Indagini Strutturali, non solo il nome di un'azienda ma soprattutto la certezza delle competenze

L’importanza dei controlli, dei monitoraggi e delle costanti verifiche sugli edifici e sulle infrastrutture in particolare su di un patrimonio come quello italiano: ne parliamo con l’Ing. Vincenzo Giannetto, socio fondatore di Indagini Strutturali srl.


Le città rappresentano il punto più alto dello sviluppo degli insediamenti umani, sono infatti dei sistemi sociali globali e complessi arrivati al loro stato attuale attraverso lunghi processi di trasformazione, occupazione di suolo, edificazione e demolizione. L’Italia, per la sua storia e il suo passato, possiede un patrimonio edilizio e infrastrutturale di grande valore, ma spesso molto vecchio che, con il tempo, rischia di andare perduto, eroso, usurato, se non trattato adeguatamente.

Ecco per quale motivo sono fondamentali delle analisi dettagliate e puntuali preventive di quelle che sono le criticità di un edificio, di un’infrastruttura o di qualsiasi altro manufatto storico e non, rapporti diagnostici costanti nel tempo e capillari per cercare d’intervenire, finché sia possibile, sulle conseguenze dei segni dell’età.

Abbiamo intervistato a questo proposito il Socio Fondatore della società Indagini Strutturali, Ing. Vincenzo Giannetto, che ormai opera con qualità e competenza in tutto il territorio nazionale da oltre trent’anni.
 

Socio Fondatore della società Indagini Strutturali, Ing. Vincenzo Giannetto

 

Esperienza e competenza a servizio delle strutture

Dalle sue parole, mentre racconta le origini di Indagini Strutturali srl, trapela la passione per il suo lavoro e l’esperienza ultratrentennale.

Indagini Strutturali è una realtà piccola ma dinamica e snella ed è composta da oltre una decina di tecnici che danno luogo ad un team di professionisti, preparati e specializzati in materia, in grado di intervenire, anche con la necessaria tempestività, sui luoghi interessati da problematiche strutturali o che richiedono delle verifiche preventive per evitare ulteriori peggioramenti dello stato dei materiali o dei manufatti nel loro complesso.” – introduce l’Ingegner Giannetto.

Con le capacità trasversali che la contraddistingue, e con la giusta strumentazione necessaria, Indagini Strutturali è una realtà esperta e preparata su varie tematiche d’intervento fra le quali:

  • 1. prove di carico
  • 2. monitoraggi strutturali
  • 3. indagini sui materiali 
  • 4. analisi del livello di rischio sfondellamento 
  • 5. georadar, termografia 
  • 6. indagini dinamiche 
  • 7. indagini di vulnerabilità sismica
  • 8. prevenzione danni strutturali

Sono campi di applicazione questi – prosegue Giannetto – dove è necessaria una preparazione costante e aggiornata nel tempo. Al riguardo, di recente, è stata costituita la Codis, Associazione di categoria per il controllo, la Diagnostica e la Sicurezza di Strutture, Infrastrutture e Beni Culturali. Essa costituisce una realtà che tutela e valorizza la figura delle società e dei tecnici esperti in diagnostica di strutture, infrastrutture e beni monumentali, promuovendo e divulgando la cultura della diagnostica, la ricerca per il miglioramento delle tecnologie e metodologie di diagnosi, la divulgazione tecnico-scientifica, i monitoraggi e le indagini strutturali attraverso un’informazione continua ed aggiornamenti periodici.

Oltre a questo, Indagini Strutturali è una società Certificata con Sistema di Gestione Integrata Qualità-Sicurezza, conforme alle Norme UNI EN ISO 9001:2015 (certificato N. 18441/08/S) e UNI ISO 45001:2018 (certificato N.N. OHS-3741), rispettivamente, in riferimento ai sistemi di gestione per la qualità e per la salute e sicurezza sul Lavoro.

Inoltre, in questo team di professionisti sono presenti tecnici specializzati in controlli non distruttivi di II e III livello, ispettori di ponti, viadotti e passerelle di III e II livello, tutti certificati QAID.

Consulta le tutte le certificazioni di Indagini Strutturali

È da aggiungere poi la Certificazione Certing che lo stesso Ing. Giannetto ha conseguito con il CNI.

prove di carico di una copertura

 

Le loro competenze passano inoltre dall’utilizzo di tecnologie le più innovative. “La nostra realtà possiede una vasta gamma di strumentazioni di ultima generazione - afferma l’Ing. Giannetto - che puntiamo ad aggiornare costantemente per stare sempre al passo con le nuove tecnologie.

La sensoristica wireless spicca particolarmente: tale tecnica, che supera i limiti del collegamento cablato, consente di rendere più agevoli le operazioni d’installazione e inoltre di poter predisporre piani d’indagine compatibili con tutte le strutture e infrastrutture, non essendo più necessario il cablaggio.

Altre strumentazioni di nuova e più elevata tecnologia, con prestazioni di gran lunga più performanti rispetto a quelle classiche, riguardano la gamma di attrezzatura necessaria per i controlli non distruttivi sulle strutture e cioè Georadar, Pacometro, Ultrasuoni, Termocamere, etc.

Parlando di controlli non distruttivi e quindi relativamente alle incertezze legate ai risultati intrinsechi di queste indagini crediamo fermamente che avere strumentazioni sempre aggiornate aiuti a ridurre al minimo gli errori e quindi a fornire dati e risultati sempre più affidabili.

Una nota a parte va segnalata per le unità d’acquisizione dinamiche, corredate da accelerometri e geofoni, che consentono di misurare e rilevare vibrazioni di ogni tipo e studiare i modi di vibrare di ogni tipo di struttura”.

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Prove di carico di fondazioni

 

Solo Laboratori autorizzati: cosa prevede il prossimo “Testo Unico” sull’edilizia

Un tema di grande attualità questo affrontato anche nel nuovo “Testo Unico” sull’edilizia, su cui stanno lavorando e che prenderà il nome di “Disciplina delle Costruzioni”. Il testo metterà in pensione norme storiche come la legge 1086/71 e la legge 64/1974. Una nuova norma unitaria dove vengono presi in considerazione i cosiddetti Laboratori Autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in cui rientrano i dettagli relativi ai Laboratori lettera C-bis, come anticipato nella Circolare n. 633 del 03/12/2019.

In sostanza saranno solo i Laboratori Autorizzati a poter eseguire prove certificate, riconoscimenti e autorizzazioni che andranno comunque rilasciate da organi competenti.

Permessi questi finora rilasciati sulla base dei criteri contenuti nella Circolare ministeriale n. 346/STC del 16 dicembre 1999 che definisce una regolamentazione tecnico-amministrativa atta ad assicurare alle prove sui materiali da costruzione un adeguato livello qualitativo e conferire loro carattere di certificazione ufficiale.

Al fine, in ogni caso di semplificare l’iter procedurale per il conseguimento dell’autorizzazione, di migliorare l’applicazione delle più recenti norme tecniche nel settore dei lavori e delle opere di ingegneria civile e garantire migliori condizioni di qualità, affidabilità ed indipendenza nelle attività di prove e certificazione, si è ritenuto oggi necessario ridefinire i requisiti richiesti ai soggetti che operano in questi settori, tenendo anche conto dell’esperienza maturata, del quadro normativo introdotto dall’entrata in vigore delle recenti norme tecniche e delle disposizioni del citato art. 59 del DPR n. 380/2001.

Un passo importante questo, da parte del Governo, che dimostra come questo tema sia stato preso realmente in considerazione in un paese come l’Italia, caratterizzato da un vasto patrimonio immobiliare e infrastrutturale di valore, ma spesso trascurato, abbandonato, non monitorato o, ancora peggio, soggetto a speculazione.

Prove sui solai

 

Controlli strutturali quotidiani

Indagini Strutturali si occupa di questo giornalmente e vanta ormai una lunga serie di referenze importanti che hanno costruito nel tempo il suo core business.

Consulta l'elenco dei lavori realizzati da Indagini Strutturali

Interventi complessi – continua l’Ingegner Giannetto - portati a termine con professionalità e puntualità, come le indagini di tre viadotti e di quindici cavalcavia dell’Autostrada Messina-Catania e Messina-Palermo, che ha visto la creazione di un raggruppamento temporaneo di otto società, tutte facenti parte dell’associazione di categoria Codis: un lavoro approfondito ed accurato, iniziato nei primi mesi del 2021 e consegnato a luglio.

Oppure, lavori attualmente in corso come una verifica della stabilità di un solaio di un edificio storico presso il Comune di Marino, una piccola realtà della Città Metropolitana di Roma, mentre, contemporaneamente, altri due gruppi di lavoro sono impegnati in parallelo per delle indagini dei materiali di un ponte di proprietà dell’Anas e per un’attività d’installazione e di monitoraggio di un serbatoio pensile e indagini sui materiali di importanti presidi all’interno della Capitale”.  

Questo a dimostrazione dell’elasticità e della trasversalità dell’operato di Indagini Strutturali che è in grado di trattare problematiche e approfondimenti che vanno dal singolo manufatto immobiliare, fino a infrastrutture molto complesse e di servizio alla collettività, evidenziando lo stato e le condizioni in cui esse versano.

“Tutti interventi che riconoscono l’importanza di saper elaborare un piano di monitoraggio progettato e definito da figure specializzate – prosegue l’Ing. Giannetto - in grado già a priori di dare un’interpretazione tecnica delle eventuali problematiche presenti in un manufatto, soprattutto avvalorata dal fatto che essa permette di diagnosticare problemi strutturali di grossa entità, partendo dallo studio e dall’elaborazione di variazioni di grandezze di entità assai modesta.

Inoltre, in una situazione di non perfetta stabilità strutturale, un monitoraggio aiuta a limitare situazioni d’allarme in quanto consente, unitamente alla continua attività di controllo di tecnici esperti, di garantire che i livelli di sicurezza si mantengano tali da non procurare danni irreversibili a cose o persone”. 

Consulta altri casi applicativi di controlli strutturali realizzati da Indagini Strutturali

 


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