Energia: ENEA pubblica il Rapporto sull'attuazione dell'obbligo di diagnosi per l’anno 2020

09/12/2021 4145

Dal dicembre 2015 al dicembre 2020 sono state effettuate quasi 30mila diagnosi energetiche.


La diagnosi permette alle imprese di individuare i principali centri di costo energetico

ENEA ha reso pubblico l’ultimo report relativo all’implementazione dell’obbligo di diagnosi energetica, relativo alla scadenza del dicembre 2020. La diagnosi energetica è uno strumento molto utile perché permette alle aziende di individuare i centri di costo energetico più rilevanti all’interno dei propri siti e aumentare la propria efficienza energetica tramite investimenti mirati. Dal dicembre 2015 al dicembre 2020, ENEA ha raccolto quasi 30mila diagnosi.

Complessivamente, dopo l’elevato numero di diagnosi caricate sul portale nel dicembre 2019, primo anno del secondo ciclo di diagnosi obbligatorie (oltre 11.172 diagnosi energetiche presentate da parte di oltre 6.434 imprese), sono state caricate sul portale ENEA 759 diagnosi energetiche, da parte di 495 imprese.

Conformemente all’andamento degli anni precedenti, anche nel dicembre 2020 la gran parte delle diagnosi pervenute ad ENEA sono afferenti a siti produttivi situati nelle regioni italiane a maggior sviluppo industriale, ovvero la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Veneto ed il Piemonte. Un buon numero di diagnosi risultano afferenti, poi anche a siti produttivi di Lazio, Toscana e Campania.

 

Report ENEA su diagnosi energetica

FIGURA 1: Distribuzione geografica diagnosi presentate ad ENEA nel dicembre 2020

 

Oltre a ciò, attraverso queste analisi è possibile realizzare diversi studi, dal calcolo degli IPE di riferimento per i vari settori produttivi, all’analisi economica ed energetica degli interventi effettuati in passato dalle imprese e degli interventi da prevedere in futuro. ENEA ha prodotto delle Linee Guida Settoriali e fogli di calcolo elettronico specifici per i vari settori. In più l’agenzia ha aggiornato il portale di caricamento delle diagnosi energetiche, rendendolo iù funzionale con l’introduzione di alcune novità per le imprese. Una di queste è la possibilità di registrazione anche per quelle che hanno consumi inferiori a 50 TEP. Leggi qui il report di ENEA.

 


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