Controllo e manutenzione dei ponti: verso una piattaforma standard e interoperabile

Paolo Clemente, dirigente di Ricerca ENEA e componente del Consiglio Scientifico del Consorzio FABRE, interviene sul tema del monitoraggio e della manutenzione dei ponti tramite l'ausilio di piattaforme standard e interoperabili e di sistemi di Structural Health Monitoring (SHM).

L'argomento è stato trattato negli studi presentati in occasione della prima conferenza di Eurostruct - European Association on Quality Control of Bridges and Structures, svoltasi a Padova dal 29 agosto al 1° settembre 2021. 

La prima memoria ha riguardato l'utilizzo di piattaforme standardizzate e interoperabili per la valutazione della vulnerabilità sismica e il monitoraggio dei ponti e viadotti italiani, la seconda invece, prende in considerazione i sistemi di Structural Health Monitoring (SHM), strumenti utili per migliorare la conoscenza dei manufatti esistenti.

 

Monitoraggio e analisi della vulnerabilità sismica dei ponti: verso una piattaforma standard e interoperabile

La memoria propone e argomenta l’espansione dell’Archivio Informatico delle Opere Pubbliche in Italia (AINOP), in una piattaforma standardizzata e interoperabile per il supporto della valutazione della vulnerabilità sismica e il monitoraggio sismico dei ponti e viadotti Italiani.

A questo fine, è proposta una personalizzazione ad-hoc e la disposizione dell’interoperabilità di AINOP in due piattaforme esistenti standardizzate e interoperabili, chiamate PELL e CIPCast DSS, entrambe concepite e create in ENEA, che sono tuttora operative e utilizzate con successo per supportare la gestione delle risorse pubbliche e la protezione di infrastrutture critiche in Italia. 

 

 

Lo SHM come livello avanzato di ispezione nella valutazione delle strutture 

Con Structural Health Monitoring (SHM) s'intende il monitoraggio dello stato di salute strutturale di un manufatto nel tempo.

È uno strumento utile per migliorare la conoscenza di strutture esistenti: attraverso l’analisi dei dati che registrano uno specifico fenomeno fisico, l'SHM permette di capire il comportamento dell'infrastruttura monitorata.

I dati possono essere ottenuti attraverso misurazioni di prove statiche o dinamiche allestite appositamente, oppure possono essere acquisiti su vibrazioni ambientali o registrati durante eventi eccezionali come terremoti.

D’altro canto, il livello di conoscenza è un parametro fondamentale nella valutazione della sicurezza di una struttura esistente.

Per introdurre e incoraggiare l’uso dello SHM, è necessario un chiaro quadro normativo, con criteri armonizzati tra le varie Nazioni e che faccia riferimento alle più recenti ricerche scientifiche in questo campo.

Lo studio presenta un’analisi critica delle principali regolazioni nel mondo nel contesto del monitoraggio e fornisce suggerimenti preliminari su come lo SHM possa influenzare il livello di conoscenza.  

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