Superbonus per riparazioni locali e singola unità strutturale in centro storico: decide il professionista tecnico

Agenzia delle Entrate: sì al Superbonus per gli interventi di riduzione del rischio sismico limitati alla singola unità strutturale e non eseguiti sulla base di un progetto unitario, considerati dal professionista come «interventi di riparazioni o locali».


Se due indizi fanno una prova, tre fanno una certezza quasi matematica, anche se in materia fiscale bisogna sempre stare sul "chi va là", e soprattutto ricordarsi che le risposte agli interpelli valgono per il singolo istante.

In ogni caso, la risposta n.630 del 28 settembre 2021 del Fisco - seguendo più o meno le indicazioni delle precedenti 560 e 598 - conferma che gli interventi antisismici limitati a una sola unità strutturale appartenente a un aggregato immobiliare di un centro storico, e confinante con altri edifici, realizzati senza un piano unitario di risanamento, possono usufruire della detrazione del 110% , anche se - è importante sottolinearlo - soltanto dopo il via libera del professionista che ne valuta la rispondenza rispetto ai requisiti stabiliti alla norma agevolativa.

Come a dire: palla al professionista tecnico, solo dopo la 'luce verde' si può parlare di aspetti fiscali.

 

Singola unità in centro storico

L'Istante, comproprietario di un fabbricato situato in un centro storico, costituito da due unità immobiliari, confinante con altre costruzioni, intende effettuare lavori di consolidamento sismico. Gli interventi riguardano l'intero fabbricato che, comunque, fa parte di un aggregato edilizio più ampio.

Dopo aver evidenziato che lo stabile si trova in un centro storico, si chiede la possibilità di prendere il Superbonus nonostante gli interventi programmati si limitino alla singola unità strutturale come definita dalle Ntc 2018 (Norme tecniche per le costruzioni) e non vengano eseguiti sulla base di un “progetto unitario” che coinvolga tutti gli edifici adiacenti.

Le Entrate confermano: Superbonus ok per riparazioni locali e singola unità strutturale in centro storico

L'unità strutturale prevale sul progetto unitario, ma è il professionista a certificare il tutto

Le Entrate, dopo il solito excursus normativo di riepilogo, si addentrano nella questione richiamando i dettami della Commissione consultiva per il monitoraggio dell'applicazione del D.M. 28 febbraio 2017, n. 58, e delle linee guida ad esso allegate, in sede di risposta resa all'Agenzia delle Entrate in data 21 ottobre 2020, prot. 8047 (cfr. quesito 6), la quale ha precisato che "ai fini dell'applicazione del Sismabonus o del Super Sismabonus più che all'unità funzionalmente indipendente bisogna fare riferimento all'unità strutturale (US) chiaramente individuabile secondo le NTC 2018 (§ 8.7.l) in quanto essa dovrà avere continuità da cielo a terra, per quanto riguarda il flusso dei carichi verticali e, di norma, sarà delimitata o da spazi aperti, o da giunti strutturali, o da edifici contigui strutturalmente ma, almeno tipologicamente, diversi".

Posto che l'intervento di riduzione del rischio sismico deve analizzare necessariamente l'intera struttura degli edifici, gli “interventi di riparazione o locali” rientrano a pieno titolo tra quelli disciplinati dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del Tuir e, tra l’altro, la loro realizzazione è di fondamentale importanza, vista anche la semplicità realizzativa, nella riduzione del rischio sismico dei centri storici costituiti da aggregati.

Nel caso in esame, fermo restando che il Superbonus potrà essere applicato soltanto per gli interventi agevolabili realizzati sulle parti strutturali dell’intero edificio, spetterà al professionista incaricato stabilire, sulla base dei chiarimenti forniti dalla suddetta Commissione e delle linee guida di riferimento:

  • se le modifiche antisismiche in questione possiedano i requisiti per essere considerate “interventi di riparazioni o locali”,
  • l'individuazione di una “unità strutturale” secondo le Ntc 2018 (§ 8.7.l);
  • ogni valutazione in merito alla possibilità di redigere progetti di intervento su una porzione di edificio in autonomia rispetto all’intero edificio.

Se, quindi, il professionista darà luce verde, il Superbonus 110% si potrà prendere.

LA RISPOSTA 630/2021 DELLE ENTRATE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE