Veranda sul balcone, un classico: il Testo Unico Edilizia chiede il permesso di costruire

Tar Calabria 1976/2021: non basta la SCIA, serve il permesso di costruire per la veranda realizzata sulla balconata di un appartamento. Ecco perché.


Non si scappa dal permesso di costruire per la realizzazione di una veranda sul balcone: il Testo Unico Edilizia, in tal senso, è chiaro e la SCIA non può bastare.

Ce lo ricorda ancora una volta un tribunale amministrativo, nella specie il TAR Catanzaro, con la sentenza 1976/2021 dello scorso 11 novembre, dove si ricorda l'assodato assunto giurisprudenziale secondo il quale "le verande realizzate sulla balconata di un appartamento, in quanto determinano una variazione planovolumetrica ed architettonica dell'immobile nel quale vengono realizzate, sono senza dubbio soggette al preventivo rilascio di permesso di costruire. Si tratta, infatti, di strutture fissate in maniera stabile al pavimento che comportano la chiusura di una parte del balcone, con conseguente aumento di volumetria e modifica del prospetto".

 

I materiali non contano

Il Tar ribadisce che non assumono alcun rilievo i materiali utilizzati, in quanto la chiusura, anche ove realizzata con pannelli in alluminio, costituisce comunque un aumento volumetrico.

In proposito, va ricordato che, nell’Intesa sottoscritta il 20 ottobre 2016 , ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni, concernente l’adozione del regolamento edilizio-tipo di cui all’articolo 4, comma 1-sexies del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la veranda è stata definita (nell’Allegato A) «Locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili».

Veranda sul balcone, un classico: il Testo Unico Edilizia chiede il permesso di costruire

Non è mai una pertinenza

Deve anche escludersi, quindi, che la trasformazione di un balcone o di un terrazzo in veranda costituisca una "pertinenza" in senso urbanistico.

La veranda integra, infatti, un nuovo locale autonomamente utilizzabile, il quale viene ad aggregarsi ad un preesistente organismo edilizio, per ciò solo trasformandolo in termini di sagoma, volume e superficie

 

La SCIA non basta

In definitiva, le opere oggetto della SCIA in sanatoria, l’apposizione di vetrate su struttura leggera di alluminio anodizzato avvitati alla muratura esistente del fabbricato, come emerge anche dalla documentazione fotografica, ai sensi del sopra esposto principio ermeneutico, costituiscono opere necessitanti il permesso di costruire, non sanabili dunque mediante la presentazione di semplice SCIA, essendo pertanto legittimo il provvedimento comunale impugnato (che aveva, appunto, dichiarato inammissibile la SCIA).

LA SENTENZA INTEGRALE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE


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