000 kg, S280GD+Z275
  • Profili laminati a caldo: 2.600 kg, S275JR – S235JRH
  • Trattamento protettivo acciaio: Zincatura a caldo in continuo

 

La Villa prima dell'intervento: la descrizione dello stato di fatto

L’area oggetto di intervento ricopre circa 2000 mq de è situata nella periferia ovest di Voghera, lungo la via Lomellina, arteria di collegamento della città con le reti autostradali.

Essa è costituita in prevalenza da una vasta superficie verde attualmente in stato di abbandono su cui insiste una Villa dei primi del ‘900 di due piani fuori terra e uno interrato (lato sud), a pianta rettangolare e con copertura a due falde, disposta sull’angolo sud-est dell’area verde, con le due corrispondenti facciate, est e sud, che partecipano al perimetro della particella.

Riqualificazione di Villa Ferrari (PV) con il sistema Light Steel Frame

Prospetto Sud (via Lomellina) ed Est (via Ponente) edificio allo stato di fatto
 

Allo stato di fatto le altre preesistenze sono caratterizzate da un corpo con sviluppo lineare, adiacente al lato nord della villa, di un piano fuori terra con tetto a due falde, seguito da altre due costruzioni accessorie con copertura piana a formare un cortile di diretta pertinenza della villa. Il cortile risulta accessibile dal lato ovest, dall’interno dell’area verde di pertinenza, tramite un portone, un cancello pedonale ed un cancello carraio posti lungo la via Lomellina.

 

L'intervento di riqualificazione e la progettazione del nuovo edificio con struttura in light steel frame.

Il progetto prevede differenti modalità di intervento a favore di una completa riqualificazione dell’intera area e di nuova destinazione al fine di accogliere nove nuclei di donne con bambini in difficoltà.

I lavori in progetto prevedono differenti interventi di adeguamento strutturale e funzionale con completa riqualificazione e adeguamento normativo della struttura principale e costruzione di un nuovo edificio ad uso sociale.

È possibile suddividere gli interventi in diverse fasi: la demolizione degli edifici minori e la costruzione di nuovo edificio ad uso social housing, la ristrutturazione di Villa Ferrari e la risistemazione degli spazi esterni.

 

Il nuovo edificio ad uso social housing

Il progetto prevede in primo luogo demolizione dei corpi accessori a seguito di indagini geologiche e statiche dalle quali è emerso un forte stato di degrado.

Si è deciso in seguito di realizzare un nuovo edificio sempre in aderenza alla Villa Ferrari, ma che per tipologia e materiali si discostasse nettamente dalla struttura principale. Lungo via Ponente, mantenendo il profilo su strada dell’edificio che è stato demolito, vi è la parte con tetto inclinato a una falda, che riprende la forma originaria dell’edificio preesistente prima della ristrutturazione effettuata negli anni ’90. L’edificio si sviluppa verso l’interno del cortile, con copertura piana.

L’intervento di nuova costruzione prevede la realizzazione di spazi sviluppati su circa 400 m2 prevalentemente su di un livello, ad eccezione per la parte delle camere, che si sviluppa su due piani.

Progettazione di un nuovo edificio con struttura in light steel frame

Schema tridimensionale del nuovo edificio


La struttura in elevazione e di copertura è stata realizzata con sistema costruttivo a secco di acciaio in profili sottili formati a freddo, per un totale di circa 13 tonnellate di acciaio zincato a caldo in continuo in qualità S280GD+Z275.

Posa in opera della struttura in Light Steel Frame


Per quanto riguarda la risposta strutturale nei confronti delle azioni sismiche e del vento, la resistenza all’azione orizzontale è stata affidata alle pareti di controvento, disposte opportunamente nelle due direzioni, realizzate con sistema a croce di Sant’Andrea.

Per la zona del refettorio e della cucina sono stati impiegati telai in carpenteria tradizionale in qualità S275JR per i profili aperti e S235JRH per i profili cavi (quantità acciaio impiegato: 2,6 t).

Per l’impalcato della copertura piana praticabile per scopi manutentivi si è deciso di utilizzare una soluzione con lamiera grecata e getto integrativo, mentre per la porzione di copertura inclinata delle camere è stata utilizzata la soluzione a secco con doppio strato di pannelli in OSB3.

Le chiusure verticali sono state completate mediante stratigrafia ‘a secco’ con l’inserimento dell’isolante nello spessore della struttura, lastre in fibro-cemento e rivestimento in alluminio preverniciato verso l’esterno, lastra in gesso-fibra e controparete per il passaggio degli impianti, coibentata, verso l’interno, consentendo il raggiungimento di ottime performance energetiche.


Fasi di realizzazione di un edificio realizzato a secco con sistema LSF

Per il rivestimento della facciata e della copertura sono stati scelte lamiere in alluminio preverniciato di spessore 0,7 mm. Per la copertura inclinata e per le facciate si è scelto un pannello con bordature irregolari che, a seconda della posizione del sole, crea un gioco di luci e ombre e allo stesso tempo irrigidisce il pannello stesso aumentandone ulteriormente la resistenza. Un'altra particolarità di questo rivestimento è l’aggraffatura angolare conica, che ha anche l’effetto funzionale di assorbimento della naturale dilatazione trasversale del materiale.

..CONTINUA.

Per leggere l'intero articolo SCARICA in allegato il PDF, previa registrazione al sito.

All'interno ulteriori dettagli e immagini del nuovo edificio realizzato con sistema costruttivo a secco di acciaio in profili sottili formati a freddo.