Federcostruzioni: rendere strutturali i Bonus e la cessione dei crediti, passaggi necessari per l’Agenda 2050

Bonus e SuperBonus vitali per una riqualificazione del costruito, serve una stabilizzazione per evitare deriva negativa su costi, qualità del costruire e sicurezza dei cantieri.


46mila i cantieri aperti al 30 settembre per interventi relativi al Superbonus

L’ing. Paola Marone, Presidente di Federcostruzioni, chiede al Governo, in un momento in cui si discutono i contenuti della finanziaria, di «stabilizzare gli incentivi collegati al Superbonus e Bonus e il meccanismo della cessione del credito, perchè altrimenti sarà difficile per il Paese rispettare gli obiettivi dell’Agenda 2050, e ancor più quelli più vicini espressi per il 2030» anche perchè, in un regime di costante urgenza, che nasce da decisioni prese alla fine di ogni anno e che prevedono poi aggiustamenti interpretativi nei mesi successivi «è difficile utilizzare al meglio queste soluzioni, necessarie per un rinnovo del patrimonio immobiliare in modo efficace, ricordando che oggi il settore delle costruzioni è responsabile del 40% del consumo finale di energia, del 39% delle emissioni di CO2, del 50% dell’estrazione di materie prime e per il consumo di un terzo dell’acqua potabile.».

E la Presidente della Federazione che rappresenta l’intero mondo delle costruzioni fa osservare come «i dati del centro studi Ance indicano che al 30 settembre si riscontrano 46.000 cantieri aperti sul territorio nazionale per interventi relativi a superbonus, pari a 7,5 miliardi,  con una crescita rispetto al mese precedente di 1,8 miliardi, evidenziando soprattutto che i condomini ammessi a quella data al superbonus rappresentano il 13% sotto il profilo numerico ma circa il 50% degli importi. Tenendo conto che in Italia, secondo dati Istat, ci sono circa 5,4 milioni di edifici plurifamiliari soltanto con un proseguimento di questa azione sarà possibile ridurre sensibilmente la quantità di CO2 prodotta dall’ambiente costruito».

 

 

Di questi argomenti si è discusso in un recente convegno organizzato da Federcostruzioni durante il SAIE BARI, "Come cambia la qualità dell’abitare: città, quartieri e case nel 2030" che si è aperto con un intervento del vice Ministro Alessandro Morelli, in risposta ai quesiti posti proprio dalla Presidente Marone. E il vice Ministro ha confermato che anche il governo abbia valutato che «i bonus si sono rilevati fondamentali per la ripartenza dell’edilizia e per questo è al lavoro per dare continuità, a tutti i bonus, non solo il superbonus».

Morelli ha toccato su richiesta della Marone anche il tema del caro materiali, assicurando interventi concreti per non fare bloccare i cantieri, ed è intervenuto sull’importanza che le costruzioni si impegnino sulla sostenibilità precisando «che si deve operare una transizione, non rivoluzione, perchè le aziende hanno bisogno di soluzioni equilibrate e tempi ragionevoli». Infine il Vice Ministro ha assicurato alla Presidente Marone un interesse a portare avanti un contatto continuo.

 

La continuità necessaria per uscire da un’emergenza che crea poca qualità

D’accordo con quanto richiesto dall’Ing. Paola Marone è l’arch. Beppe Fragasso, che nel suo intervento a Bari ha evidenziato come questa rincorsa al rispetto delle scadenze alimentata da un rinnovo annuale abbia generato una frenesia commerciale tale da portare a un aumento sconsiderato dei prezzi, all’irreperibilità di molte materie prime, alla nascita di troppe aziende senza esperienza e competenza che applicano spesso prassi poco sicure nei cantieri, di cui molti effetti purtroppo già si vedono. 

 

 

Misure che - come ha affermato l’ing. Armando Zambrano, Presidente del CNI, nello stesso evento - non «rappresentano un vero costo per il Paese, se si va a valutare, come fatto dalla Rete delle Professioni, i benefici in termini di volano economico e commerciale, e di riduzione dei costi energetici e di sicurezza (che emergono in tutta la loro gravità a seguito dei terremoti) e per questo andrebbero rese strutturali." Zambrano ha anche auspicato l’obbligatorietà di un’Assicurazione che garantisca l’immobile a seguito di un intervento finanziato dallo stato, «perchè non si può continuare a pagare con i soldi dei cittadini i costi dovuti al mancato uso delle risorse di prevenzione messi a disposizione in questi anni». 

 

Senza Bonus non si avvia la riqualificazione, ma serve un ripensamento

La necessità di procedere con i bonus e superbonus richiesta da Paola Marone è confermata da Marco Marcatili di Nomisma, che nell’evento ha ricordato come dopo il COVID «siano 3,3 milioni le famiglie che vogliono cambiare la casa, ma che il patrimonio immobiliare esistente non sia in grado di soddisfare le moderne esigenze di sicurezza, efficienza e comfort» che nel suo intervento ha confermato anche quanto detto dal Presidente Fragasso, ovvero che ci sia un problema di qualità e dimensione delle imprese e quindi «non possiamo accontentarci che i bonus e superbonus siano prorogati, che è necessario, ma di come i bonus possano migliorare la qualità dell’abitare».

Questa evoluzione dei Bonus è stato richiesto anche da Marco Mari, presidente GBC Italia, che portando l'attenzione anche sul tema della salubrità degli edifici, che sono sistemi complessi "l’impatto dell’ambiente costruito ha che fare con l’acqua, la CO2, i rifiuti, la domanda di materie prime … e permettendo di agire su un singoli aspetti rischiamo di creare debito cattivo, Bonus e SuperBonus consentono di cogliere le opportunità date dall’innovazione tecnologica".

Come ha sottolineato nell'evento Franco Villani di ANIE perchè «la Smart Home oggi esiste e non è un concetto astratto» e non è un desiderio del futuro, come testimoniano i dati del mercato e «siamo nella seconda fase della smart home, in cui la parte smart è, anche a causa del COVID, diventata una parte integrata della casa e dell’edificio». 

E con i Bonus è forse possibile ipotizzare a una diffusione della cosiddetta casa passiva, che come sottolineato da Mario Cunial di Confindustria Ceramica "La casa passiva è un must da realizzare, perchè consuma poco come energia e dura molto. Non arriveremo agli obiettivi del 2050 se non sapremo adottare questi criteri».

E oggi - come anticipato dalla Presidente Marone - è possibile misurare l’effetto del superbonus. Flavio Monosilio, direttore del Centro Studi ANCE ha infatti sottolineato come «dopo anni di riduzione dei livelli produttivi i dati diffusi da ENEA al 30 settembre mostrano una situazione di 46000 cantieri in Italia solo per l’ecobonus per un controvalore di 7 miliardi e mezzo». Monosilio ha infine ricordato l’importanza dello strumento della Cessione del Credito perchè ha consentito a tutte le famiglie di poter accedere a questi incentivi.

 

Non solo l’edificio, ma anche i quartieri

Ma la riqualificazione ha evidenziato nei suoi interventi l’ing. Paola Marone non riguarda solo l’edificio, ma l’intero sistema a cominciare dai quartieri, ambito su cui il governo ha destinato delle risorse attraverso i cosiddetti PINQUA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare).

Sui PINQUA ha fatto il punto l’ing. Pietro Baratono, presidente dell’alta Commissione per l’Abitate del MIMS, ha riferito che sono arrivate al Ministero 290 proposte e ne sono scelte 159 da finanziare più delle riserve. I valori in gioco sono importanti, visto che si tratta di «2,8 miliardi di investimento per il 40% dedicati al Sud, che rientrano nei criteri del PNRR, sono quindi opere che devono essere realizzate e rendicontate entro marzo 2026, e il tempo non è molto.» 

Gli interventi previsti sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare l’accessibilità, la funzionalità e la sicurezza di spazi e luoghi degradati, spesso localizzati nelle periferie. 

E per una riqualificazione reale è quanto mai importante il ruolo dei progettisti, ma la qualità costa e non tutti sono disponibili a pagarla. Su questo è intervenuto Gabriele Scicolone, Presidente di OICE, che ha fatto notare come «Il settore degli appalti risente del successo dei bonus e superbonus, avendo di fatto distratto un intero settore sui problemi di applicazione di questi incentivi» e quindi ha sottolineato un altro effetto sul mercato "mentre nel superbonus le tariffe professionali sono rispettate (lavorano a tariffa piena) negli appalti pubblici no.»


Credits: Video collegati

I VIDEO DEGLI INTERVENTI E LE INTERVISTE

 

Paola Marone
Relazione apertura e chiusura evento
Paola Marone: "Stabilizzare Super Bonus e Bonus e il meccanismo della cessione del credito"
Intervista evento apertura SAIE Paola Marone, Presidente Federcostruzioni: "Carenza materie prime mette a rischio i cantieri"
Intervista evento Federcostruzioni Paola Marone, Federcostruzioni: "Come cambia la qualità dell'abitare città, quartieri e case nel 2030"

Vice Ministro Alessandro Morelli
Vice Min. Alessandro Morelli: "Con Federcostruzioni dialogo importante per definizione azioni Governo"

Pietro Baratono
Relazione
Pietro Baratono, "MIMS: firmato il decreto dei piani di riqualificazione dei quartieri finanziati"
Intervista
Pietro Baratono, "MIMS: i PINQUA e i progetti di riqualificazione dei quartieri approvati dal MIMS"

Beppe Fragasso
Relazione
Beppe Fragasso, ANCE BARI: "Continuità sui Bonus e qualifica delle Imprese sono passaggi necessari"
Intervento Tavola Rotonda
Beppe Fragasso, ANCE BARI: "La rigenerazione urbana non deve avere limiti"

Marco Mari
Relazione
Marco Mari, Presidente GBC Italia: "La qualità dell’abitare e il New European Bauhaus"
Intervento Tavola Rotonda
Marco Mari, GBCItalia: "La sostenibilità non è solo per gli edifici dei ricchi, gli strumenti ci sono"

Luigi Perissich
Relazione
Luigi Perissich, Federcostruzioni: "Ecco i dati di tutto il settore delle Costruzioni"

Flavio Monosilio
Relazione
Flavio Monosilio, ANCE: "I dati su abitare, costruzioni, bonus in edilizia"
Intervista
Flavio Monosilio, ANCE: "I dati sull''impatto del Superbonus sull'edilizia"

Marco Marcatili
Relazione
Marca Marcatili, NOMISMA: "Quante famiglie oggi possono permettersi la riqualificazione della casa"
Intervista
Marco Marcatili, Nomisma: "Gli effetti del Covid sul mercato immobiliare"

Franco Villani
Intervento Tavola rotonda
Franco Villani, ANIE: "Oggi la Smart Home esiste, non è un concetto astratto, un desiderio del futuro"

Mario Cunial
Intervento Tavola rotonda
Mario Cunial, Conf. Ceramica: "Abbiamo soluzioni sicure, salubri, isolanti per edifici confortevoli"
Intervista
Mario Cunial - Confindustria Ceramica: "La casa passiva esiste, ci sono le soluzioni per realizzarla"

Gabriele Scicolone
Intervento Tavola rotonda
Gabriele Scicolone, OICE: "La ripresa passa attraverso il settore delle costruzioni"
Gabriele Scicolone, OICE: "Sui Bonus rispettate tariffe professionali, ma sugli altri appalti no"

Armando Zambrano
Intervento Tavola rotonda
Armando Zambrano: "Bonus e Superbonus non sono un costo per lo stato, vanno resi strutturali"