BIM e prevenzione incendi: cos'è il progetto Fire Digital Check (FDC)

Il progetto Fire Digital Check (FDC) nasce dalla volontà del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, di avviare un processo di digitalizzazione del Codice di Prevenzione Incendi e dei conseguenti processi autorizzativi.

In occasione della quinta edizione del BIMSummit promosso da Harpaceas, Marco Cavriani, direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia, ha spiegato quali sono gli obiettivi del progetto FDC e quali sono i benefici nell'applicare la metodologia BIM alla progettazione antincendio.

 

Gli obiettivi del progetto Fire Digital Check

La definizione delle misure antincendio ricoprono un ruolo fondamentale nell'ambito della progettazione strutturale, architettonica e impiantistica di un'opera.

Il BIM consente di mettere in relazione tutti i parametri necessari per la definizione dei vari aspetti inclusi nella strategia antincendio, nonché l’inserimento dei prodotti certificati.

Il progetto Fire Digital Check nasce proprio con lo scopo di consentire una progettazione in BIM applicando il Codice di prevenzione incendi.

«L'obiettivo è allineare le definizioni del Codice con linguaggio IFC su cui si basa il BIM - ha spiegato il direttore Cavriani - grazie al progetto FDC sarà possibile supportare il professionista durante la progettazione in modo tale che possa verificare di volta in volta le prestazioni delle varie misure antincendio ed essere avvisato automaticamente con degli alert qualora non venissero rispettate alcune misure rispetto a quelle previste. L'altro obiettivo è aiutare anche i funzionari dei Vigili del fuoco nell'attività ispettiva e di controllo delle pratiche di prevenzione incendi».

 

L'uso del BIM nel settore della sicurezza antincendio

Durante l'evento di Harpaceas, l'Ing. Giuseppe Gaspare Amaro, coordinatore di uno dei tavoli tecnici del progetto Fire Digital Check, ha spiegato perchè il BIM può essere considerato un’innovazione nel settore della sicurezza in caso d’incendio, illustrando anche quali sono i vantaggi del code-checking in termini di sicurezza.

«Il BIM consente di avere uniformità nell'applicazione delle regole e permette di avere uno spazio definito e visibile in maniera virtuale che non può essere modificato "solo per rispettare una regola dal punto di vista geometrico modificandone le dimensioni o inserendo un dato numerico", in quando il modello digitale è immodificabile e inoltre garantisce la corretta applicazione delle regole da parte di ogni professionista» ha commentato l'Ing. Amaro nell'intervista.

 

La digitalizzazione del Codice di Prevenzione Incendi: il code checking con Solibri

La normativa della prevenzione incendi è molto complessa e quindi richiede anche una certa versatilità nelle tecnologie che vengono utilizzate per la sua digitalizzazione.  Paolo Bertini, Direttore Divisione Digital & BIM Project, Construction and Asset Management di Harpaceas, ha descritto le caratteristiche di Solibri, il software di validazione e controllo dei modelli BIM, che permette di svolgere e gestire verifiche di Model Checking e di Code Checking per attestare la conformità alle normative tecnico/legislative di riferimento.

«Solibri è stato scelto sia dai Vigili del fuoco sia dal tavolo che si sta occupando del lavoro di digitalizzazione del Codice - ha detto nell'intervista il direttore Bertini - è una soluzione che consente non solo di fare delle verifiche di congruità del progetto alle normative piuttosto che di congruità del modello al progetto, ma anche di estrarre delle quantità e di fare controlli sia in fase di progettazione sia di costruzione, arrivando ad avere così, un maggiore controllo dei costi».

 

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