Il Legno-Cemento: l'alternativa sostenibile per la prefabbricazione efficiente

 
 
I PREFABBRICATI LIGNEI: GENERALITA'
La prefabbricazione a base lignea vede ad oggi svariate tecnologie costruttive presenti sul mercato, ciascuna con la propria storia, le proprie peculiarità tecniche e differenti metodologie di assemblaggio e cantierizzazione. Nonostante le sfumature di ciascun prodotto e sistema costruttivo, esse si possono ricondurre a 2 macro categorie, da cui poi si diramano tutte le varie evoluzioni.
Ricordiamole, per un utile e rapido ripasso.
 
 
Figura 1: il raffronto tra le costruzioni massicce e leggere
 
1 - La costruzione LEGGERA o “A TELAIO”
Le costruzioni leggere si caratterizzano per un uso ridotto del legno a favore di un ampio utilizzo di materiali isolanti. Prevedono, quindi, la presenza di elementi esili in legno, intervallati da strati di isolanti che consentono di ottenere, con una relativa economicità e facilità di costruzione, elevate prestazioni termiche invernali. Le prestazioni termiche estive invece sono piuttosto ridotte (per via di una minore massività e relativa inerzia termica), ma a questo inconveniente si può ovviare adottando particolari accorgimenti in fase progettuale.
 
Le costruzioni a telaio più diffuse sono di 3 tipi:
                     costruzione a telaio tradizionale;
                     costruzione a telaio e lastre;
                     costruzione a telaio portante.
 
Il più noto e diffuso esempio di questo tipo di costruzioni è il balloon frame.
 

Figura 2:
il telaio di tipo “balloon frame”
 
2 - La costruzione MASSICCIA
È la tipologia di costruzioni in legno più diffusa in Italia. A differenza di quelle a telaio, le costruzioni massive prevedono un ampio ricorso al materiale ligneo, che consente di ottenere superiori prestazioni termiche estive, mentre hanno prestazioni termiche invernali leggermente inferiori rispetto alle costruzioni leggere.
 
Anche in questo caso abbiamo diverse sotto-categorie di costruzioni:
                     a tronchi sovrapposti (blockbau);
                     a pannello multistrato:
                - di tavole;
                - incollato;
                - con elementi metallici;
                - senza elementi metallici o collanti;
                     a tavole impilate;
 
Uno dei più noti e diffusi esempio di questo tipo di costruzioni è, oggi, il cross lam (o X-lam) che altro non è che un sistema costruttivo costituito da pannelli di legno a strati incrociati ed incollati, che prevede al minimo 3 strati.
 
 
Figura 3: il sistema ad incastro “blockbau”                                                          
 
 
Figura 4: il sistema a strati ingrociati “X-Lam”
 
LA TERZA VIA: UN NUOVO MATERIALE CHE PARTE DAGLI SCARTI DEL LEGNO
Esiste oggi sul mercato il legno-cemento, ossia un particolare tipo di calcestruzzo, composto da un mix di scaglie di legno mineralizzato (silicato) e conglomerato cementizio, in grado di assolvere a compiti strutturali (resiste benissimo alla compressione) garantendo al contempo una ottima performance termica di involucro.
Il materiale, grazie alla sua composizione, prevalentemente lignea, è ecologico e biocompatibile, poiché il legno contenuto è frutto del riciclaggio di scarti di produzione della filiera del legno.
 
 
Figura 5: scaglie di legno mineralizzato
 
L’uso del legno-cemento è oggi finalizzato alla realizzazione di 2 differenti prodotti in campo edilizio.
1. strutture portanti prefabbricate a setti, che possiedono interessanti caratteristiche e prestazioni dietro azione sismica;
2. casseri a perdere, in cui vengono posizionati i ferri e che servono per confinare i getti di CLS, in questo caso il legno-cemento è un isolante termico ed un collaborante strutturale.
 
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