Il progetto del nuovo polo logistico di Castelguglielmo, formato da 10800 corpi prefabbricati

Il nuovo polo logistico realizzato a Castelguglielmo prevede la realizzazione di una serie di edifici, in particolare un deposito e cinque corpi ancillari. Viste le dimensionicosniderevoli della struttura sono stati introdotti tre giunti per consentire e contenere le dilatazioni termiche. 

Ecco i dettagli degli interventi.


L'edificio è stato diviso in sei moduli quadrati in modo da consentire e contenere le dilatazioni sismiche

Il Nuovo Polo Logistico di Castelguglielmo prevede la realizzazione di una serie di edifici tra cui un deposito e cinque corpi ancillari.

L’edificio principale (Warehouse), di dimensioni 286.20 x 154.20 x 23.50 m, con maglia strutturale tipica di 15.81 x 8.43 m, prevede quattro piani fuori terra. I tre piani intermedi sono realizzati con solai alveolari su travi prefabbricate con sezione ad L e T rovescio e completati con getto integrativo. La copertura è realizzata con sistema Bacacier: arcarecci con sezione a T su travi con sezione ad I e completata con lamiera grecata. I pilastri principali sono a sezione rettangolare (100 x 120 cm) con rastremazioni ai vari livelli, mentre quelli secondari hanno sezione quadrata (80 x 80).

Viste le dimensioni considerevoli della struttura sono stati introdotti tre giunti (due trasversali ed uno longitudinale) per consentire e contenere le dilatazioni termiche. In pratica si è diviso l’edificio in sei moduli sostanzialmente quadrati.

Al fine di evitare un raddoppio di pilastri in corrispondenza dei giunti ed il martellamento tra le varie parti in seguito ad un evento sismico, è stato studiato un sistema di collegamento tra i vari moduli utilizzando appositi dispositivi (Shock Transmitter e connettori a taglio) in grado di consentire le deformazioni lente (dilatazioni termiche) ma di intervenire rendendo la struttura come un unicum in caso di sisma.

Particolare attenzione è stata inoltre prestata alla programmazione delle varie fasi di produzione e di montaggio visti i tempi stretti richiesti dalla Committenza e la complessità dell’opera: sono stati utilizzati cinque centri di produzione per travi, tegoli e pilastri e tre per i solai alveolari e fino a quattro squadre per la posa in opera.

 

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 FIGURA 1: Modello BIM

 

Descrizione dell'intervento

Il complesso di edifici che compongono il Nuovo Polo Logistico di Castelguglielmo e San Bellino (Warehouse e cinque corpi Ancillari) ha richiesto, fin dalle prime fasi di studio preliminare e di predimensionamento degli elementi prefabbricati, una pianificazione dei tempi minimi necessari per la realizzazione tenendo in considerazione tutte le problematiche connesse alla produzione, trasporto e montaggio della struttura considerando tutte le possibili interferenze anche con le altre imprese coinvolte nell’intervento, a partire da quelle che hanno realizzato le opere di fondazione.

 

Modello Bim nuovo polom logistico Castelguglielmo

 FIGURA 2: Modello BIM

 

In totale sono stati prodotti e montati circa 10800 elementi prefabbricati, suddivisi in 480 pilastri, 2030 travi, 365 tegoli TT, 495 arcarecci, 6820 lastre alveolari e 565 pannelli di tamponamento. Inoltre sono stati predisposti 140 Shock Transmitter e 265 connettori a taglio.

 

Primi pilastri prodotti nuovo polo logistico Castelguglielmo

 FIGURA 3: Primi pilastri prodotti

 

La progettazione esecutiva della struttura prefabbricata ha avuto inizio a fine novembre 2018, la produzione è iniziata a fine gennaio 2019 mentre la posa del primo pilastro è avvenuta il 13 marzo 2019. Il montaggio dell’ultimo elemento prefabbricato è avvenuto a fine dicembre 2019.

 

Modellazione ed analisi strutturale

La particolare complessità dell’opera ha richiesto grande attenzione e cura dei particolari durante la fase di modellazione. Il fatto di aver già progettato edifici simili, anche se meno complessi, ha permesso sicuramente di ottimizzare i tempi.

L’intervento riguarda sette corpi separati da giunti. Nel seguito si farà riferimento al solo edificio principale che, per complessità e dimensioni, risulta essere il più interessante.

Il modello finale della Warehouse si compone di 5727 nodes, 7480 beams, 1858 plates e 3652 links.

La modellazione dei dispositivi antisismici (Shock Transmitter o STSD) è stata eseguita introducendo elementi deformabili solo assialmente con “rigidezza” differente a seconda della portata e con valori comunicatici dal fornitore dei suddetti dispositivi. Agli elementi stessi è stata imposta anche una rigidezza trasversale al fine di dimensionare contemporaneamente anche i connettori a taglio.

 

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La presente memoria è tratta da Italian Concrete Days - Aprile 2021

organizzati da aicap e CTE

 

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