Come isolare il rumore dei vicini

L’inquinamento acustico all’interno dell’ambiente abitativo è un problema importante che può danneggiare il comfort oltre che avere significative ripercussioni sulla salute. L’esposizione a lungo termine al rumore può provocare una serie di effetti nocivi che possono configurarsi come danni fisici o psicologici, tra cui irritabilità e disturbi del sonno.

Nel presente articolo vi raccontiamo l’esperienza della signora R. che pensava di aver trovato l’appartamento giusto per le proprie esigenze, ma che, ben presto si è trovata a vivere una condizione di forte stress a causa del rumore prodotto dai vicini di casa.

 

L’unità immobiliare della signora R.

L’unità immobiliare della sig.ra R. è collocata al secondo piano di un edificio storico in una zona centrale di Torino e all’atto dell’acquisto sembrava presentare le caratteristiche necessarie richieste dagli acquirenti.

L’appartamento è stato oggetto di completa ristrutturazione; il progetto è stato studiato per soddisfare tutte le esigenze abitative dei proprietari ma, non appena abitato, la signora R. ha dovuto immediatamente fare i conti con il disturbo provocato, sia nel periodo diurno che nel periodo notturno, dalle attività svolte nell’unità immobiliare collocata, in posizione corrispondente, al terzo piano del medesimo immobile.

Il disturbo, in particolare, era imputabile a rumori di calpestio dovuti al camminamento sul solaio dell’unità immobiliare soprastante. La situazione è degenerata rapidamente, provocando nella signora R. una sensazione di disaffezione e disagio verso la propria abitazione e una condizione di ansia che condizionava la sua quotidianità, oltre che la propria attività professionale. Dunque la signora R. ha deciso di avvalersi di una consulenza specialistica per analizzare e risolvere il problema. 

 

L’indagine acustica

Al fine di accertare l’emanazione di immissioni rumorose dal piano terzo verso il piano secondo, sono state effettuate rilevazioni fonometriche, nel periodo diurno e notturno. Il fonometro è stato collocato nella camera da letto matrimoniale, ambiente dell’appartamento ritenuto il più interessato dai fenomeni di disturbo.

Dall’analisi oraria dei risultati rilevati è emerso che i livelli sonori misurati nel periodo diurno erano sempre inferiori a 35 a dB(A), mentre nel periodo notturno il livello equivalente globale di pressione sonora ponderata A, LAeq era inferiore a 23 dB(A).

Si trattava, dunque, di livelli sonori piuttosto contenuti, ma con picchi istantanei anche di 10-20 dB superiori rispetto al livello equivalente globale, che risultavano percettivamente non tollerabili. Si è quindi provveduto ad individuare gli interventi di insonorizzazione necessari per ridurre le immissioni sonore dal piano terzo verso il piano secondo dell’immobile.

 

Come isolare il rumore dei vicini

Figura 1 – Risultati dei rilievi fonometrici. Periodo notturno. Time history.

 

Interventi di insonorizzazione

D’accordo con la proprietà, le soluzioni tecnologiche sono state proposte con l’obiettivo di incrementare le prestazioni fonoisolanti dei componenti edilizi orizzontali e verticali (solaio e pareti) della camera da letto matrimoniale dell’appartamento per limitare la trasmissione del rumore per via aerea tra il piano superiore e quello inferiore.

 

Interventi di insonorizzazione

Figura 2 – Pianta della camera da letto della signora R.

Gli interventi hanno compreso:

  1. la realizzazione di un controsoffitto fonoisolante all’interno della camera da letto matrimoniale;
  2. la chiusura della porta di collegamento fra camera e disimpegno
  3. la realizzazione di due contropareti fonoisolanti in corrispondenza dei lati maggiori della camera da letto matrimoniale.

Le valutazioni previsionali relative alle soluzioni proposte hanno permesso di quantificare un incremento della prestazione fonoisolante dei componenti edilizi della camera da letto di almeno 5 dB. A tal proposito, in ogni caso, è stato specificato alla proprietà che un incremento in termini di prestazione fonoisolante non sottintende in maniera assoluta la risoluzione della condizione di disturbo.

Infatti, per quanto sia certo che soluzioni tecnologiche come quelle descritte possano contribuire in maniera oggettiva ad incrementare la capacità di isolamento acustico di componenti edilizi, e per quanto si possa correlare un dato oggettivo di isolamento con un dato soggettivo di percezione, non è comunque detto che, a valle della realizzazione degli interventi, la sensibilità specifica di ogni singolo individuo possa ritenersi soddisfatta in maniera assoluta.

Il punto di vista della signora R.

Riportiamo di seguito il punto di vista della signora R:

Può elencarci le tre caratteristiche principali del suo appartamento che l’hanno convinta ad acquistarlo?

Ubicazione: all’interno della ZTL (Zona a Traffico Limitato), nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Susa, in zona non trafficata e priva di rumori da movida, e in cui è raro trovare un appartamento in vendita; all'interno di un condominio d'epoca; luminosità; possibilità di personalizzazione degli interni, poiché si trattava di appartamento da ristrutturare.

Quali reazioni ha provocato in lei la percezione di un disagio dovuto all’emanazione di immissioni rumorose dall’appartamento al piano di sopra? 

Ansia e insonnia, che ho dovuto trattare con farmaci per un periodo piuttosto lungo, reazioni aggravate dal fatto che il disagio era soltanto mio, e non del mio coniuge, che non percepiva con uguale intensità i rumori e non ne era infastidito.

A chi si è rivolta per risolvere il problema? 

Ho consultato due diversi architetti specializzati in isolamento acustico: in entrambi i casi, mi è stato presentato un progetto e un preventivo, senza tuttavia darmi garanzia di risoluzione totale del problema. Dopo un periodo di riflessione, ho deciso, insieme a mio marito, di affidare l'incarico di insonorizzazione all'architetto che, pur avendo presentato un preventivo superiore, dava maggiori indicazioni di carattere tecnico-scientifico, e pertanto si presentava come più competente.

Può esprimere un giudizio in termini di costi – benefici dell’intervento realizzato, sia dal punto di vista economico che di benessere?

L'intervento è stato relativamente costoso, ma l'investimento è rientrato nel budget della ristrutturazione dell'alloggio; per limitare la spesa, si è stabilito di isolare la sola stanza da letto. Il beneficio è stato immediato e duraturo, e l'ho apprezzato particolarmente nel periodo COVID, perché mi ha permesso di rimanere permanentemente nell'abitazione da cui invece cercavo di allontanarmi in modo ossessivo.

È soddisfatta del risultato ottenuto?

Decisamente, poiché i rumori sono ancora percepibili ma non mi causano più disturbo notturno; di giorno, sono diventati un sottofondo che non causa né allarme né sensazione di pericolo. Non ho più problemi ansiosi né d'insonnia legati a questo stimolo.