La digitalizzazione dei processi di project, construction and maintenance nelle Pubbliche amministrazioni

Quanto è importante la digitalizzazione dei processi edilizi per una Stazione appaltante pubblica? Come strutturare al meglio un progetto di adozione del BIM?

In questo articolo, l'Ing. Luigi Audino, BIM Expert per Fondazione Humane Technopole, spiega quali sono i principali limiti da superare nel processo di implementazione del BIM, mentre Alessio Bertella, Direttore della Divisione Servizi di Implementazione BIM e Digitalizzazione di Harpaceas, sottolinea l'importanza della fase iniziale di analisi dei processi per garantire il successo del risultato in un progetto di adozione BIM.

 

L'uso del BIM in una stazione appaltante pubblica: i vantaggi delle tecnologie digitali

L'utilizzo di strumenti digitali nel processo edilizio consente di gestire più facilmente appalti di particolare complessità e in generale tutte le attività legate alle opere di costruzione, sempre più caratterizzate dalla multidisciplinarietà e dalla presenza di differenti competenze specialistiche.

Tuttavia, come in qualsiasi processo di innovazione, anche l'adozione del BIM comporta la necessità di superare le difficoltà che frenano il cambiamento.

«Il limite che ho più volte riscontrato in tante Pubbliche amministrazioni è la tendenza a traguardare l'adempimento il minimo indispensabile - spiega l'Ing. Luigi Audino nell'intervista - questo porta a una sorta di implementazione parziale del BIM che di fatto non consente di sfruttare appieno i vantaggi derivanti dalla completa digitalizzazione di tutte le fasi del ciclo di vita di un'opera costruita, dalla progettazione fino alla gestione dell'edificio o infrastruttura».

Proprio per questo risulta fondamentale la fase iniziale di analisi dei processi all'interno di una stazione appaltante pubblica che concorre a garantire il successo del risultato in un progetto di adozione BIM.

 

 

Il BIM nelle Pubbliche Amministrazioni: sfide e soluzioni

Alessio Bertella descrive qual è l’approccio di Harpaceas per supportare le Pubbliche Amministrazioni nel processo di implementazione del BIM e nel loro percorso di trasformazione digitale.

«La fase iniziale di analisi è cruciale - evidenzia il direttore Bertella - è fondamentale perché è il momento in cui il consulente aiuta il cliente a definire le proceduralità e le consuetudini che caratterizzano il modo di lavorare di un'organizzazione, perché sono quelle che vengono successivamente modificate e adattate all'introduzione di nuove tecnologie e metodologie di operare. Per questo l'approccio di Harpaceas è costruito sulle esigenze di ogni singolo cliente, ovviamente partendo dagli adempimenti richiesti dall'articolo 3 del decreto ministeriale 560».

 

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