Casseri in EPS per realizzare solai di edifici: cosa dice la UNI 11829

La nuova norma UNI 11829/2021 dedicata ai casseri in EPS per realizzare solai per edifici offre un prezioso supporto a progettisti, direttori dei lavori e imprese costruttrici. Scopriamo perchè. 


Il solaio rappresenta l’elemento per realizzare gli orizzontamenti e con le pareti verticali permette di organizzare l’intera struttura dell’edificio. I solai in passato sono stati realizzati con molteplici materiali dal legno al calcestruzzo, dal laterizio a elementi misti e materiali plastici. I solai in materiale plastico sono sempre più realizzati utilizzando l’EPS, Polistirene Espanso Sinterizzato, che permette di ottenere elementi leggeri, isolanti e sicuri.

L’EPS nella realizzazione dei solai

L’EPS rappresenta l’elemento che viene posto all’interno della struttura solaio e inglobato in getti di calcestruzzo armato, in modo da completarne l’opera. Questi elementi, definiti “casseri isolanti per solai a rimanere”, vengono conformati in modo da ottimizzare il trasporto, il processo di posa e le caratteristiche fisiche del solaio finito. 

I vantaggi dell’EPS nella realizzazione dei solai

Le caratteristiche fisico-meccaniche dell’EPS vengono ottimamente sfruttate per realizzare solai ad elevate prestazioni:

  • I carichi agenti vengono ridotti notevolmente
  • L’isolamento termico migliora
  • L’isolamento acustico trova la propria efficacia utilizzando tipologie idonee di EPS
  • I solai alleggeriti riducono gli effetti sull’intera struttura in caso di sollecitazioni da sisma
  • L’EPS è un materiale traspirante, che evita formazione di condensa.

I solai in EPS vengono impiegati in situazioni molto diversificate, dall’edificio di civile abitazione a quello industriale, per superfici orizzontali o inclinate.

L’EPS ovviamente non è partecipe alla resistenza meccanica dell’elemento finito, quindi il solaio sarà adeguatamente fornito delle armature metalliche necessarie in quantità adeguata a rispondere alla normativa vigente.


AIPE rappresenta il comparto industriale nazionale che produce elementi casseri in EPS. Le aziende associate ad AIPE operano in un gruppo di lavoro definito con la sigla ICF SAAD (Insulated Concrete Form – Sistemi ad Armatura Diffusa) che producono sia elementi verticali (pareti esterne ed interne) che orizzontali (solai), utilizzando l’EPS come cassero isolante a rimanere.


 

Una norma tecnica dedicata ai solai (UNI 11829:2021)

Nel recente passato le aziende hanno svolto un interessante lavoro di normazione, iniziando l’iter con la preparazione di una Prassi di Riferimento, la PdR 30, che in seguito si è evoluta nella norma UNI 11829:2021, dal titolo “Casseri isolanti per solai a rimanere in Polistirene Espanso Sinterizzato EPS”, disponibile per la relativa consultazione o acquisto nel sito web UNI.

La necessità di un percorso normativo e formativo è nata analizzando la situazione relativa alla marcatura CE prevista dalla norma UNI EN 15037, che è rivolta ai solai costituiti da materiali differenti ed anche da una particolare tipologia che utilizza l’EPS. La parte 4 della sopra citata norma è relativa alle cosiddette “pignatte” in EPS che quindi oggi hanno l’obbligatorietà della marcatura CE, ma che nel nostro Paese non vengono molto utilizzate.
Si è quindi strutturato un percorso normativo che partendo dalla parte 4 della norma UNI EN 15037 fosse diretto ai manufatti in EPS oggi prodotti dalle aziende associate, ma anche non associate, ad AIPE.

Questi manufatti sono realizzati sempre in EPS, ma non ricadono nella norma sopra citata. Sono però ovviamente inclusi nella nuova norma UNI 11829, che non è però soggetta per il momento alla marcatura CE.

I manufatti in commercio che rientrano nello scopo di questa norma sono in EPS, di forma differente e modalità di posa diversificata. Tutti però prevedono l’alloggiamento di armatura metallica mono o bidirezionale, la formazione di travetti armati longitudinali e il getto di calcestruzzo.


La UNI 11829 definisce i requisiti e i criteri prestazionali dei casseri, realizzati con EPS, utilizzati per la realizzazione di solai da armare e gettare in opera con strutture mono, bidirezionali e monolitica.


In funzione della conformazione dell’elemento cassero è possibile introdurre la caratteristica dell’autoportanza, ovvero la possibilità di far collaborare alcuni elementi inclusi nell’elemento stesso alla portanza durante la posa del solaio.

 

UNI 11829:2021: il contenuto della norma

La nuova norma UNI 11829 contempla la caratterizzazione dell’EPS e del manufatto realizzato in EPS definito “cassero” e definisce i requisiti e i criteri prestazionali dei casseri, realizzati con polistirene espanso (EPS), utilizzati per la realizzazione di solai da armare e gettare in opera con strutture mono, bidirezionali e monolitiche. 

I casseri in EPS possono essere utilizzati per realizzare solai con o senza cartella inferiore in calcestruzzo armato. La norma riguarda solo i casseri utilizzati per realizzare solai senza cartella inferiore in calcestruzzo armato e precisa che i casseri in EPS non collaborano con la resistenza strutturale del sistema solaio finito (casseri con nessuna caratteristica strutturale). 

I casseri di EPS sono impiegati per realizzare solai esterni, interni e di copertura e contribuiscono a un elevato e continuo isolamento termico e in casi specifici a quello acustico. In riferimento al cassero in EPS, la norma identifica i requisiti del materiale, indica alcuni requisiti del prodotto finito e i metodi di prova relativi a requisiti definiti

Il documento definisce inoltre i controlli che devono essere eseguiti per la verifica della conformità alle prestazioni dichiarate, in termini di prove identificative iniziali e controllo di produzione in fabbrica.

Il contenuto della norma UNI 11829:2021

Deve essere riportata anche un’importante suddivisione tipologica, in quanto la norma non riguarda i solai in EPS con cartella inferiore in cemento armato, comunemente definito con il termine “Predalle”.

L’EPS viene caratterizzato mediante prove e verifiche che contemplano:

  • Resistenza a compressione
  • Resistenza a flessione
  • Assorbimento all’acqua
  • Permeabilità al vapore acquo
  • Reazione al fuoco 
  • Conducibilità termica 
  • Elementi di rinforzo longitudinali 
  • Emissioni di eventuali sostanze pericolose.

Per quanto riguarda l’elemento cassero in EPS invece sono ricercate le seguenti caratteristiche:

  • Dimensioni e tolleranze dimensionali
  • Rettilineità
  • Caratteristica della superficie
  • Comportamento al fuoco
  • Resistenza meccanica (autoportanza, pedonabilità, resistenza dell’aletta/fondello)
  • Resistenza termica
  • Proprietà acustiche (rigidità dinamica)
  • Durabilità
  • Finiture intradosso

La norma UNI 11829 riporta inoltre i metodi di prova per determinare le caratteristiche riportate in precedenza, con alcune attrezzature progettate appositamente per realizzare le prove di resistenza meccanica e si conclude con le procedure di verifica della conformità alle prestazioni dichiarate.

Tutti gli operatori sono consapevoli dell’importanza di avere a disposizione una norma UNI, che presenta un carattere volontario nel territorio nazionale, ma il suo ruolo è determinante anche a livello operativo. 

Il supporto di una norma dedicata, infatti, permetterà a progettista, direttore dei lavori e impresa costruttrice di dichiarare qualità e caratteristiche di un componente, che risulta essere sempre più utilizzato in edifici ad uso civile e commerciale.

La norma rappresenta per progettista e direttore dei lavori il riferimento più importante per realizzare il componente finito – il solaio – con le caratteristiche necessarie per costruire edifici in piena sicurezza e rispondenti alle norme di settore, sia per quanto riguarda i regolamenti per l’isolamento termico, che per la resistenza al sisma.

Di seguti riportiamo una galleria iconografica relativa ai componenti cassero in EPS prodotti dalle aziende associate ad AIPE. 

L’EPS nella realizzazione dei solai

Casseri in EPS per realizzare solai di edifici: cosa dice la UNI 11829