ANACI critica aspramente il Decreto antifrode e chiede maggiore considerazione

30/11/2021 2761

"Il Governo vuole bloccare il condominio e il bonus facciate? Una polveriera". Questo il commento dell'ANACI- tramite le parole del Presidente Francesco Burrelli- sul decreto antifrode che si ritiene una delle categorie più colpite e disagiate, con nuovi ademimenti e paletti operativi.


ANACI non ci sta e lamenta una mancanza di considerazione da parte delle Istituzioni

Il Decreto antifrode 157/2021 pubblicato nella G.U. 269 dell’11/11/2021 rappresenta per intere categorie professionali un punto di non ritorno per le molteplici criticità che contiene. Una delle categorie professionali più colpite e disagiate è sicuramente quella degli amministratori di condominio professionisti, che ha visto attribuirsi una nuova serie di ulteriori adempimenti e paletti operativi sul proprio già complesso lavoro quotidiano, a ridosso di importanti scadenze, teso ad intercettare i bonus fiscali edilizi nell’interesse del proprio cliente, condomino, cittadino, utente, che vanno a sommarsi alle già complicate  procedure fiscali/tecniche e assembleari, contrattuali e dei correlati adempimenti procedurali per una corretta ristrutturazione dei condomini amministrati.

"La prima reazione al Decreto antifrode, come associato e amministratore in quanto presidente nazionale ANACI- dichiara Francesco Burrelli- è quella di dire basta a questo continuo massacro e mancata considerazione nei confronti di chi rappresenta l’anello fondamentale per la realizzazione dei bonus ed il perseguimento del miglioramento della sicurezza ed efficientamento dei nostri condomini.

Mi sono messo con umiltà e senso di responsabilità nei panni di tutti gli iscritti, che tutti i giorni corrono si informano studiano per adempiere correttamente alle incessanti e confuse disposizioni che invece di semplificare e aiutare continuano, forse volutamente, a complicare le procedure. Abbiamo subito messo a disposizione di tutti un elaborato studiato dal nostro Centro Studi Nazionale per aiutare a capire il complicato, non chiaro e inopportuno Decreto in questo momento di grave difficoltà economica, logistica, sanitaria, di fine 2021 che con un po’ di buon senso e di responsabilità si poteva evitare. 

 

ANACI critica aspramente il Decreto antifrode

 

ANACI – come sempre fatto - si è messa subito al servizio degli iscritti per fornire gli strumenti migliori e più responsabili per ogni adempimento in favore degli stabili e dei cittadini amministrati, nel pieno rispetto delle normative senza sé e senza ma…

Purtroppo, devo rilevare, che il Decreto antifrode è intervenuto su una serie di bonus fiscali (uno su tutti, il bonus facciate 90%) a ridosso della scadenza del 31/12/2021 e sta dispiegando il proprio effetto molto pesante proprio in coda all’ultimo periodo di pieno beneficio del già menzionato bonus, con un evidente e violento contraccolpo gestionale per gli addetti ai lavori, in riferimento ai cantieri da poco conclusi, ancora in corso di svolgimento e a quelli in procinto di essere avviati" dichiara Burrelli.

 

Per ANACI questo decreto è intempestivo

"L’intempestività temporale -prosegue il Presidente di ANACI - del decreto 157/2021 si aggiunge ad una serie di vere e proprie angherie che gli amministratori di condominio professionisti hanno dovuto subire nel proprio lavoro negli ultimi anni, al fine di responsabilmente far cogliere ai cittadini i benefici dei citati bonus fiscali, non ultima l’interpretazione da parte dell’Agenzia delle Entrate (mai rinvenibile esplicitamente da alcuna norma) che pone il compenso extra dell’amministratore che si è fatto riconoscere contrattualmente dal Condominio per la compendiosa attività contabile e gestionale degli appalti per i lavori straordinari, nella fascia di indetraibilità fiscale. Incredibile! Inaccettabile! In quanto l’unico professionista essenziale della filiera per portare a compimento lavori trainanti e dei lavori trainati. Incostituzionale?

Intempestività temporale del decreto e angherie per gli amministratori che si riverberano sui cittadini, ai quali è stato detto dal legislatore: “utilizzate i bonus edilizi perché sono accessibili a tutti e tutti gratis”. 

Questa non è solo la nostra protesta a difesa dell’amministratore condominiale professionista, ma lo è in particolare per tutti gli operatori centrali del settore della casa, che ci sono sempre spesi per lavorare correttamente in favore dello Stato e del cittadino, ma che si ritrovano in un caos totale ed incomprensibile rappresentato da un coacervo di norme in continuo divenire, intrecciate su loro stesse e talvolta fra di loro contrastanti, in quanto prive di coordinamento, alla consueta farraginosità dei testi ed alle continue interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate spesso contrastanti fra di loro ed anche con la norma stessa e con effetto retroattivo.

A questo panorama si aggiunge da ultimo l’intervento a “gamba tesa” del decreto 157/2021 che, a poche settimane dalla scadenza del 31/12/2021, introduce tra l’altro l’imposizione di certificazioni e attestazioni anche a valere sui contratti in essere, con una retroattività inspiegabile.

Questo per creare chiaramente difficoltà ed errori, per favorire controlli vessatori, per scoraggiare sicuramente qualche disonesto, ma andando a ledere anche e soprattutto coloro che avevano iniziato a prendere fiducia e a deliberare i lavori. Si è visto dall’aumento dei cantieri nell’ultimo periodo, ma si è constatato anche nel decadimento della qualità del lavoro e delle condizioni di sicurezza.

 

ANACI favorevole ad un rigoroso sistema di controllo, purchè le norme siano chiare

Evidenzio con fermezza e chiarezza che ANACI non vuole chiedere una deregulation sbrigativa, anzi è favorevole ad un rigoroso e doveroso sistema di controlli, purché disciplinato da norme chiare che vadano a individuare e colpire gli operatori disonesti, con i dovuti controlli specifici verso di loro e non certo colpendo tutti ingiustamente ed indiscriminatamente.

Siamo per il rispetto della Legge, come lo sono la stragrande maggioranza di amministratori professionisti che hanno lavorato per il Cittadino senza sosta in questi anni, aiutando lo Stato con ogni modalità richiesta (invii telematici all’Agenzia delle Entrate sulle spese di riqualificazione degli stabili, ecc.), senza mai risposte da parte dello Stato;

Siamo sempre a disposizione per l’applicazione delle normative di sicurezza dell’edificio in condominio quale luogo di lavoro, per ogni lavoratore coinvolto che operi in cantiere o solo all’interno degli spazi comuni, veniamo consultati quasi mai o a cose fatte;

Siamo sempre a disposizione per l’applicazione delle normative di sicurezza degli impianti all’interno degli edifici, nessuno si ricorda di noi, se non per far applicare le norme (norme antincendio per vietare il fumo);

Siamo sempre a disposizione per l’applicazione delle normative di sicurezza statica degli edifici e di quelle antisismiche;

Siamo sempre a disposizione, e lo vogliamo essere ancora di più adesso per rilanciare l’economia del Paese nella necessaria riqualificazione energetica degli edifici all’interno della mission italiana della transizione ecologica, dell’innovazione tecnologica della comunicazione, delle comunità energetiche;

 

Anaci sul decreto antifrode

 

Siamo sempre a disposizione, e lo vogliamo essere ancora di più adesso che i bonus e i super bonus nell’edilizia spingeranno gli italiani e lo Stato ad ingenti investimenti per migliorare le case dei Cittadini con i fondi del PNRR, che vedranno tutte le forze migliori del nostro paese fino almeno al 2026 in sfide come la Smart mobilità, le città intelligenti, le Smart city, la bonifica delle reti verticali.

Ma lo vorremmo continuare a fare nell’ambito di un quadro normativo chiaro e di collaborazione e considerazione e non di sudditanza, certo nelle scadenze e che mette nelle condizioni minime di poter svolgere il proprio lavoro senza dover rischiare oltre misura quelle responsabilità che, per un amministratore di condominio, sono innumerevoli, sia civili che penali.

 

No alle discriminazioni rispetto agli altri professionisti della filiera della casa

Ma soprattutto che lo Stato ci consenta di essere dei lavoratori uguali agli altri, senza esser discriminati nell’ambito del proprio compenso, rispetto a tutti – diconsi tutti – gli altri professionisti della filiera della casa che, per i bonus, vedono i propri compensi essere detraibili fiscalmente, al contrario di quelli degli amministratori che devono restare, a carico dei condomini,

Purtroppo, la nostra pazienza è arrivata al capolinea, così come quella dei cittadini. Perché assistiamo alla scoordinata irrequietezza del Cittadino/Condomino/Utente che mostra sempre più palesemente nelle sedute assembleari, quale emblema sociale di un conflitto che si sviluppa nel microcosmo della realtà condominiale, ma che rappresenta il termometro di un disagio relazionale che parte da molto lontano, molto più largo e di origini ben diverse, ma che si scaglia sempre e solo con il primo malcapitato che si ha di fronte nelle vicende condominiali troppo complesse, per:

“ … non aver raggiunto il tutto gratis di cui si parla in TV sempre sbandierato da molti politici…” o per

“… aver perduto il 90% che …era permesso dalla Direzione regionale delle Entrate Liguria…” o, ancora, per

“ … dover pagare la parcella dell’amministratore, quando, a dire dell’Agenzia delle Entrate, tale compenso non è caratterizzato…da un'immediata correlazione con gli interventi che danno diritto alla detrazione e, quindi, non è detraibile fiscalmente…” Nonostante non ci sia nessuna norma esplicita che impedisca che si effettui la detraibilità’.

Come può uno stato di Diritto permettere questo? Allora sono solo obblighi doveri e responsabilità.

Una irrequietezza, talvolta anche violenta, che non dovrebbe meritare alcun destinatario, ma che nel frattempo colpisce sempre e solo l’amministratore, vessato da una parte e dall’altra, da norme incomprensibili e tagliole legislative create poco prima della scadenza, a valle di un compenso dell’ amministratore professionista che non viene riconosciuto (farebbe comodo che sia solo un mero prestatore di servizi? senza diritto a compensi per opere straordinarie tutte comprese?) e perciò discriminato rispetto agli altri professionisti della filiera della casa, quando si affrontano i bonus e i superbonus. 

Allora diciamo basta. Lo diciamo ora perché è il Decreto antifrode che ha colmato i limiti della pazienza dei Cittadini/Condomini/Utenti, perché riteniamo di dover fare ora una protesta giusta e giustificata che miri soprattutto ad evidenziare il danno che si sta facendo ai cittadini proprietari di stabili in condominio che stanno eseguendo ingenti lavori con il bonus facciate 90%.

Non lo abbiamo fatto prima? Perché ci siamo messi a lavorare a testa bassa, nonostante tutto, per i nostri clienti e per il bene del nostro Paese in cui crediamo, che ci chiedeva responsabilità e dedizione nella riqualificazione delle case degli italiani, ma ora basta!

La misura è stata superata dal Decreto antifrode, certamente contro il cittadino, e che si aggiunge alle numerose angherie che subisce l’amministratore di condominio così come tutta la filiera della casa che non vuole più accettare ingiustizie senza protestare. 

Continuando a lavorare per i Cittadini/Condomini/Utenti, attendiamo fiduciosi delle risposte e il rispetto non discriminatorio che merita qualsiasi lavoratore" chiude Burrelli.