Confinamento di elementi in calcestruzzo armato mediante FRCM

Flora Faleschini, ricercatrice presso il Dipartimento ICEA dell'Università degli Studi di Padova, riassume le memorie presentate in occasione della prima conferenza di Eurostruct - European Association on Quality Control of Bridges and Structures, svoltasi a Padova dal 29 agosto al 1° settembre.


La tecnica è in grado di ristabilire la capacità originale delle colonne danneggiate

Questo lavoro espone i risultati di una campagna sperimentale volta ad investigare il comportamento strutturale di pilastri in calcestruzzo armato danneggiati e ripristinati tramite confinamento con fibre di carbonio immerse in una matrice cementizia (Fabric Reinforced Cementitious Matrix, FRCM).

I provini analizzati si diversificano per la forma della sezione (circolare o quadrata) e per il passo della staffatura, mentre il confinamento è stato realizzato in tutti i casi con due strati di fibre di carbonio. La risposta strutturale è stata analizzata in termini di comportamento assiale tensione-deformazione e di sviluppo delle deformazioni circoferenziali, sia a livello degli strati di fibra, sia nella staffatura interna.

Questo studio mira pertanto ad indagare l’efficacia del confinamento con FRCM eseguito pilastri in calcestruzzo gravemente danneggiati, nel ripristino della loro capacità portante e della loro duttilità. I risultati hanno evidenziato come questa tecnica di ripristino e rinforzo sia in grado di ristabilire la capacità originale delle colonne danneggiate. Inoltre, si è osservato come la forma della sezione e la configurazione della staffatura interna, influenzino l’efficacia del confinamento.

 

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