L'ingegneria sismica nel PNRR: ISI presenta il Manifesto per migliorare la sicurezza del Paese

Giovedì 14 ottobre 2021 si è tenuto a Roma l'evento celebrativo del decennale dell'Associazione ISI - Ingegneria Sismica Italiana. 

Durante l'evento è stato presentato il Manifesto per il futuro dell'Ingegneria Sismica del Paese, un documento con cui l’Associazione vuole porre l’attenzione sulla messa in sicurezza del patrimonio edilizio e infrastrutturale italiano, indicando alcune strategie per massimizzare l’efficienza degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

 

Il Manifesto per il futuro dell'Ingegneria sismica italiana

In occasione dei dieci anni dalla fondazione dell'Associazione ISI sono stati approfonditi diversi temi legati all'ingegneria sismica in Italia, con considerazioni su economia, società e filiera e con una prospettiva sugli investimenti futuri e sull'evoluzione della progettazione e delle normative, con importanti relatori istituzionali provenienti dal mondo politico, accademico e professionale.

Il Consiglio Direttivo di ISI ha anche stabilito gli obiettivi per il prossimo futuro, per identificare la propria visione e le proprie linee di azione. 

 

L'ingegneria sismica nel PNRR: ISI presenta il Manifesto per migliorare la sicurezza del Paese

 

Nel periodo 2021-2026-2031, gli investimenti pubblici nel settore delle costruzioni saranno principalmente destinati agli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): sarà quindi questo piano a orientare le future iniziative dell’Associazione Ingegneria Sismica Italiana (ISI).

Proprio per questo il Manifesto si basa su quattro punti cardine alla luce del PNRR:

  • Turismo e Cultura 4.0; 
  • Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici;
  • Investimenti sulla rete ferroviaria e per la sicurezza stradale 4.0; 
  • Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale.

 

La messa in sicurezza del patrimonio storico e culturale del Paese

La Missione numero 1 del PNRR, a esempio, comprende la componente "Turismo e cultura 4.0" che include anche gli interventi volti a valorizzare i siti storici e culturali migliorandone capacità attrattiva, sicurezza e accessibilità. Ciò prevede anche la tutela e la valorizzazione di centri urbani minori come i borghi, nonché la rigenerazione delle periferie.

A riguardo, l'Associazione ISI intende sviluppare metodologie per la valutazione del rischio sismico del patrimonio edilizio dei centri storici, individuando soluzioni che ne aumentino la sicurezza.

Gli interventi in tali contesti necessitano di un’accurata fase di conoscenza del luogo, dei fabbricati, dei materiali e dello stato di conservazione. Questa fase diagnostica preliminare è necessaria per progettare le migliori soluzioni tecniche e scegliere le tecnologie più adatte a garantire la conservazione del patrimonio, senza alterarne la natura.

Tra le soluzioni adottabili vi è l’utilizzo di una rete diffusa e a basso costo di sistemi standardizzati di monitoraggio dinamico e fessurativo, che consenta il controllo permanente dello stato di salute strutturale e la valutazione della sicurezza residua in occasione di eventi intensi.

In questo modo, in caso di terremoto, le amministrazioni coinvolte sarebbero in grado di valutare il livello di danneggiamento e gestire meglio l'emergenza, quindi riducendo anche le perdite economiche dovute a evacuazioni non necessarie.

 

Andrea Barocci spiega il Manifesto di ISI

 

L'ingegneria sismica nel bacino del Meditteraneo e nella revisione delle NTC 

L'evento per il decennale è stato l'occasione per coinvolgere altre realtà di Nazioni diverse sul tema dell'ingegneria sismica nel bacino del Mediterraneo, con lo scopo di ampliare le conoscenze reciproche e avviare un confronto sulle più moderne tecnologie antisismiche.

Al contempo, l'Associazione intende proseguire le attività di consulenza per la revisione degli Eurocodici e delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), nonché delle Linee Guida e degli incentivi fiscali per la riqualificazione del patrimonio costruito, sempre nell'ottica di fornire contributi che mirino a una massimizzazione dell'efficienza degli interventi strutturali, favorendo anche l'introduzione di sistemi di prevenzione all'avanguardia. 

 


SCARICA IL MANIFESTO PER IL FUTURO DELL'INGEGNERIA SISMICA ITALIANA


 

A questi link è possibile vedere le interviste realizzate durante il decennale:

 

Paolo Clemente | Prevenzione: le tecnologie per migliorare la sicurezza di edifici e infrastrutture

Edoardo Cosenza e Gian Michele Calvi | I terremoti e i periodi di ritorno

Mauro Dolce | È possibile prevedere i terremoti?

Armando Zambrano | Miglioramento sismico obbligatorio? Il commento del Pres. del CNI 

Franco Braga | L’evoluzione delle NTC per il miglioramento sismico del Paese

Domenico De Bartolomeo | ANSFISA: entro l'anno un concorso per l'assunzione di ingegneri  

Pietro Baratono | Sicurezza di ponti e viadotti: le novità alla luce del PNRR

Paolo Riva | L’Associazione ISI e il ruolo del Comitato Tecnico Scientifico 

 


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